Piccole stelle all'uncinetto, possono servire da applicazioni, sottobicchieri, decorazioni, ecc.
Occorrente
Il filato è un lino irregolare abbinato a cotone n.5.
Uncinetto 2.5
Avviare 3 cat e chiudere in tondo.
Lavorare nel cerchietto 3 cat (=1 m alta), 1 cat, poi 1 m alta e 1 cat per 11 volte, chiudere questo e tutti i giri con 1 m bassissima
2. con il filo colorato: in ogni archetto lavorare 2 m alte chiuse insieme e 2 cat
3. filo grezzo: in ogni archetto lavorare 1 m bacca e 3 cat
4. filo grezzo: 5 m basse in ogni archetto
5. filo colorato: nella terza maglia dell'archetto sottostante lavorare 1 m alta, 3 cat, 1 m alta nella stessa m, saltare 5 m, ripetere
6. filo grezzo: 2 m basse puntando l'uncinetto nel 4. giro tra i gruppi di 5 m basse, 1 m bassa nella m alta del 5. giro, 1 m bassa, 1 cat, 1 m bassa nell'archetto tra le m alte, 1 m bassa nella m alta sottostante, ripetere.
Fissare i fili.
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venerdì 11 gennaio 2019
domenica 10 settembre 2017
Borsa "origami" - Origami Bag
Questa borsa si crea con una piegatura tipo origami e assomiglia alle borse giapponesi ottenute semplicemente piegando e annodando un pezzo di stoffa, secondo una tecnica che si chiama "furoshiki".
Occorre un pezzo di tessuto rettangolare in cui il lato lungo deve essere 3 volte la misura del lato corto. La misura 35x105 cm o anche 40x120 va benissimo per una borsa capiente, ma ovviamente si può fare sia più piccola che più grande, l'importante è mantenere la proporzione.
Il tessuto è meglio che sia abbastanza resistente e compatto, in modo da non avere necessità di fodera.
Per fare la borsa si prende il rettangolo di stoffa e si segnano i punti A, B, C, D e A1, B1, C1, D1. La distanza tra i punti è sempre la stessa e corrisponde alla lunghezza del lato corto. In pratica, è come avere tre quadrati uniti.
Si piega la stoffa in modo che i punti B e D si tocchino, e i lati BC e CD siano allineati. Si fa una cucitura unendo tra loro i lati BC e CD.
Ora si passa all'altro lato:
Si piega la stoffa in modo che i punti A1 e C1 si tocchino, e i lati A1-B1 e B1-C1 siano allineati. Si fa una cucitura unendo tra loro i lati A1-B1 e B1-C1.
Il risultato sembra un groviglio, ma afferrando le due punte rimaste libere (nel disegno mi accorgo ora che ho sbagliato a segnarli, sono in realtà i punti A e D1) e schiacciando leggermente, si ottiene la forma della borsa.
Per il manico, si può mettere una fettuccia della lunghezza desiderata tra A e D1, oppure si possono cucire e unire tra loro le due punte A e D1, secondo la misura della stoffa e il modo in cui si vuole portare la borsa; di solito è un tipo di borsa adatta ad essere indossata a spalla, quindi con "manico" abbastanza corto.
A questo link un altro modo per fare questa borsa.
A quest'altro link un altro modo ancora (con la fodera).
Infine, a questo link si trovano istruzioni visuali per fare una borsa leggermente differente, ma nello stesso stile "hobo" e con strisce di stoffa rettangolari.
Occorre un pezzo di tessuto rettangolare in cui il lato lungo deve essere 3 volte la misura del lato corto. La misura 35x105 cm o anche 40x120 va benissimo per una borsa capiente, ma ovviamente si può fare sia più piccola che più grande, l'importante è mantenere la proporzione.
Il tessuto è meglio che sia abbastanza resistente e compatto, in modo da non avere necessità di fodera.
Per fare la borsa si prende il rettangolo di stoffa e si segnano i punti A, B, C, D e A1, B1, C1, D1. La distanza tra i punti è sempre la stessa e corrisponde alla lunghezza del lato corto. In pratica, è come avere tre quadrati uniti.
Si piega la stoffa in modo che i punti B e D si tocchino, e i lati BC e CD siano allineati. Si fa una cucitura unendo tra loro i lati BC e CD.
Ora si passa all'altro lato:
Si piega la stoffa in modo che i punti A1 e C1 si tocchino, e i lati A1-B1 e B1-C1 siano allineati. Si fa una cucitura unendo tra loro i lati A1-B1 e B1-C1.
Il risultato sembra un groviglio, ma afferrando le due punte rimaste libere (nel disegno mi accorgo ora che ho sbagliato a segnarli, sono in realtà i punti A e D1) e schiacciando leggermente, si ottiene la forma della borsa.
Per il manico, si può mettere una fettuccia della lunghezza desiderata tra A e D1, oppure si possono cucire e unire tra loro le due punte A e D1, secondo la misura della stoffa e il modo in cui si vuole portare la borsa; di solito è un tipo di borsa adatta ad essere indossata a spalla, quindi con "manico" abbastanza corto.
A questo link un altro modo per fare questa borsa.
A quest'altro link un altro modo ancora (con la fodera).
Infine, a questo link si trovano istruzioni visuali per fare una borsa leggermente differente, ma nello stesso stile "hobo" e con strisce di stoffa rettangolari.
sabato 29 ottobre 2016
Ordito irregolare nel pettine liccio
Il pettine liccio ben si presta a scatenare la fantasia, permettendo di utilizzare filati che sul telaio a licci sarebbero più complicati da maneggiare.
Il telaio a licci, infatti, prevede che ogni filo sia passato nell'occhiello di una maglia (il liccio), di solito in cotone, o in nylon, o metallico.
