Visualizzazione post con etichetta scarf. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta scarf. Mostra tutti i post
mercoledì 4 luglio 2018
Sciarpa "clasped warp"
Ho voluto provare una nuova tecnica sul telaio a pettine liccio, che consiste nell'utilizzare il filo di ordito messo doppio e agganciato ad un filo di altro colore che proviene dall'altro lato dell'ordito, così da creare degli effetti di variazione di colore.
In questo caso, la rigatura verticale che parte da un lato man mano svanisce, sostituita progressivamente dal colore azzurro nell'altro capo della sciarpa.
Ho trovato le istruzioni per realizzare questo tipo di ordito sul numero di Maggio_Giugno 2018 di Handwoven, in un articolo pubblicitario della Ashford Looms. L'immagine dell'articolo si può trovare qui.
Ordito: cotone mercerizzato n.5 messo doppio, vari colori
Trama: lana sottile tipo kid mohair messa doppia color panna
Pettine: 40/10
Misura finita: 33x 160 cm circa
Tessitura: tela su telaio a pettine liccio
domenica 14 gennaio 2018
Sciarpa Brooks Bouquet
Questo lavoro l'ho iniziato la scorsa estate. È stato sul telaio per diversi mesi, e una volta finito non l'ho mostrato perché era destinato ad essere un regalo di Natale.
Il filato è un misto di lino e viscosa che una volta tolto dal telaio sembrava molto rigido, con una consistenza quasi da "spago". In realtà, una volta lavato e stirato, è risultato morbido e molto piacevole, ed è stata una vera (piacevole) sorpresa!
La tessitura è eseguita su telaio a pettine liccio con la tecnica chiamata "Brooks Bouquet", che consiste nel manipolare i fili in modo da creare dei piccoli mazzetti stretti al centro. La lavorazione è facile, ma di grande effetto, adatta a sciarpe leggere e tessuti traforati in genere.
Alcuni link sui Brooks Bouquet:
- il libretto di Eleanor Best sulle tecniche di manipolazione dei fili;
- un articolo su Weavezine sullo stesso argomento;
- l'articolo su Handweavers' Bulletin
tutti in inglese e scaricabili gratuitamente.
sabato 29 ottobre 2016
Ordito irregolare nel pettine liccio
Il pettine liccio ben si presta a scatenare la fantasia, permettendo di utilizzare filati che sul telaio a licci sarebbero più complicati da maneggiare.
Il telaio a licci, infatti, prevede che ogni filo sia passato nell'occhiello di una maglia (il liccio), di solito in cotone, o in nylon, o metallico.
La tensione dell'ordito e lo strofinio naturalmente prodotto dal movimento dei licci causano un indebolimento dei fili di ordito, specialmente se sono sottili, poco ritorti, molto grossi, pelosi, ecc. Perciò, di solito, si sconsiglia l'uso di filati poco resistenti, pelosi, irregolari, ecc. nell'ordito.
Nel telaio a pettine liccio, invece, i fili vengono alternatamente passati in un buchino oppure in una fessura del pettine. Siccome la fessura è abbastanza larga, si possono utilizzare anche fili "strani" (ciniglia, filati pelosi, bouclè...), avendo l'accortezza di posizionarli nelle fessure e utilizzando filati meno problematici nei buchetti.
Ovviamente si può azzardare fino ad un certo punto: è bene fare una prova prima di preparare l'ordito, semplicemente passando il filo problematico nella fessura e facendolo scorrere nel pettine; se non si impiglia, si può usare.
Va tenuto in conto che filati elastici, poco ritorti, pelosetti, & C. qualche problemino possono sempre darlo, quindi è bene mettere in conto che possa capitare di dover aggiustare le tensione, sostituire un filo che si rompe e piccoli inconvenienti simili. Un ordito troppo "fantasia", quindi, non è consigliabile a chi è alle primissime armi, ma per chi già si destreggia un po' è un lavoro divertente che consente di giocare con i colori e di utilizzare tanti avanzi di filati.
Ecco un piccolo promemoria per chi volesse cimentarsi con un ordito fantasia:
- utilizzare un telaio a pettine liccio
- montare l'ordito con orditura diretta (piolo e telaio)
- non fare orditi troppo lunghi
- fare una prova passando il filo irregolare in una fessura del pettine e facendolo scorrere per controllare che non si impigli
- inserire i fili grossi, pelosi, bouclè, irregolari, ecc., nelle fessure del pettine, usando filati lisci e più resistenti nei forellini del pettine
- si possono usare anche fili non tanto resistenti, perchè la tensione nel pettine liccio è minore; però fili che se tirati si spezzano troppo facilmente non vanno bene comunque (meglio lasciarli per la trama)
- fare attenzione alla tensione sia misurando l'ordito che avvolgendolo al subbio: i filati fantasia sono talvolta molto elastici
- tenere conto che filati diversi potrebbero reagire diversamente al lavaggio e restringersi, infeltrire, ecc. A volte può essere un'opzione ricercata, ma a volte potrebbe rovinare il lavoro
- nell'alternare materiali e colori può essere divertente procedere in maniera irregolare e quasi casuale: in realtà, per ottenere un effetto piacevole e limitare i fastidi è bene cercare di bilanciare un po' colori e materiali, evitando di concentrare tutti i fili di un certo tipo in una sezione dell'ordito; meglio mantenere una certa simmetria di fondo e alternare i materiali.
