Questi cestini di stoffa li ho cuciti utilizzando per l'esterno i tessuti fatti qualche tempo fa.
Sono tutti riciclati, perchè il tessuto colorato nasce dalle strisce di jersey ricavate da vecchie magliette (come raccontato in un precedente post), mentre l'interno è di jeans, ovviamente di riciclo.
Il tessuto di strisce di jersey è bello consistente, quindi non c'è bisogno di imbottiture o rinforzi perchè il cestino stia in piedi perfettamente.
I cestini sono alti circa 16 cm e la base ha un diametro di 15 cm. Ne avevo già cuciti altri, sempre seguendo questo tutorial di Vintage RicRac.
Stavolta ho pensato di usare una stoffa fatta da me, e sono soddisfatta del risultato, anche perchè ho potuto sfruttare dei campioni di prova, i cui colori mi piacevano molto e che in questo modo tornano utili.
I cestini sono molto comodi per tenere in ordine le cose (dagli scampoli di stoffa, a penne e matite o pettini e spazzole... e qualsiasi altra cosa possa entrarci) ed è facile adattare le misure per farne di più piccoli o più grandi.
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These buckets are made from a rag weaving I made some time ago.
They turned out nice and useful, I think. The rag weaving is quite sturdy, so I did not need to use interfacing or wadding.
They are all recycled: the outer fabric is made by me with rags from T-shirts and the lining is from old jeans!
The instructions for the buckets are from Vintage RicRac.
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mercoledì 14 settembre 2016
lunedì 7 settembre 2015
Tessere con la stoffa: le strisce di jersey
La tessitura con le strisce di stoffa è una tecnica molto usata per realizzare tappeti ("rag rugs", in inglese); è anche un modo per riciclare vecchie stoffe..
Il "filato" per la trama si prepara tagliando la stoffa in strisce continue larghe 1,5 - 2 cm; esistono diverse tecniche e on-line si trovano molti tutorial su come tagliare in maniera efficiente le strisce. Occorre parecchio materiale per fare un tappeto, quindi per la preparazione servono di tempo e pazienza; per iniziare a sperimentare, comunque, meglio partire con qualcosa di non troppo impegnativo (una borsa, un porta-tablet, ecc.) Si possono usare stoffe di ogni tipo, dal tessuto di cotone alla maglina, alle stoffe sottili, alla seta... si possono usare anche stoffe stampate, rigate, colorate. Ovviamente il disegno originale non si distinguerà più, ma si possono ottenere interessanti effetti cromatici. I tessuti che tendono a sfilacciarsi è necessario tagliarli in sbieco.
Per l'ordito si usa del cotone robusto; il colore può essere neutro o coordinato a quello delle strisce di stoffa, anche se resterà per lo più coperto. Per i tappeti si usa in genere il cotone povero.
La riduzione del pettine deve essere tale da consentire una tessitura a ordito coperto, quindi con fili abbastanza distanziati (ad esempio 2 fili al cm).
Per questo progetto ho utilizzato delle strisce di jersey ricavate da vecchie magliette. Le migliori sono le magliette senza cuciture laterali, perchè si possono tagliare delle strisce continue regolari; tagliare una striscia di circa 1,5 cm, poi farne un gomitolo; mentre si fa il gomitolo, tirare con decisione la striscia, che si arrotolerà su se stessa, creando un "filo" rotondeggiante. Normalmente il jersey non si sfilaccia.
In questo caso, ho lasciato i fili ai lati come della frange, ma con un po' di attenzione si possono fare delle cimose accettabili.
Nei cambi di colore, tenere conto che il "filo" di ordito è parecchio spesso, quindi è meglio tagliare la parte iniziale e finale della striscia in diagonale in modo che si assottigli progressivamente e sovrapporre le due estremità assottigliate, così da ottenere uno spessore uniforme anche dove c'è la giunzione.