La tensione dell'ordito e lo strofinio naturalmente prodotto dal movimento dei licci causano un indebolimento dei fili di ordito, specialmente se sono sottili, poco ritorti, molto grossi, pelosi, ecc. Perciò, di solito, si sconsiglia l'uso di filati poco resistenti, pelosi, irregolari, ecc. nell'ordito.
Nel telaio a pettine liccio, invece, i fili vengono alternatamente passati in un buchino oppure in una fessura del pettine. Siccome la fessura è abbastanza larga, si possono utilizzare anche fili "strani" (ciniglia, filati pelosi, bouclè...), avendo l'accortezza di posizionarli nelle fessure e utilizzando filati meno problematici nei buchetti.
Ovviamente si può azzardare fino ad un certo punto: è bene fare una prova prima di preparare l'ordito, semplicemente passando il filo problematico nella fessura e facendolo scorrere nel pettine; se non si impiglia, si può usare.
Va tenuto in conto che filati elastici, poco ritorti, pelosetti, & C. qualche problemino possono sempre darlo, quindi è bene mettere in conto che possa capitare di dover aggiustare le tensione, sostituire un filo che si rompe e piccoli inconvenienti simili. Un ordito troppo "fantasia", quindi, non è consigliabile a chi è alle primissime armi, ma per chi già si destreggia un po' è un lavoro divertente che consente di giocare con i colori e di utilizzare tanti avanzi di filati.
Ecco un piccolo promemoria per chi volesse cimentarsi con un ordito fantasia:
- utilizzare un telaio a pettine liccio
- montare l'ordito con orditura diretta (piolo e telaio)
- non fare orditi troppo lunghi
- fare una prova passando il filo irregolare in una fessura del pettine e facendolo scorrere per controllare che non si impigli
- inserire i fili grossi, pelosi, bouclè, irregolari, ecc., nelle fessure del pettine, usando filati lisci e più resistenti nei forellini del pettine
- si possono usare anche fili non tanto resistenti, perchè la tensione nel pettine liccio è minore; però fili che se tirati si spezzano troppo facilmente non vanno bene comunque (meglio lasciarli per la trama)
- fare attenzione alla tensione sia misurando l'ordito che avvolgendolo al subbio: i filati fantasia sono talvolta molto elastici
- tenere conto che filati diversi potrebbero reagire diversamente al lavaggio e restringersi, infeltrire, ecc. A volte può essere un'opzione ricercata, ma a volte potrebbe rovinare il lavoro
- nell'alternare materiali e colori può essere divertente procedere in maniera irregolare e quasi casuale: in realtà, per ottenere un effetto piacevole e limitare i fastidi è bene cercare di bilanciare un po' colori e materiali, evitando di concentrare tutti i fili di un certo tipo in una sezione dell'ordito; meglio mantenere una certa simmetria di fondo e alternare i materiali.
Il telaio a licci, infatti, prevede che ogni filo sia passato nell'occhiello di una maglia (il liccio), di solito in cotone, o in nylon, o metallico.
La tensione dell'ordito e lo strofinio naturalmente prodotto dal movimento dei licci causano un indebolimento dei fili di ordito, specialmente se sono sottili, poco ritorti, molto grossi, pelosi, ecc. Perciò, di solito, si sconsiglia l'uso di filati poco resistenti, pelosi, irregolari, ecc. nell'ordito.
Nel telaio a pettine liccio, invece, i fili vengono alternatamente passati in un buchino oppure in una fessura del pettine. Siccome la fessura è abbastanza larga, si possono utilizzare anche fili "strani" (ciniglia, filati pelosi, bouclè...), avendo l'accortezza di posizionarli nelle fessure e utilizzando filati meno problematici nei buchetti.
Ovviamente si può azzardare fino ad un certo punto: è bene fare una prova prima di preparare l'ordito, semplicemente passando il filo problematico nella fessura e facendolo scorrere nel pettine; se non si impiglia, si può usare.
Va tenuto in conto che filati elastici, poco ritorti, pelosetti, & C. qualche problemino possono sempre darlo, quindi è bene mettere in conto che possa capitare di dover aggiustare le tensione, sostituire un filo che si rompe e piccoli inconvenienti simili. Un ordito troppo "fantasia", quindi, non è consigliabile a chi è alle primissime armi, ma per chi già si destreggia un po' è un lavoro divertente che consente di giocare con i colori e di utilizzare tanti avanzi di filati.
Ecco un piccolo promemoria per chi volesse cimentarsi con un ordito fantasia:
- utilizzare un telaio a pettine liccio
- montare l'ordito con orditura diretta (piolo e telaio)
- non fare orditi troppo lunghi
- fare una prova passando il filo irregolare in una fessura del pettine e facendolo scorrere per controllare che non si impigli
- inserire i fili grossi, pelosi, bouclè, irregolari, ecc., nelle fessure del pettine, usando filati lisci e più resistenti nei forellini del pettine
- si possono usare anche fili non tanto resistenti, perchè la tensione nel pettine liccio è minore; però fili che se tirati si spezzano troppo facilmente non vanno bene comunque (meglio lasciarli per la trama)
- fare attenzione alla tensione sia misurando l'ordito che avvolgendolo al subbio: i filati fantasia sono talvolta molto elastici
- tenere conto che filati diversi potrebbero reagire diversamente al lavaggio e restringersi, infeltrire, ecc. A volte può essere un'opzione ricercata, ma a volte potrebbe rovinare il lavoro
- nell'alternare materiali e colori può essere divertente procedere in maniera irregolare e quasi casuale: in realtà, per ottenere un effetto piacevole e limitare i fastidi è bene cercare di bilanciare un po' colori e materiali, evitando di concentrare tutti i fili di un certo tipo in una sezione dell'ordito; meglio mantenere una certa simmetria di fondo e alternare i materiali.
lunedì 24 ottobre 2016
Ms &Os: sperimentazioni di colore
Ho continuato a sperimentare con i colori sull'ordito con rimettaggio Ms & Os iniziato questa estate.