Il telaio a licci, infatti, prevede che ogni filo sia passato nell'occhiello di una maglia (il liccio), di solito in cotone, o in nylon, o metallico.
La tensione dell'ordito e lo strofinio naturalmente prodotto dal movimento dei licci causano un indebolimento dei fili di ordito, specialmente se sono sottili, poco ritorti, molto grossi, pelosi, ecc. Perciò, di solito, si sconsiglia l'uso di filati poco resistenti, pelosi, irregolari, ecc. nell'ordito.
Nel telaio a pettine liccio, invece, i fili vengono alternatamente passati in un buchino oppure in una fessura del pettine. Siccome la fessura è abbastanza larga, si possono utilizzare anche fili "strani" (ciniglia, filati pelosi, bouclè...), avendo l'accortezza di posizionarli nelle fessure e utilizzando filati meno problematici nei buchetti.
Ovviamente si può azzardare fino ad un certo punto: è bene fare una prova prima di preparare l'ordito, semplicemente passando il filo problematico nella fessura e facendolo scorrere nel pettine; se non si impiglia, si può usare.
Va tenuto in conto che filati elastici, poco ritorti, pelosetti, & C. qualche problemino possono sempre darlo, quindi è bene mettere in conto che possa capitare di dover aggiustare le tensione, sostituire un filo che si rompe e piccoli inconvenienti simili. Un ordito troppo "fantasia", quindi, non è consigliabile a chi è alle primissime armi, ma per chi già si destreggia un po' è un lavoro divertente che consente di giocare con i colori e di utilizzare tanti avanzi di filati.
Ecco un piccolo promemoria per chi volesse cimentarsi con un ordito fantasia:
- utilizzare un telaio a pettine liccio
- montare l'ordito con orditura diretta (piolo e telaio)
- non fare orditi troppo lunghi
- fare una prova passando il filo irregolare in una fessura del pettine e facendolo scorrere per controllare che non si impigli
- inserire i fili grossi, pelosi, bouclè, irregolari, ecc., nelle fessure del pettine, usando filati lisci e più resistenti nei forellini del pettine
- si possono usare anche fili non tanto resistenti, perchè la tensione nel pettine liccio è minore; però fili che se tirati si spezzano troppo facilmente non vanno bene comunque (meglio lasciarli per la trama)
- fare attenzione alla tensione sia misurando l'ordito che avvolgendolo al subbio: i filati fantasia sono talvolta molto elastici
- tenere conto che filati diversi potrebbero reagire diversamente al lavaggio e restringersi, infeltrire, ecc. A volte può essere un'opzione ricercata, ma a volte potrebbe rovinare il lavoro
- nell'alternare materiali e colori può essere divertente procedere in maniera irregolare e quasi casuale: in realtà, per ottenere un effetto piacevole e limitare i fastidi è bene cercare di bilanciare un po' colori e materiali, evitando di concentrare tutti i fili di un certo tipo in una sezione dell'ordito; meglio mantenere una certa simmetria di fondo e alternare i materiali.
martedì 28 aprile 2015
Ancora Lino e Cotone
Con il lino-cotone ho tessuto questa sciarpa estiva in colori che mi piacciono molto.
La sequenza è basata sulla successione di Fibonacci (ogni numero è la somma dei due precedenti: 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, ecc.), ma con una certa libertà: per esempio, quando le righe diventano troppo larghe, procedo all'indietro (34, 21, 13, 18, ecc.).
Il rimettaggio è 1-2-3-4 e l'armatura è una saia 2/2. Con la saia i problemi di rottura dei fili sono molto più rari.
La sciarpa è già finita e rifinita. Mi riprometto di presentarla meglio con ulteriori foto.
La sequenza è basata sulla successione di Fibonacci (ogni numero è la somma dei due precedenti: 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, ecc.), ma con una certa libertà: per esempio, quando le righe diventano troppo larghe, procedo all'indietro (34, 21, 13, 18, ecc.).
Il rimettaggio è 1-2-3-4 e l'armatura è una saia 2/2. Con la saia i problemi di rottura dei fili sono molto più rari.