Siccome il "filo" di jersey tende ad essere abbastanza elastico, cercare di non tirarlo e inserire la trama formando un'"onda", altrimenti il lavoro tenderà a restringersi e ad arrotolarsi; fare anche attenzione che la larghezza del lavoro rimanga costante.
Si può tessere solo con le strisce, oppure alternare una striscia di stoffa e un passaggio di trama in cotone (usando lo stesso cotone dell'ordito); in questo caso si otterrano delle righe verticali e un tessuto dall'aspetto più regolare, come nella fotto qui sopra.
La battuta deve essere ben decisa, in modo da ottenere un tessuto compatto. L'armatura è spesso a tela, ma con rimettaggi diversi (rosengang, a punta, krogabragd, ecc.) si possono ottenere effetti molto interessanti alternando i colori in trama. Si può lavorare anche su pettine-liccio, ma in questo caso è meglio non utilizzare stoffe troppo dure e consistenti, che necessiterebbero di una battuta troppo forte che rischierebbe di danneggiare il pettine.
Per chiudere il lavoro, lasciare sempre delle frange all'inizio e alla fine, abbastanza lunghe da poter essere annodate a due a due (o come si vuole), anche quando si prevede di non rifinire il lavoro con delle frange. Non fate come me, che ho semplicemente lavorato all'inizio e alla fine qualche centimetro con il cotone, pensando poi di rifinire a zig-zag fitto con la macchina per cucire e poi ripiegare l'orlo. Anche con numerosi passaggi a macchina i fili tendono a sfuggire e il lavoro di disfa o si allenta! (per questo motivo i tessuti fotografati in questo post attendono ancora di essere usati...) Magari usando filati meno scivolosi del cotone cablè che ho usato io la situazione è meno critica, però intanto vi metto in guardia!
La cosa migliore è: lavorare un bordo in cotone e lasciare le frange; annodare i fili di ordito unendoli a due a due con un bel nodo saldo; se si vuole, lasciare la frangia e abbellirla a piacere, oppure tagliare i fili della frangia facendo attenzione ai nodi e poi fare l'orlo ripiegato cucendolo a macchina o a mano.
Il "filato" per la trama si prepara tagliando la stoffa in strisce continue larghe 1,5 - 2 cm; esistono diverse tecniche e on-line si trovano molti tutorial su come tagliare in maniera efficiente le strisce. Occorre parecchio materiale per fare un tappeto, quindi per la preparazione servono di tempo e pazienza; per iniziare a sperimentare, comunque, meglio partire con qualcosa di non troppo impegnativo (una borsa, un porta-tablet, ecc.) Si possono usare stoffe di ogni tipo, dal tessuto di cotone alla maglina, alle stoffe sottili, alla seta... si possono usare anche stoffe stampate, rigate, colorate. Ovviamente il disegno originale non si distinguerà più, ma si possono ottenere interessanti effetti cromatici. I tessuti che tendono a sfilacciarsi è necessario tagliarli in sbieco.
Per l'ordito si usa del cotone robusto; il colore può essere neutro o coordinato a quello delle strisce di stoffa, anche se resterà per lo più coperto. Per i tappeti si usa in genere il cotone povero.
La riduzione del pettine deve essere tale da consentire una tessitura a ordito coperto, quindi con fili abbastanza distanziati (ad esempio 2 fili al cm).
Per questo progetto ho utilizzato delle strisce di jersey ricavate da vecchie magliette. Le migliori sono le magliette senza cuciture laterali, perchè si possono tagliare delle strisce continue regolari; tagliare una striscia di circa 1,5 cm, poi farne un gomitolo; mentre si fa il gomitolo, tirare con decisione la striscia, che si arrotolerà su se stessa, creando un "filo" rotondeggiante. Normalmente il jersey non si sfilaccia.
In questo caso, ho lasciato i fili ai lati come della frange, ma con un po' di attenzione si possono fare delle cimose accettabili.