Questi sono i risultati dopo il lavaggio. Va notato che dopo il lavaggo l'effetto di zone fitte e rade diventa più evidente.
Alternanza di giallo, rosso e arancione, usati con il bianco di fondo, da soli o alternati in ciascuna sezione. Si ottengono tantissime variazioni, per cui sia il colore, sia il motivo sembrano molto più complessi di quanto non siano effettivamente.
Alternanza di bianco e bordeaux, a formare grosse zone scambiate di quadrati a tela alternati a quadrati a righe verticali.
Giallo, verde e zone bicolori bianco e rosso bordeaux, in sezioni "basse, che ricordano un po' le cellule del nido d'ape.
Questi sono i risultati dopo il lavaggio. Va notato che dopo il lavaggo l'effetto di zone fitte e rade diventa più evidente.
Alternanza di giallo, rosso e arancione, usati con il bianco di fondo, da soli o alternati in ciascuna sezione. Si ottengono tantissime variazioni, per cui sia il colore, sia il motivo sembrano molto più complessi di quanto non siano effettivamente.
Alternanza di bianco e bordeaux, a formare grosse zone scambiate di quadrati a tela alternati a quadrati a righe verticali.
Giallo, verde e zone bicolori bianco e rosso bordeaux, in sezioni "basse, che ricordano un po' le cellule del nido d'ape.
domenica 17 luglio 2016
Borse da cucire
Le borse sono un tema a cui ogni tanto mi piace dedicare un post, perchè sono un accessorio utile e divertente da fare.
Perciò ecco qualche link a tutorial con spiegazioni:
Questa borsa, Dotted Dream di Ottobre Design, è una delle mie preferite: ne ho fatte diverse con tanti tessuti e colori differenti: è facile da cucire, ma si ottiene un bel risultato. I manici sono resistenti e hanno una bella linea, e si possono cucire e montare nella borsa tranquillamente con la macchina di casa. Si può stampare il pdf con le spiegazioni e il cartamodello da usare subito!
Nello stesso sito si possono scaricare in pdf le istruzioni anche per una borsa arrotondata (Pea Pod Purse), una borsa a spalla (Shoulder Bag), una borsa con manici in bambù e una borsa in denim.
Questa borsa multi-tasche (Multi Pocket Urban Tote) è spiegata con dovizia di particolari nel blog Bagntell, ricco di altre borse, dalle rifiniture molto professionali, sempre con cartamodelli e spiegazioni.Qui trovate l'elenco dei Tutorial di Bagntell
The Reversible Bucket Bag dal sito di SewMamaSew, con cartamodello da scaricare e istruzioni in pdf
Un portamatite con zip di IkatBag con tutte le spiegazioni e i consigli per realizzarlo.
Il sito di IkatBag ha anche una interessante serie di tutorial per imparare a cucire borse ben rifinite (scorrendo in fondo al post, si trova l'elenco dei vari argomenti con i relativi link).
Una borsa disegnata da Amy Butler, The Blossom Bag, con le istruzioni per poterla realizzare sia per essere portata a mano che a spalla. Il link porta al pdf scaricabile con tutte le spiegazioni per la realizzazione e il cartamodello.
Una borsa morbida, Slouchy Bag, da UnTrendyLife, con spiegazioni e schemi.
Sempre di UnTrendyLife, la City Tote, con grande tasca frontale; ovviamente sempre con le istruzioni.
Qui si trovano le istruzioni e il cartamodello per creare la forma base della borsa da postino (Messenger Bag di mmmcrafts), che si può personalizzare con le applicazioni preferite.
Infine, ecco alcuni siti dove trovare raccolte di tanti link utili per fare borse:
- DIY Bag Lover raccoglie molti tipi di borse con link per realizzarle
- Tutosdesacs è un sito francese, purtroppo non più aggiornato, che però è ancora online e offre una buona raccolta di link a tutorial di borse, sia in francese che in inglese
-su Craftster c'è un'ampia lista di post con link a istruzioni per fare borse
- i tutorial delle borse di Bagntell
- si può scaricare Free Wild Things, un software per creare i cartamodelli di diversi modelli base di borse (ma anche cappelli e accessori)
Per concludere, vi suggerisco la lettura di un recente post di Bagntell sull'accostamento dei colori nella realizzazione di borse, molto interessante e sicuramente utile anche per scegliere colori e fantasie per tanti altri progetti!
Perciò ecco qualche link a tutorial con spiegazioni:
Questa borsa, Dotted Dream di Ottobre Design, è una delle mie preferite: ne ho fatte diverse con tanti tessuti e colori differenti: è facile da cucire, ma si ottiene un bel risultato. I manici sono resistenti e hanno una bella linea, e si possono cucire e montare nella borsa tranquillamente con la macchina di casa. Si può stampare il pdf con le spiegazioni e il cartamodello da usare subito!
Nello stesso sito si possono scaricare in pdf le istruzioni anche per una borsa arrotondata (Pea Pod Purse), una borsa a spalla (Shoulder Bag), una borsa con manici in bambù e una borsa in denim.
Questa borsa multi-tasche (Multi Pocket Urban Tote) è spiegata con dovizia di particolari nel blog Bagntell, ricco di altre borse, dalle rifiniture molto professionali, sempre con cartamodelli e spiegazioni.Qui trovate l'elenco dei Tutorial di Bagntell
The Reversible Bucket Bag dal sito di SewMamaSew, con cartamodello da scaricare e istruzioni in pdf
Un portamatite con zip di IkatBag con tutte le spiegazioni e i consigli per realizzarlo.