La sciarpa è già finita e rifinita. Mi riprometto di presentarla meglio con ulteriori foto.
domenica 31 agosto 2014
Pied-de-poule (vero e finto)
L'effetto sembra complicato, ma in realtà l'intreccio è a tela semplice; il "trucco" sta nell'alternare, sia in ordito che in trama, 2 fili neri e 2 fili bianchi. Più facile di così!
L'effetto assomiglia al classico pied-de-poule, ma più piccolo e semplificato.
Il vero pied-de-poule si realizza su 4 licci con intreccio a saia 2/2 (batavia), alternando 4 fili bianchi e 4 fili neri sia in ordito che in trama. Il nome in francese significa "piede di gallina", perchè il disegno ricorda la zampa di una gallina.
Curiosamente, in inglese è chiamato "houndstooth", cioè "dente di cane"... ognuno ci vede ciò che preferisce!
E' un motivo molto classico (Sherlock Holmes è rappresentato con abiti "pied de poule"!), ma viene spesso reinterpretato dalla moda in abbinamenti fantasiosi e spiritosi.
![]() |
| Pullover di Monsieur Lacenaire |
Etichette:
2 licci,
armature,
effetto colore,
glossario,
history,
intreccio,
lavori,
pettine-liccio,
rigid heddle,
scarf,
sciarpa,
tessitura,
weaving
mercoledì 27 agosto 2014
Saori Moebius
Ho finito la mia prima sciarpa Moebius!
L'ho tessuta con il telaio a pettine-liccio, pettine da 4 fili al cm, larghezza al pettine circa 22 cm.
Ordito multicolore e multimateriale (lana, misto lana, filati fantasia pelosi e bouclè...) in libertà, secondo i pricipi della tessitura Saori; trama in misto lana abbastanza sottile.
La sciarpa è un anello con mezzo avvolgimento per ottenere il nastro di Moebius e alla fine il tessuto si stacca parzialmente del telaio per utilizzare le frange dell'inizio come trama.
A parole sembra complicato, ma ci sono riuscita al primo tentativo.
Ho imparato come si fa guardando le istruzioni di Nickolena: le trovate sul'album Picasa di Nickolena, con tante immagini (cliccando sulle foto comparirà il testo con ulteriori spiegazioni).
------------------
My first Moebius scarf!
I learned how to make it thanks to Nickolena's photo-tutorial on Picasa (click on images to read written instructions).
I used my rigid heddle loom, using many different colors and textures, according to Saori weaving.
L'ho tessuta con il telaio a pettine-liccio, pettine da 4 fili al cm, larghezza al pettine circa 22 cm.
Ordito multicolore e multimateriale (lana, misto lana, filati fantasia pelosi e bouclè...) in libertà, secondo i pricipi della tessitura Saori; trama in misto lana abbastanza sottile.
La sciarpa è un anello con mezzo avvolgimento per ottenere il nastro di Moebius e alla fine il tessuto si stacca parzialmente del telaio per utilizzare le frange dell'inizio come trama.
A parole sembra complicato, ma ci sono riuscita al primo tentativo.
Ho imparato come si fa guardando le istruzioni di Nickolena: le trovate sul'album Picasa di Nickolena, con tante immagini (cliccando sulle foto comparirà il testo con ulteriori spiegazioni).
------------------
My first Moebius scarf!
I learned how to make it thanks to Nickolena's photo-tutorial on Picasa (click on images to read written instructions).
I used my rigid heddle loom, using many different colors and textures, according to Saori weaving.
martedì 4 febbraio 2014
Sciarpe in ciniglia (finite!)
Finalmente ho finito di tessere le due sciarpe che erano sul telaio da mesi (!)
La tessitura non era affatto complicata, solo mi è mancata un po' di buona volontà ... ma in fondo tessere per me è un piacere e quindi farlo controvoglia non avrebbe senso, no?
Ecco come sono fatte.
Ordito: cottonwool (cotone lanato) sottile messo triplo, bianco; 116 fili (tripli) + 2 cimose flottanti; lunghezza circa 5 metri per due sciarpe e un campione di circa 20 cm
Trama: per la prima sciarpa ciniglia sottile messa tripla, bianca; per la seconda sciarpa 2 fili di ciniglia sottile + 1 filo di filato peloso, tutto bianco
Pettine: 40/10, 1 filo triplo per dente
Densità: 4 fili al cm
Rimettaggio: su 4 licci, combinazione di spina di pesce e panama
Tessitura: pedali 1-2, 2-3, 3-4, 4-1, ripetere seguito
Larghezza al pettine: 29 cm
Lunghezza tessuta: circa 2 metri e circa 1,80m
La sciarpa "pelosa" ha la frangia avvolta, mentre per la sciarpa tutta in ciniglia ho fatto un piccolo bordo a macramè (il cotone dell'ordito si annoda bene). Le frange vanno avvolte/annodate prima del lavaggio, perchè il cotone lanato tende ad "aprirsi".