Nei cambi di colore, tenere conto che il "filo" di ordito è parecchio spesso, quindi è meglio tagliare la parte iniziale e finale della striscia in diagonale in modo che si assottigli progressivamente e sovrapporre le due estremità assottigliate, così da ottenere uno spessore uniforme anche dove c'è la giunzione.
Siccome il "filo" di jersey tende ad essere abbastanza elastico, cercare di non tirarlo e inserire la trama formando un'"onda", altrimenti il lavoro tenderà a restringersi e ad arrotolarsi; fare anche attenzione che la larghezza del lavoro rimanga costante.
Si può tessere solo con le strisce, oppure alternare una striscia di stoffa e un passaggio di trama in cotone (usando lo stesso cotone dell'ordito); in questo caso si otterrano delle righe verticali e un tessuto dall'aspetto più regolare, come nella fotto qui sopra.
La battuta deve essere ben decisa, in modo da ottenere un tessuto compatto. L'armatura è spesso a tela, ma con rimettaggi diversi (rosengang, a punta, krogabragd, ecc.) si possono ottenere effetti molto interessanti alternando i colori in trama. Si può lavorare anche su pettine-liccio, ma in questo caso è meglio non utilizzare stoffe troppo dure e consistenti, che necessiterebbero di una battuta troppo forte che rischierebbe di danneggiare il pettine.
Per chiudere il lavoro, lasciare sempre delle frange all'inizio e alla fine, abbastanza lunghe da poter essere annodate a due a due (o come si vuole), anche quando si prevede di non rifinire il lavoro con delle frange. Non fate come me, che ho semplicemente lavorato all'inizio e alla fine qualche centimetro con il cotone, pensando poi di rifinire a zig-zag fitto con la macchina per cucire e poi ripiegare l'orlo. Anche con numerosi passaggi a macchina i fili tendono a sfuggire e il lavoro di disfa o si allenta! (per questo motivo i tessuti fotografati in questo post attendono ancora di essere usati...) Magari usando filati meno scivolosi del cotone cablè che ho usato io la situazione è meno critica, però intanto vi metto in guardia!
La cosa migliore è: lavorare un bordo in cotone e lasciare le frange; annodare i fili di ordito unendoli a due a due con un bel nodo saldo; se si vuole, lasciare la frangia e abbellirla a piacere, oppure tagliare i fili della frangia facendo attenzione ai nodi e poi fare l'orlo ripiegato cucendolo a macchina o a mano.
lunedì 17 marzo 2014
Tessere con la stoffa riciclata
Sulle bancarelle non è raro trovare per pochissimi euro capi in seta dai bei colori, ma che non si metterebbero mai (perchè fuori moda, o della taglia sbagliata, o perchè eccessivi, ecc.).
Avevo acquistato un paio di abiti di questo tipo, per ricavarne della stoffa per fare degli abiti per le bamboline di tessuto doppio che ho portato a Leumann, e mi erano rimasti parecchi pezzi di seta, così ho deciso di riutilizzarli.
Ho tagliato la stoffa in strisce di un paio di cm, tenendo anche le cuciture del capo originario, in modo da ottenere strisce più lunghe.
Ho montato un ordito in cotone sottile di 3 colori alternati; la riduzione è 4 fili al cm.
Ho tessuto a tela, alternando un passaggio con le strisce di stoffa e un passaggio con il cotone sottile (ho usato cotone da uncinetto n. 8)
Ho alternato delle righe in stoffa con righe in filato di seta riciclata ("Sari Silk").
Il lavoro procede svelto e divertente e i fiorellini delle stoffe di seta colorata creano un insolito effetto melange nel lavoro finito, che si sposa bene con le variazioni cromatiche del filato di seta riciclata. Le cuciture presenti nelle strisce di stoffa creano delle leggere irregolarità, come dei piccoli nodi sulla superficie, che danno al tutto un tono in perfetto stile "riciclo".