Il sito di IkatBag ha anche una interessante serie di tutorial per imparare a cucire borse ben rifinite (scorrendo in fondo al post, si trova l'elenco dei vari argomenti con i relativi link).
Una borsa disegnata da Amy Butler, The Blossom Bag, con le istruzioni per poterla realizzare sia per essere portata a mano che a spalla. Il link porta al pdf scaricabile con tutte le spiegazioni per la realizzazione e il cartamodello.
Una borsa morbida, Slouchy Bag, da UnTrendyLife, con spiegazioni e schemi.
Sempre di UnTrendyLife, la City Tote, con grande tasca frontale; ovviamente sempre con le istruzioni.
Qui si trovano le istruzioni e il cartamodello per creare la forma base della borsa da postino (Messenger Bag di mmmcrafts), che si può personalizzare con le applicazioni preferite.
Infine, ecco alcuni siti dove trovare raccolte di tanti link utili per fare borse:
- DIY Bag Lover raccoglie molti tipi di borse con link per realizzarle
- Tutosdesacs è un sito francese, purtroppo non più aggiornato, che però è ancora online e offre una buona raccolta di link a tutorial di borse, sia in francese che in inglese
-su Craftster c'è un'ampia lista di post con link a istruzioni per fare borse
- i tutorial delle borse di Bagntell
- si può scaricare Free Wild Things, un software per creare i cartamodelli di diversi modelli base di borse (ma anche cappelli e accessori)
Per concludere, vi suggerisco la lettura di un recente post di Bagntell sull'accostamento dei colori nella realizzazione di borse, molto interessante e sicuramente utile anche per scegliere colori e fantasie per tanti altri progetti!
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venerdì 3 giugno 2016
Kumihimo - intreccio a cuori
Per fare questo intreccio a cuoricini ho usato la coda di topo da 2mm.
L'intreccio è bello rigido e cosistente, quindi potrebbe essere utilizzato anche per il manico di una borsa.
Le istruzioni in inglese con diagrammi sono sul sito di Paulette
mentre una spiegazione "animata" la potete trovare su YouTube qui
lunedì 30 maggio 2016
Kumihimo - intreccio semplice
Ora che ci siamo costruiti il nostro disco per kumihimo, impariamo qualche intreccio.
Per il Kumihimo si possono usare tutti i tipi di filo, purchè non si sfilaccino con troppa facilità. Un materiale classico è la "coda di topo", oppure il filo cerato, che però danno cordini piuttosto rigidi. Si possono usare il cotone povero, il filo in cotone sottile messo triplo/quadruplo, lo spago, la fettuccia, ecc. Si può anche suare la lana, ma essendo elastica dà qualche problema di tensione, quindi, per i primi eperimenti, meglio utilizzare fili di cotone o simili.
L'intreccio più semplice si fa con 8 fili.
Si prendono 8 lunghezze di filo (4 per colore) e si uniscono con un nodo.
Si fa passare il nodo nel foro centrale del disco, e si dispongono i fili alle posizioni: 1, 16, 17 e 32 (il colore A); 8, 9, 24 e 25 (il colore B).
Spostare i fili come segue:
1 in 15
17 in 31
ruotare il disco di 1/4 di giro in senso orario
9 in 23
25 in 7
ruotare di 1/4 di giro in senso orario
Proseguire in questo modo.
In pratica, il filo in alto a destra va spostato nella posizione in basso a destra; il filo in alto a sinistra si sposta in basso a sinistra, poi si ruota e così via.
Si ottiene un cordino a spirale.
Per ottenere diversi disegni, basta cambiare i colori e la loro posizione.
Va notato che l'intreccio "consuma" parecchio fino, quindi, volendo fare ad esempio un braccialetto, utilizzare dei fili che siano lunghi almeno 2,5 volte la lunghezza finale desiderata (per un cordino di 20 cm, tagliare quindi 8 fili lunghi 50 cm ognuno).
Per il Kumihimo si possono usare tutti i tipi di filo, purchè non si sfilaccino con troppa facilità. Un materiale classico è la "coda di topo", oppure il filo cerato, che però danno cordini piuttosto rigidi. Si possono usare il cotone povero, il filo in cotone sottile messo triplo/quadruplo, lo spago, la fettuccia, ecc. Si può anche suare la lana, ma essendo elastica dà qualche problema di tensione, quindi, per i primi eperimenti, meglio utilizzare fili di cotone o simili.
L'intreccio più semplice si fa con 8 fili.
Si prendono 8 lunghezze di filo (4 per colore) e si uniscono con un nodo.
Si fa passare il nodo nel foro centrale del disco, e si dispongono i fili alle posizioni: 1, 16, 17 e 32 (il colore A); 8, 9, 24 e 25 (il colore B).
Spostare i fili come segue:
1 in 15
17 in 31
ruotare il disco di 1/4 di giro in senso orario
9 in 23
25 in 7
ruotare di 1/4 di giro in senso orario
Proseguire in questo modo.
In pratica, il filo in alto a destra va spostato nella posizione in basso a destra; il filo in alto a sinistra si sposta in basso a sinistra, poi si ruota e così via.
Si ottiene un cordino a spirale.
Per ottenere diversi disegni, basta cambiare i colori e la loro posizione.
Va notato che l'intreccio "consuma" parecchio fino, quindi, volendo fare ad esempio un braccialetto, utilizzare dei fili che siano lunghi almeno 2,5 volte la lunghezza finale desiderata (per un cordino di 20 cm, tagliare quindi 8 fili lunghi 50 cm ognuno).
venerdì 27 maggio 2016
Kumihimo - come fare il disco
In questo periodo mi sono un po' dedicata a sperimentare con il kumihimo, una tecnica di intreccio giapponese, che serviva per creare i cordini che tenevano insieme i pezzi dell'abito del samurai.