La tessitura non era affatto complicata, solo mi è mancata un po' di buona volontà ... ma in fondo tessere per me è un piacere e quindi farlo controvoglia non avrebbe senso, no?
Ecco come sono fatte.
Ordito: cottonwool (cotone lanato) sottile messo triplo, bianco; 116 fili (tripli) + 2 cimose flottanti; lunghezza circa 5 metri per due sciarpe e un campione di circa 20 cm
Trama: per la prima sciarpa ciniglia sottile messa tripla, bianca; per la seconda sciarpa 2 fili di ciniglia sottile + 1 filo di filato peloso, tutto bianco
Pettine: 40/10, 1 filo triplo per dente
Densità: 4 fili al cm
Rimettaggio: su 4 licci, combinazione di spina di pesce e panama
Tessitura: pedali 1-2, 2-3, 3-4, 4-1, ripetere seguito
Larghezza al pettine: 29 cm
Lunghezza tessuta: circa 2 metri e circa 1,80m
La sciarpa "pelosa" ha la frangia avvolta, mentre per la sciarpa tutta in ciniglia ho fatto un piccolo bordo a macramè (il cotone dell'ordito si annoda bene). Le frange vanno avvolte/annodate prima del lavaggio, perchè il cotone lanato tende ad "aprirsi".
venerdì 26 luglio 2013
Sciarpa in seta con fili colorati
Ecco una nuova sciarpa, in seta bourette blu e seta riciclata.
L'ordito è tutto in seta bourette blu, 136 fili lunghi 2.75 m.
Trama in seta bourette blu.
Ho usato un pettine da 60/10, passando 1 filo per dente come segue:
32 fili (1 per dente)
*saltare 4 denti del pettine
24 fili*
ripetere la parte tra gli asterischi e finire con 4 denti saltati e 32 fili.
Il rimettaggio è seguito, con intreccio a tela (quindi si può fare anche con un telaio a due licci o a pettine-liccio).
Ho poi tagliato 16 fili di seta riciclata multicolore lunghi 2,10 metri e li ho uniti a gruppi di 4 fili. Ho fatto passare i gruppi di fili di seta riciclata nelle fasce verticali "vuote" che si sono formate laddove avevo saltano i 4 denti del pettine: ogni 6 passaggi a tela ho passato i fili alternativamente una volta tutti sopra e la volta dopo tutti sotto, usando semplicemente le mani. Quando i fili sono lughi, meglio avvolgerli a farfallina per maneggiarli meglio.
Ho usato questo metodo perchè il filato di seta riciclata è un po' delicato e soprattutto è irregolare (il che è il suo bello), con parti sottili e spesse. Non mi sembrava adatto ad essere usato come ordito, perchè temevo che le parti spesse potessero incastrarsi nel pettine rovinando il filato anche a causa dello strofinio.
La sciarpa è lunga circa 190 cm (frange escluse) e larga circa 25 cm.
Le frange sono avvolte e fermate con un nodo in fondo; usando la seta riciclata è indispensabile fare le frange avvolte, perchè con l'uso e il lavaggio il filato tende a rovinarsi.
Dopo il lavaggio e l'asciugatura, avvolgere la sciarpa a "rotolo" intorno ad un mattarello o ad un bastone e rullarla su un tavolo, così da renderla ancora più morbida.
Lo stesso procedimento si può usare per ottenere righe in ordito di filati grossi, irregolari o delicati. La tecnica è facilissima e mette in evidenza i colori e la texture di filati particolari. E' inoltre possibile, montando un ordito adeguatamente lungo, fare più sciarpe usando filati diversi per le righe verticali.
L'ordito è tutto in seta bourette blu, 136 fili lunghi 2.75 m.
Trama in seta bourette blu.
Ho usato un pettine da 60/10, passando 1 filo per dente come segue:
32 fili (1 per dente)
*saltare 4 denti del pettine
24 fili*
ripetere la parte tra gli asterischi e finire con 4 denti saltati e 32 fili.
Il rimettaggio è seguito, con intreccio a tela (quindi si può fare anche con un telaio a due licci o a pettine-liccio).