Il tessuto ottenuto è abbastanza sostenuto e può essere adatto per confezionare borse, o anche come pannello decorativo.
-----------------------------------
Experimentig in rag weaving with silk strips and sari silk.
Warp in perle cotton (3 colours), 4 ends per cm.
Woven tabby alternating 1 shot rags and one shot perle cotton.
A nice way to recycle old clothes with nice colours but out of fashion!
Avevo acquistato un paio di abiti di questo tipo, per ricavarne della stoffa per fare degli abiti per le bamboline di tessuto doppio che ho portato a Leumann, e mi erano rimasti parecchi pezzi di seta, così ho deciso di riutilizzarli.
Ho tagliato la stoffa in strisce di un paio di cm, tenendo anche le cuciture del capo originario, in modo da ottenere strisce più lunghe.
Ho montato un ordito in cotone sottile di 3 colori alternati; la riduzione è 4 fili al cm.
Ho tessuto a tela, alternando un passaggio con le strisce di stoffa e un passaggio con il cotone sottile (ho usato cotone da uncinetto n. 8)
Ho alternato delle righe in stoffa con righe in filato di seta riciclata ("Sari Silk").
Il lavoro procede svelto e divertente e i fiorellini delle stoffe di seta colorata creano un insolito effetto melange nel lavoro finito, che si sposa bene con le variazioni cromatiche del filato di seta riciclata. Le cuciture presenti nelle strisce di stoffa creano delle leggere irregolarità, come dei piccoli nodi sulla superficie, che danno al tutto un tono in perfetto stile "riciclo".
Il tessuto ottenuto è abbastanza sostenuto e può essere adatto per confezionare borse, o anche come pannello decorativo.
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Experimentig in rag weaving with silk strips and sari silk.
Warp in perle cotton (3 colours), 4 ends per cm.
Woven tabby alternating 1 shot rags and one shot perle cotton.
A nice way to recycle old clothes with nice colours but out of fashion!
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martedì 7 giugno 2011
Tessere con le strisce di stoffa
Allora li tengo nell'armadio, sperando prima o poi che possano tornare utili... e magari si possano riciclare. E' capitato così per questi vecchi pantaloni,che hanno un colore che mi è sempre piaciuto tantissimo e che proprio non avrei mai voluto buttare...
Così ho provato a ricavare una striscia di stoffa alta 1 cm tagliando in maniera continua le gambe dei pantaloni, senza far caso alle cuciture laterali: ne ho ricavato un gomitolo di "filato" irregolare, ma di un colore bellissimo!
Ho provato a tesserlo, alternato ad altre strisce di stoffa più leggera, ricavate da tende di color verde chiaro; l'intreccio è semplicemente 12 - 34 su rimettaggio seguito a quattro licci.
L'ordito è in cotone bianco grosso, con pettine 40/10.
Ne è venuto fuori un tessuto robusto, che probabilmente userò per una borsa. Le irregolarità delle cuciture nel "filo" non sono un problema, basta solo avere l'accortezza di mandarle sul rovescio; nella tessitura bisogna battere con una certa energia. L'effetto è ovviamente irregolare e rustico (ci sono zone più o meno spesse e la stoffa di partenza si sfilaccia un po'), ma è parte del gioco.
Non è certo una novità, ma per i miei vecchi pantaloni è l'inizio di una nuova vita!
Weaving with rags
I'm always sad when I have to throw away old garments... so I'm trying to recycle an old pair of trousers. I loved the colour so much, and now they are worn out, but I hope they will have a new life.
So I made yarn from the trousers! I've cut a 1 cm continuous strip from the legs, and I used it to weave. alternating with a lighter strip cut from a curtain. I like it, and the weaving is quite sturdy enough for a bag.
So I made yarn from the trousers! I've cut a 1 cm continuous strip from the legs, and I used it to weave. alternating with a lighter strip cut from a curtain. I like it, and the weaving is quite sturdy enough for a bag.
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