Il Kumihimo si lavora tradizionalmente con un attrezzo in legno su cui si appoggiano i fili messi nell'ordine voluto e tenuti fermi da una serie di piccoli pesi (che per i fili ancora da lavorare fanno anche da rocchetti).
Attualmente, per rendere il lavoro più semplice e più portatile, sono stati creati dei dischi in polistirolo che tengono i fili in tensione e in posizione.
Il disco per il kumihimo si può però anche fare da soli, in maniera artigianale, con materiali semplici e poco costosi. Magari sarà un po' meno resistente, ma farne uno nuovo è talmente facile che non sarà un problema sostituire il disco eventualmente usurato!
Per fare un disco da kumihimo si possono usare diversi materiali:
- cartone: è il materiale più facile da trovare e economico; meglio che sia un po' spesso, in modo da durare più a lungo
- il polistirolo dei vassoietti del supermercato; basta lavarlo bene e utilizzare la parte piatta; è abbastanza resistente
- il materiale "gommoso" di cui sono fatti i tappetini per fare ginnastica e quelli destinati ai bambini; ottimo se si trova quello spesso un paio di cm
- le... ciabatte infradito! il materiale delle suole è perfetto, molto resistente, flessibile, leggero e bello spesso; basta scegliere delle ciabattine piatte ed eliminare la parte superiore dell'infradito; non importa se resta il foro, posizionandolo adeguatamente non darà nessun fastidio.
Come si fa:
usando un taglierino o delle forbici, ritagliare dal materiale prescelto un disco con un diametro tra 10 e 15 cm. La misura non è critica, si può utilizzare come modello un qualsiasi oggetto circolare (barattolo, bicchiere, piattino..).
Al centro del disco ritagliare un foro, di diametro 2-4 cm; in queso caso la misura conta, perchè con un foro centrale troppo piccolo non si potranno ottenere cordini molto grossi o inserire perle grandi; in sostanza, la larghezza del foro centrale condiziona la misura massima del cordino ottenibile.
Praticare sulla circonferenza esterna del disco 32 tacche equidistanti tra loro. Le tacche devono essere profonde 1 cm circa, tagliandole con cura con un taglierino; i tagli devono essere sottili, perchè serviranno a tenere fermi i fili.
Per dividere il cerchio in 32 parti uguali, oltre ad usare un goniometro, si può utilizzare un metodo empirico:
- riportare su un foglio di carta leggera la sagoma del cerchio e ritagliarla. Piegarla a metà. Piegare di nuovo a metà (4 spicchi). Piegare ancora a metà (8 spicchi). Piegare a metà (16 spicchi). Piegare un'ultima volta a metà (32 spicchi). Riaprire il cerchio di carta, appoggiarlo sul disco e usare le piegature come riferimento per segnare la posizione delle tacche. Fare i tagli in corrispondenza delle 32 posizioni e smussare leggermente i tagli.
Numerare le tacche da 1 a 32 e fare dei segni (un pallino, o quel che si vuole) alle posizioni: 8, 16, 24, 32.
Il disco per il Kumihimo è pronto!
Il Kumihimo si lavora tradizionalmente con un attrezzo in legno su cui si appoggiano i fili messi nell'ordine voluto e tenuti fermi da una serie di piccoli pesi (che per i fili ancora da lavorare fanno anche da rocchetti).
Attualmente, per rendere il lavoro più semplice e più portatile, sono stati creati dei dischi in polistirolo che tengono i fili in tensione e in posizione.
| un disco da Kumihimo |
Per fare un disco da kumihimo si possono usare diversi materiali:
- cartone: è il materiale più facile da trovare e economico; meglio che sia un po' spesso, in modo da durare più a lungo
- il polistirolo dei vassoietti del supermercato; basta lavarlo bene e utilizzare la parte piatta; è abbastanza resistente
- il materiale "gommoso" di cui sono fatti i tappetini per fare ginnastica e quelli destinati ai bambini; ottimo se si trova quello spesso un paio di cm
- le... ciabatte infradito! il materiale delle suole è perfetto, molto resistente, flessibile, leggero e bello spesso; basta scegliere delle ciabattine piatte ed eliminare la parte superiore dell'infradito; non importa se resta il foro, posizionandolo adeguatamente non darà nessun fastidio.
Come si fa:
usando un taglierino o delle forbici, ritagliare dal materiale prescelto un disco con un diametro tra 10 e 15 cm. La misura non è critica, si può utilizzare come modello un qualsiasi oggetto circolare (barattolo, bicchiere, piattino..).
Al centro del disco ritagliare un foro, di diametro 2-4 cm; in queso caso la misura conta, perchè con un foro centrale troppo piccolo non si potranno ottenere cordini molto grossi o inserire perle grandi; in sostanza, la larghezza del foro centrale condiziona la misura massima del cordino ottenibile.
Praticare sulla circonferenza esterna del disco 32 tacche equidistanti tra loro. Le tacche devono essere profonde 1 cm circa, tagliandole con cura con un taglierino; i tagli devono essere sottili, perchè serviranno a tenere fermi i fili.
Per dividere il cerchio in 32 parti uguali, oltre ad usare un goniometro, si può utilizzare un metodo empirico:
- riportare su un foglio di carta leggera la sagoma del cerchio e ritagliarla. Piegarla a metà. Piegare di nuovo a metà (4 spicchi). Piegare ancora a metà (8 spicchi). Piegare a metà (16 spicchi). Piegare un'ultima volta a metà (32 spicchi). Riaprire il cerchio di carta, appoggiarlo sul disco e usare le piegature come riferimento per segnare la posizione delle tacche. Fare i tagli in corrispondenza delle 32 posizioni e smussare leggermente i tagli.
| un disco da Kumihimo fatto in casa con un tappetino da yoga |
Il disco per il Kumihimo è pronto!
martedì 29 marzo 2016
Fiori Rosengang
Sto facendo dei campioni con rimettaggio rosengang su 8 licci.