![]() |
| La sciarpa sul telaio: si vedono gli spazi lasciati al pettine |
Ho poi tagliato 16 fili di seta riciclata multicolore lunghi 2,10 metri e li ho uniti a gruppi di 4 fili. Ho fatto passare i gruppi di fili di seta riciclata nelle fasce verticali "vuote" che si sono formate laddove avevo saltano i 4 denti del pettine: ogni 6 passaggi a tela ho passato i fili alternativamente una volta tutti sopra e la volta dopo tutti sotto, usando semplicemente le mani. Quando i fili sono lughi, meglio avvolgerli a farfallina per maneggiarli meglio.
![]() |
| Durante la tessitura, dopo 6 passaggi a tela, i gruppi di fili colorati vengono infilati negli spazi dell'ordito. |
Ho usato questo metodo perchè il filato di seta riciclata è un po' delicato e soprattutto è irregolare (il che è il suo bello), con parti sottili e spesse. Non mi sembrava adatto ad essere usato come ordito, perchè temevo che le parti spesse potessero incastrarsi nel pettine rovinando il filato anche a causa dello strofinio.
La sciarpa è lunga circa 190 cm (frange escluse) e larga circa 25 cm.
Le frange sono avvolte e fermate con un nodo in fondo; usando la seta riciclata è indispensabile fare le frange avvolte, perchè con l'uso e il lavaggio il filato tende a rovinarsi.
Dopo il lavaggio e l'asciugatura, avvolgere la sciarpa a "rotolo" intorno ad un mattarello o ad un bastone e rullarla su un tavolo, così da renderla ancora più morbida.
Lo stesso procedimento si può usare per ottenere righe in ordito di filati grossi, irregolari o delicati. La tecnica è facilissima e mette in evidenza i colori e la texture di filati particolari. E' inoltre possibile, montando un ordito adeguatamente lungo, fare più sciarpe usando filati diversi per le righe verticali.
domenica 5 maggio 2013
Sciarpe in seta - Silk scarves
Ecco le due sciarpe in seta bourette da uno stesso ordito a righe blu e celeste chiarissimo: una è tessuta con gli stessi scolori dell'ordito, la seconda invece è tessuta con una seta bourette più sottile, messa doppia, color giallo oro scuro.
Una volta rimosso il tessuto dal telaio e lavato, il motivo della prima sciarpa si definisce, con zone a tela e zone di incrocio di fili liberi, il che forma un disegno a "cellule" tondeggianti.
Per la seconda sciarpa ho invece alternato 12 passaggi a tela con zone di motivo scambiato, così sono venute fuori queste strisce interrotte che leggermente si allargano e si restringono.
Materiali: seta bourette
Riduzione: 5 fili al cm sia in trama che in ordito
Pettine: 40/10 con 1 filo per dente 3 volte, 2 fili nello stesso dente; ripetere; far coincidere i fili messi doppi al pettine con il cambio di colore
Larghezza al pettine: 27 cm
Ordito: 5 metri, 135 fili, alternando 5 fili Blu e 5 fili Celeste (finire con 5 fili Blu); aggiungere ai lati 4 fili blu per parte, infilati nei licci 2 e 3 alternati per ottenere la tela ai bordi
Lunghezza tessuta: 190 cm circa per sciarpa; lasciare almeno 30 cm di ordito tra le sciarpe per fare la frangia.
Misure finali: 25 x 185 cm circa + frange
Ecco lo schema della sciarpa Blu e Celeste.
-----------------------------
Here is the draft for my silk scarves.
I used tussah silk, alternating 5 ends Blue and 5 ends Light Blue, both in warp and weft.
Sett: 5 ends/cm
The motif become more evident after washing.
Scarves are about 25 x 185 cm (after washing and finishing) + fringes
Una volta rimosso il tessuto dal telaio e lavato, il motivo della prima sciarpa si definisce, con zone a tela e zone di incrocio di fili liberi, il che forma un disegno a "cellule" tondeggianti.
Per la seconda sciarpa ho invece alternato 12 passaggi a tela con zone di motivo scambiato, così sono venute fuori queste strisce interrotte che leggermente si allargano e si restringono.
Materiali: seta bourette
Riduzione: 5 fili al cm sia in trama che in ordito
Pettine: 40/10 con 1 filo per dente 3 volte, 2 fili nello stesso dente; ripetere; far coincidere i fili messi doppi al pettine con il cambio di colore
Larghezza al pettine: 27 cm
Ordito: 5 metri, 135 fili, alternando 5 fili Blu e 5 fili Celeste (finire con 5 fili Blu); aggiungere ai lati 4 fili blu per parte, infilati nei licci 2 e 3 alternati per ottenere la tela ai bordi
Lunghezza tessuta: 190 cm circa per sciarpa; lasciare almeno 30 cm di ordito tra le sciarpe per fare la frangia.
Misure finali: 25 x 185 cm circa + frange
Ecco lo schema della sciarpa Blu e Celeste.
-----------------------------
Here is the draft for my silk scarves.
I used tussah silk, alternating 5 ends Blue and 5 ends Light Blue, both in warp and weft.
Sett: 5 ends/cm
The motif become more evident after washing.
Scarves are about 25 x 185 cm (after washing and finishing) + fringes
mercoledì 1 maggio 2013
Sciarpe in seta e un ... tessitore misterioso!
Ecco le mie ultime due opere, dopo un lungo periodo di inattività
Sono due sciarpe in seta bourette, nate dallo stesso ordito.
Le ho appena staccate dal telaio, lavate e messe ad asciugare, ma durante la notte un ragno ha voluto mostrarmi quanto meglio e più velocemente di me sa lavorare...
Ecco la ragnatela-capolavoro che ha fatto tra le sciarpe, il filo e la molletta
Caro ragno, riconosco umilmente che sei un tessitore infinitamente più bravo e industrioso e scusami se dovrò rovinare il tuo lavoro per riprendermi le sciarpe...!!!
Sono due sciarpe in seta bourette, nate dallo stesso ordito.
Le ho appena staccate dal telaio, lavate e messe ad asciugare, ma durante la notte un ragno ha voluto mostrarmi quanto meglio e più velocemente di me sa lavorare...
Ecco la ragnatela-capolavoro che ha fatto tra le sciarpe, il filo e la molletta
Caro ragno, riconosco umilmente che sei un tessitore infinitamente più bravo e industrioso e scusami se dovrò rovinare il tuo lavoro per riprendermi le sciarpe...!!!
martedì 22 gennaio 2013
Maglia o tessuto? - knitted or woven?
![]() |
| foto di The Purl Bee |
L'effetto, ottenuto attraverso punti passati e una lavorazione in cui non si volta il lavoro, è molto interessante, e simile a quello che si ottiene in tessitura con la tela, alternando sia in ordito che in trama un filo chiaro e uno scuro: su un lato compaiono righe verticali, sull'altro righe orizzontali.
Foto, idea, e istruzioni sono di The Purl Bee e le trovate qui.
Ecco la spiegazione del punto in italiano (la traduzione è mia, segnalatemi eventuali errori, grazie!)
Punto tessuto bicolore
Si lavora con un ferro circolare o ferri a due punte; non si lavora in tondo, ma in righe, girando il lavoro oppure facendo scorrere le maglie sul ferro senza voltare, secondo le istruzioni. In pratica, si lavora per due righe sul dritto del lavoro e per due righe sul rovescio.
Sono necessari due colori di filato (colore A e colore B), meglio se di colori contrastanti, per rendere evidente il gioco delle righe. I colori si alternano ad ogni giro; i fili non vengono tagliati ai cambi di colore, ma è possibile utilizzarli in continuo.
Con il colore A avviare un numero
dispari di maglie.
1. riga – (rovescio del lavoro):
girare il lavoro e passare un maglia a rovescio tenendo il filo davanti. Con il
colore B *1 rov, 1 passato rovescio tenendo il filo dietro, * ripetere
da * a * fino alla fine della riga
2. riga – (rovescio del lavoro):
spostare il lavoro sull'altra punta del ferro senza voltare il lavoro. Con il colore A *1
rov, 1 passato rovescio tenendo il filo dietro*, ripetere fino
all'ultima maglia e concludere con 1 rov.
3. Riga – (dritto del lavoro):
voltare il lavoro e passare 1 maglia a rovescio tenendo il filo dietro. Con il
colore B *1 dritto, 1 passato rovescio con il filo davanti* , ripetere fino
alla fine della riga
4. riga – (dritto del lavoro):
spostare il lavoro sull'altra punta del ferro senza voltarlo. Con il colore A *1
dritto, 1 passato rovescio tenendo il filo dietro*, ripetere fino
all'ultima maglia, concludere con 1 dritto.
Ripetere dalla prima alla quarta riga
fino ad ottenere la misura desiderata.
Concludere lavorando ancora una volta
dalla riga 1 alla 3, poi con il colore A chiudere le maglie a
dritto.
--------------
This scarf looks like handowoven, but it is knitted!
A clever way to slip the stitches and sliding the work makes a knitted cloth that is like the simplest shadow-weave: one dark and one light end alternate both in warp and in weft, producing a cloth that has vertical stripes in one side and orizontal stipes on the reverse.