Ci si può divertire a ricavare molti disegni diversi dallo stesso rimettaggio, usando la tela come fondo e cambiando i colori.
Ordito - cotone bianco tipo uncinetto n.8
Trama - fondo: come ordito; motivo: lana merinos 2 capi messa quadrupla
Riduzione - 8 fili al cm (pettine da 40/10, 2 fili per dente. 1 filo per liccio)
Rimettaggio: rosengang su 8 licci: 12345678 1 8765432, ripetere
Ecco lo schema. Sono indicati i licci in abbassata.
Ad ogni passaggio di motivo alternare un passaggio a tela con il colore di fondo.
Ci si può divertire a ricavare molti disegni diversi dallo stesso rimettaggio, usando la tela come fondo e cambiando i colori.
Ordito - cotone bianco tipo uncinetto n.8
Trama - fondo: come ordito; motivo: lana merinos 2 capi messa quadrupla
Riduzione - 8 fili al cm (pettine da 40/10, 2 fili per dente. 1 filo per liccio)
Rimettaggio: rosengang su 8 licci: 12345678 1 8765432, ripetere
Ecco lo schema. Sono indicati i licci in abbassata.
Ad ogni passaggio di motivo alternare un passaggio a tela con il colore di fondo.
sabato 27 giugno 2015
Modi per fare l'ordito
Il montaggio dell'ordito si può fare in diversi modi, e ogni tessitore ha le sue preferenze.
Il primo passaggio è la preparazione dei fili, che devono essere contati e misurati della stessa lunghezza. Per fare questa operazione ci si serve normalmente di un orditoio, ma per orditi corti si possono usare anche sistemi semplici come dei pioli.
Durante la misurazione dell'ordito è fondamentale creare un incrocio a "8" che tenga separati e in ordine i fili. I fili di ordito non devono essere troppo lenti nè troppo tirati: bisogna mantenere una tensione costante tra i pioli dell'orditoio, altrimenti alcuni fili saranno più lunghi e altri troppo corti.
Prima di togliere i fili dall'orditoio, è bene legarli in corrispondenza dell'"8", all'inizio e alla fine e, se l'ordito è lungo, anche in qualche altro punto, in modo che non si aggroviglino. Si inseriscono le verghe di incrocio nell'"8".
A questo punto si procede con il montaggio dell'ordito, che si può fare a partire dal subbio posteriore oppure a partire dal subbio anteriore.
Per il montaggio dell'ordito a partire dal subbio posteriore si procede con i seguenti passi:
- si posiziona l'ordito sulla bacchetta fissata al subbio posteriore, distanziando i fili in maniera regolare e in modo da distribuirli per una ampiezza pari a quella della larghezza del tessuto;
- si fanno passare i fili nel rastrello, distribuendoli correttamente;
- si avvolge l'ordito sul subbio posteriore, inserendo le bacchette o una striscia di carta da pacco per mantenere uniforme l'avvolgimento; è utile che una seconda persona tenga tirati i fili mentre l'altra sorveglia l'avvolgimento; ci si ferma lasciando una lunghezza non avvolta utile a poter eseguire le operazioni successive;
- si passano i fili nei licci;
- si passano i fili nel pettine;
- si legano i fili alla bacchetta del subbio anteriore, controllando che siano tutti in tensione uniforme.
Per il montaggio dell'ordito a partire dal subbio anteriore si procede invece così:
- si legano i fili alla bacchetta del subbio anteriore- si avvolge l'ordito sul subbio anteriore; è preferibile distribuire i fili su una larghezza simile a quella del tessuto da ottenere, ma non è particolarmente importante la regolarità dell'avvolgimento e il controllo della tensione; si lascia una lunghezza non avvolta utile a poter eseguire le operazioni successive;
- si passano i fili nel pettine;
- si passano i fili nei licci;
- si legano i fili alla bacchetta del subbio posteriore;
- si avvolge l'ordito sul subbio posteriore, inserendo le bacchette o una striscia di carta da pacco per mantenere uniforme l'avvolgimento;
- si riannodano i fili sulla bacchetta del subbio anteriore avendo cura di mantenere una tensione uniforme per tutti i fili.
Pro e contro
L'orditura fatta partendo dal subbio posteriore (cioè dal "dietro" del telaio) è generalmente più veloce, avendo meno passaggi; è più conveniente perchè si spreca meno filato: non è necessario infatti fare legature sulla bacchetta del subbio posteriore, ma vi si possono sistemare semplicemente gli anelli di filo ottenuti sull'orditoio. Per distribuire bene i fili è molto utile l'uso del rastrello e per il corretto avvolgimento è quasi indispensabile la presenza di un "aiutante".
L'orditura dal subbio anteriore è più lenta e richiede più legature, ma si può fare molto più agevolmente da soli e senza l'ausilio del rastrello; in genere è anche più facile, con questo metodo, ottenere una tensione ben uniforme.
In Italia è più frequente il montaggio dal subbio posteriore (dal "dietro" del telaio in avanti), mentre negli USA è molto più diffuso quello dal "davanti" verso dietro. A volte, leggendo libri o riviste americani, può essere utile tenerne conto, altrimenti le spiegazioni possono risultare un po' confuse.
In genere, si tende ad utilizzare sempre il metodo che si è imparato per primo, ma può valere la pena provarli entrambi: a volte la preferenza per l'uno o l'altro può essere data dal fatto di avere o meno un aiuto, dalla larghezza dell'ordito, dalla qualità del filato (filati costosi o pelosi è meglio montarli partendo da dietro), la posizione del telaio, l'accessibilità dei licci, ecc.