Photo, pattern and instructions are from The Purl Bee, and you can find them here.
sabato 1 settembre 2012
Sciarpa ordito supplementare - Supplementary warp scarf
Questa sciarpa in cotone è stata realizzata con riduzione di 8 fili al cm (pettine da 40/10 con 2 fili per dente) e su telaio a 4 licci, nonostante contenga ben 4 diverse combinazioni di motivi:
- quadretti di ordito supplementare
- quadretti di ordito supplementare + quadretti "lace" (=traforato)
- quadretti di ordito supplementare sul rovescio
- quadretti di ordito supplementare sul rovescio + quadretti "lace"
Il motivo è tratto da "Handwoven" ed è un esperimento di ordito supplementare: i gruppetti di fili blu non sono stati fissati al subbio posteriore con il resto dell'ordito, ma li ho tenuti in tensione legandoli a delle bottiglie di plastica parzialmente riempite d'acqua.
L'ordito supplementare fa un percorso più breve dei fili dell'ordito di fondo e quindi i fili blu dopo un po' rimarrebbero più lunghi degli altri; è quindi necessario ordirli separatamente tenendoli comunque in tensione con un peso in modo che siano tesi come gli altri. La bottiglia riempita d'acqua è comoda perchè si può riempire di più o di meno a seconda della necessità. Bisogna fissare ogni gruppetto di fili supplementari ad una bottiglia/peso.
Su WeavingToday si trova una spiegazione per l'uso di bottiglie come pesi e su WeavingIndiana si può leggere un interessante articolo sull'uso dell'ordito supplementare (in inglese).
Il motivo è molto interessante e si possono alternare i gruppi a piacere, quindi è possibile ottenere parecchie varianti di disegno.
---------
This cotton scarf is woven using a pattern from "Handwoven".
the lace and supplementary warp pattern is very interesting and uses only 4 shaft, although it may seem more complicated.
I experimented supplementary warp, and used plastic bottles (with half liter water) as weights. Plastic bottles are good weights, becasuse you can add weight when needed.
Here on WeavingToday some explanations about supplementary warp and bottles as weights. Here is another interesting article about supplementary warps.
The pattern is very nice, and allows many other variations: I'd like to use it again.
domenica 12 agosto 2012
Sciarpa Twill - Twill scarf
Un altro lavoro per "Filo lungo filo 2012" .
Ho montato un ordito di 5 metri per poter fare due lunghe sciarpe. La struttura è la batavia e, variando la pedalatura, ne ho fatta una con un disegno a spina di pesce e una a losanghe. In entrambe le sciarpe le righe verticali più scure hanno un intreccio a panama.
Ho accuratamente progettato il disegno in modo da non avere fili liberi più lunghi di 2 passaggi, sia in verticale che in orizzontale, ed ho cercato di usare i colori con un criterio studiato: il più chiaro e il più scuro li ho usati in ordito, mentre la trama è nel colore medio. Sono soddisfatta dell'effetto finale, e stavolta ho anche fatto un campione da mettere in archivio (come si dovrebbe fare sempre, se si fosse dei tessitori diligenti...).
-------------------------------
Here is another scarf for "Filo lungo filo 2012" .
The weaving is twill. I wove two scarves from the same warp: one with a herringbone design, and the second with a diamond design.
They are really soft and with a good drape. I used 3 different colors: the lighest and the darkest are in the warp, the medium was used for the weft. I designed carefully the draft and the use of colors, and I'm pretty satisfied with the results.
Ho montato un ordito di 5 metri per poter fare due lunghe sciarpe. La struttura è la batavia e, variando la pedalatura, ne ho fatta una con un disegno a spina di pesce e una a losanghe. In entrambe le sciarpe le righe verticali più scure hanno un intreccio a panama.
Ho accuratamente progettato il disegno in modo da non avere fili liberi più lunghi di 2 passaggi, sia in verticale che in orizzontale, ed ho cercato di usare i colori con un criterio studiato: il più chiaro e il più scuro li ho usati in ordito, mentre la trama è nel colore medio. Sono soddisfatta dell'effetto finale, e stavolta ho anche fatto un campione da mettere in archivio (come si dovrebbe fare sempre, se si fosse dei tessitori diligenti...).
-------------------------------
Here is another scarf for "Filo lungo filo 2012" .
The weaving is twill. I wove two scarves from the same warp: one with a herringbone design, and the second with a diamond design.
They are really soft and with a good drape. I used 3 different colors: the lighest and the darkest are in the warp, the medium was used for the weft. I designed carefully the draft and the use of colors, and I'm pretty satisfied with the results.
giovedì 9 agosto 2012
Sciarpa ad onde verticali - Wavy scarf
In vista dell'appuntamento di "Filo lungo filo 2012" al Villaggio Leumann (Collegno, Torino), a cui parteciperò anche quest'anno, sto preparando qualche lavoro nuovo da portare.
Ecco sul telaio una sciarpa turchese in lana sottile con dei fili di fettuccia viola in ordito, che a lavoro finito prenderano un andamento ondulato grazie all'alternanza di zone "trattenute" dalla tessitura e zone in cui il filo resta libero di allentarsi.
Sto usando della lana sottile messa doppia, di un colore più chiaro per l'ordito e più saturo per la trama.
-------------------------
I'm weaving some items for the exhibition "Filo lungo filo 2012" at Villaggio Leumann (Collegno, Torino), where I'll be next september.
This is a new scarf with purple ribbon ends in the warp, that will appear "wavy" when off the loom. The yarn is a very thin wool used doubled.
Ecco sul telaio una sciarpa turchese in lana sottile con dei fili di fettuccia viola in ordito, che a lavoro finito prenderano un andamento ondulato grazie all'alternanza di zone "trattenute" dalla tessitura e zone in cui il filo resta libero di allentarsi.
Sto usando della lana sottile messa doppia, di un colore più chiaro per l'ordito e più saturo per la trama.
-------------------------
I'm weaving some items for the exhibition "Filo lungo filo 2012" at Villaggio Leumann (Collegno, Torino), where I'll be next september.
This is a new scarf with purple ribbon ends in the warp, that will appear "wavy" when off the loom. The yarn is a very thin wool used doubled.
lunedì 23 luglio 2012
Bead Leno - Sciarpa a garza
Questa sciarpa leggerissima in lana è lavorata a garza (in inglese: leno).
Per realizzarla ho sperimentato una tecnica che si chiama bead leno (si potrebbe tradurre garza con le perle); in pratica si usano delle perle per raggruppare alcuni fili nella zona tra i licci e il pettine.
E' una tecnica nuova, che ho imparato seguendo le istruzioni sul numero di Maggio-Giugno 2012 di Handwoven.
Quando si cambia il passo, le perle impediscono alcuni movimenti e costringono i fili ad incrociarsi, formando così in maniera "automatica" l'incrocio che altrimenti si dovrebbe creare manipolando i fili con le mani.
La tessitura procede quindi più speditamente, soprattutto se, come ho fatto io, si vogliono usare molti passaggi a garza. Bisogna comunque fare molta attenzione e controllare sempre che i fili abbiano fatto il movimento giusto, anche perchè nelle alzate "garza" il passo rimane piuttosto stretto.
-------------------------
I learned a new technique from May-June 2012 issue of Handwoven.
It's bead leno, and I wove this lacy wool scarf.
Per realizzarla ho sperimentato una tecnica che si chiama bead leno (si potrebbe tradurre garza con le perle); in pratica si usano delle perle per raggruppare alcuni fili nella zona tra i licci e il pettine.
E' una tecnica nuova, che ho imparato seguendo le istruzioni sul numero di Maggio-Giugno 2012 di Handwoven.
Quando si cambia il passo, le perle impediscono alcuni movimenti e costringono i fili ad incrociarsi, formando così in maniera "automatica" l'incrocio che altrimenti si dovrebbe creare manipolando i fili con le mani.
La tessitura procede quindi più speditamente, soprattutto se, come ho fatto io, si vogliono usare molti passaggi a garza. Bisogna comunque fare molta attenzione e controllare sempre che i fili abbiano fatto il movimento giusto, anche perchè nelle alzate "garza" il passo rimane piuttosto stretto.
-------------------------
I learned a new technique from May-June 2012 issue of Handwoven.
It's bead leno, and I wove this lacy wool scarf.
lunedì 14 novembre 2011
Sciarpe sorelle
L'ordito è in ciniglia verde, con alcuni fili viola e vinaccia.
Per la prima sciarpa ho usato in trama la stessa ciniglia verde dell'ordito, mentre per la seconda ho aggiunto all'ordito alcuni fili di filato peloso multicolore verde/rosso e alcuni fili di filato fantasia con delle "palline" verdi. Non ho cambiato il rimettaggio, ma ho semplicemente passato insieme ad alcuni dei fili verdi già montati i nuovi fili lunghi 2,5 m, annodati sul davanti e poi fissati dietro con un peso per tenerli in tensione.
La trama della seconda sciarpa è in viscosa nera sottile.
Il risultato sono due sciarpe simili, ma con effetti cromatici e pesantezza diversa: la prima può essere una sciarpa anche maschile, robusta e consistente; la seconda, più leggera, colorata e caratterizzata dal filato peloso, è una sciarpa decisamente femminile.
La tessitura è una semplicissima tela poco battuta.
-----------------------
I wove two chenille scarves that I consider "sisters"; the warp is the same, but in the second scarf I added some other ends of fancy and novelty yarns.
The weft is deep green chenille for the first scarf, and thin black viscose for the second.
I think the first can be a male scarf, the second is definitely feminine.
I used tabby for both.
Iscriviti a:
Post (Atom)

