Alcuni link utili:
- un articolo dettagliato, con istruzioni chiare e molte foto per montare l'ordito partendo dal subbio posteriore, di Louise French (in inglese)
- un altro ottimo articolo con molte foto e comprensibile anche se non si legge molto l'inglese, sempre per montare l'ordito a partire dal subbio posteriore (in inglese)
- perchè può essere meglio fare l'ordito partendo dal subbio posteriore in un post di Peggy Osterkamp (in inglese)
- montaggio dell'ordito dal subbio anteriore in un articolo di Madelyn Van Der Hoogt (in inglese)
martedì 14 aprile 2015
Tessere con il lino (o lino-cotone)
Il lino è un materiale molto bello e naturale, ma richiede un po' di attenzione in più per essere tessuto.
Dalla mia (breve) esperienza le regole da seguire sono:
- il lino non è elastico: nel preparare l'ordito cercare di essere molto regolari nella tensione
- per montare l'ordito, aiutarsi con il rastrello, in modo da avere i fili distribuiti regolarmente nella larghezza finale
- fare attenzione che i fili sul subbio non si sovrappongano e inserire sempre le stecche o la carta tra gli strati di avvolgimento, anche per orditi corti
- controllare che non ci siano nodi o ispessimenti del filo
- il lino si rovina velocemente a causa dello strofinio: mettere i fili doppi in cimosa (2/4 fili per lato); i fili di cimosa sono quelli che subiscono maggiore sfregamento e tensione rischiano di rompersi più facilmente
- pettine: meglio mettere 2 (o 3) fili per dente su un pettine più rado, perchè lo strofinio indebolisce il filo, che potrebbe spezzarsi; in pratica: meglio 2 fili per dente su un pettine da 40/10, piuttosto che un filo per dente con pettine 80/10
- non tendere troppo l'ordito
- battere a passo chiuso e con decisione, ma una volta sola (più battute, più strofinio, maggiore rischio di rovinare il filo)
- il lino è più resistente se è leggermente umido: spruzzare leggermente d'acqua l'ordito (molto leggermente e facendo attenzione a non bagnare le parti in metallo del telaio che potrebbero arrugginirsi), oppure tenere un panno umido sull'ordito dietro ai licci; alcuni consigliano di inumidire anche il filo di trama, ma non mi pare necessario
- la spoletta non deve essere troppo piena, per non impigliarsi nell'ordito e causare sfregamenti
- il filo di trama sulla spoletta va avvolto con cura e ben compatto (tende facilmente a svolgersi e impigliarsi nella navetta)
- avanzare spesso il lavoro, così il passo sarà ben aperto
- quando si sospende il lavoro, ricordarsi sempre di allentare la tensione dell'ordito
- un filo che sta per rompersi può essere "salvato" con la colla di farina: mescolare pochissima farina e qualche goccia d'acqua ottenendo una pappetta, che va stesa in piccolissima quantità sul filo che sta per rompersi, riunendo i capi (se finisce anche sui fili vicini, non è grave, ma controllare che non si incollino tra loro e che non si formino ispessimenti); attendere che sia perfettamente asciutta prima di riprendere a tessere; con il lavaggio la colla di farina si scioglierà e sparirà
- è possibile durante il lavoro qualche filo finisca con lo spezzarsi; sostituirlo con uno nuovo, assicurandosi che non sia eccessivamente teso
- non fare una rifinitura a frange, perchè tenderanno a disfarsi e rovinarsi; meglio prevedere di tessere qualche centimetro in più per un orlo da ripiegare
- una volta tolto dal telaio, lavare il tessuto in acqua mediamente calda (vi si devono poter immergere le mani senza problemi) con poco sapone; stirare quando è leggermente umido
Le stesse regole valgono per il lino-cotone (filato misto, metà lino e metà cotone).
In realtà, le regole sono le stesse valide un po' per tutti i materiali, solo che con il lino vanno osservate con più attenzione, perchè non c'è l'elasticità della lana a compensare le piccole irregolarità; e, quando un filo si rompe... è rotto!
mercoledì 8 aprile 2015
Strofinacci in lino/cotone
Classico della tessitura di una volta, tessere degli strofinacci non era tra i miei obiettivi principali, ma poi, complici i vecchi strofinacci di casa ormai ridotti a stracci, ho deciso di farmene di nuovi, cogliendo l'occasione per lavorare con il lino/cotone. Purtroppo con il lino 100% non riesco a lavorare, sebbene sia un materiale che mi affascina molto; ho provato, ma divento tutta rossa e mi brucia il viso! per fortuna, il misto lino cotone non dà problemi.
Materiale: filato misto lino 50%, cotone 50%
Riduzione pettine: 8 fili al cm (pettine 40/10, 2 fili per dente)
Armatura: rimettaggio 1-2-3-4; tessitura a saia e tela
Ordito: 320 fili
Larghezza al pettine: 45 cm circa
Misure finite: 41,5 cm di larghezza e 60 cm circa di lunghezza per ogni strofinaccio
Ora li metto al "lavoro" e vediamo se funzionano a dovere...
Intanto ho imparato alcune cose su come tessere con il lino/cotone, che saranno oggetto di un prossimo post.
domenica 15 marzo 2015
Parti del telaio orizzontale
Dopo aver analizzato le parti del telaio a pettine liccio, passiamo ai nomi delle parti di un telaio orizzontale (floor loom). La terminologia è analoga per i diversi tipi di telaio, con qualche piccola aggiunta a seconda che si tratti di un telaio controbilanciato (counterbalance) o contromarcia (countermarch); quest'ultimo per esempio ha due serie di calcole (lamms)
Front (or breast) beam: pettorale
Cloth or fabric beam: subbio del tessuto (anteriore)
Back beam: portafili
Warp beam: subbio dell'ordito (posteriore)
Lamms: calcole
Tie-up cords: corde per le legature
Treadles: pedali
Shaft: liccio, licciata
Castle: la struttura che contiene i licci
Beater: battente
Reed: pettine
Altri glossari di tessitura in inglese-italiano si possono trovare qui e qui.
Front (or breast) beam: pettorale
Cloth or fabric beam: subbio del tessuto (anteriore)
Back beam: portafili
Warp beam: subbio dell'ordito (posteriore)
Lamms: calcole
Tie-up cords: corde per le legature
Treadles: pedali
Shaft: liccio, licciata
Castle: la struttura che contiene i licci
Beater: battente
Reed: pettine
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mercoledì 11 marzo 2015
Parti del telaio a pettine liccio (inglese-italiano)
A volte può tornare utile conoscere il nome delle parti del telaio, oltre che in italiano, anche in inglese.
Non è raro, infatti, trovare libretti di istruzioni o informazioni sul web in inglese; trattandosi di termini tecnici, non sempre è facile destreggiarsi, e a volte, pur ricorrendo al vocabolario, non tutto si riesce a tradurre!
Ecco uno schema delle parti di un telaio a pettine liccio richiudibile, con i rispettivi nomi in inglese: più sotto, la traduzione dei termini principali in italiano.
Credo che avere un riferimento visivo delle parti possa essere ancora più immediato della semplice traduzione dei termini.
Front of loom: davanti del telaio (la parte di fronte al tessitore)
Back of loom: dietro del telaio
Cloth beam: subbio su cui si arrotola il tessuto
Warp beam: subbio su cui si arrotola l'ordito
Apron rod: bacchetta a cui si fissano i fili dell'ordito
Pawl, ratchet, crank handle: parti del sistema di avanzamento del tessuto/ordito
Crank handle: manovella
Pawl: ruota dentata
Ratchet: freno della ruota dentata
Heddle: liccio (inteso come insieme dei licci, licciata)
Front beam: pettorale
Rigid heddle: pettine-liccio
Slot: fessura del pettine liccio
Hole: foro (del pettine liccio)
Un glossarietto italiano-inglese l'avevo proposto in un precedente post su questo blog.
Un'ottima raccolta di termini tessili in italiano/inglese è sul sito di Paola Besana.
Non è raro, infatti, trovare libretti di istruzioni o informazioni sul web in inglese; trattandosi di termini tecnici, non sempre è facile destreggiarsi, e a volte, pur ricorrendo al vocabolario, non tutto si riesce a tradurre!
Ecco uno schema delle parti di un telaio a pettine liccio richiudibile, con i rispettivi nomi in inglese: più sotto, la traduzione dei termini principali in italiano.
Credo che avere un riferimento visivo delle parti possa essere ancora più immediato della semplice traduzione dei termini.
Front of loom: davanti del telaio (la parte di fronte al tessitore)
Back of loom: dietro del telaio
Cloth beam: subbio su cui si arrotola il tessuto
Warp beam: subbio su cui si arrotola l'ordito
Apron rod: bacchetta a cui si fissano i fili dell'ordito
Pawl, ratchet, crank handle: parti del sistema di avanzamento del tessuto/ordito
Crank handle: manovella
Pawl: ruota dentata
Ratchet: freno della ruota dentata
Heddle: liccio (inteso come insieme dei licci, licciata)
Front beam: pettorale
Rigid heddle: pettine-liccio
Slot: fessura del pettine liccio
Hole: foro (del pettine liccio)
Un glossarietto italiano-inglese l'avevo proposto in un precedente post su questo blog.
Un'ottima raccolta di termini tessili in italiano/inglese è sul sito di Paola Besana.
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mercoledì 16 luglio 2014
Legature con filo tenditore
| Legatura con filo tenditore al subbio anteriore su telaio a pettine-liccio |
Prendere un filo robusto, lungo almeno 3 volte la larghezza dell'ordito, e annodarne un capo ad una estremità del tondino del subbio anteriore (o posteriore); far passare il filo nel primo mazzetto di fili di ordito, passarlo poi sotto il tondino, passarlo nel mazzetto di fili seguente, poi sotto il tondino e così via fino alla fine (si forma un passaggio a zig-zag tra il tondino e i mazzetti). Tirare e tendere bene il filo e poi fissarlo con un nodo alla fine del tondino.
Regolare la tensione dei fili di ordito tirando e/o allentando il filo "tenditore" e facendolo scorrere fino ad ottenere una tensione uniforme dei fili di ordito.
Con questo metodo si risparmia un po' di filato in ordito, perchè ne serve meno per fare le legature.
![]() |
| legatura con filo tenditore al subbio posteriore su telaio a 4 licci |
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venerdì 11 luglio 2014
Tessuto viola ad effetto colore
Questo tessuto in lana è stato realizzato sul telaio a pettine-liccio.
L'aspetto sembra complesso grazie alla combinazione dei colori, ma in realtà si tratta di una semplice tela.
In ordito si alternano 1 filo viola e 1 filo lilla per 5 volte (totale 10 fili); si salta 1 spazio (una volta capiterà di saltare un foro, la volta seguente di saltare un "taglio"); 1 filo lilla e 1 filo viola per 5 volte (10 fili); saltare 1 spazio. Ripetere questa sequenza.
Trama: lana viola con intreccio a tela per 10 passaggi; 1 passaggio in giallo. Ripetere.
Pettine 40/10.
Ho usato la lana messa doppia, perciò il tessuto è piuttosto sostenuto.
L'aspetto sembra complesso grazie alla combinazione dei colori, ma in realtà si tratta di una semplice tela.
In ordito si alternano 1 filo viola e 1 filo lilla per 5 volte (totale 10 fili); si salta 1 spazio (una volta capiterà di saltare un foro, la volta seguente di saltare un "taglio"); 1 filo lilla e 1 filo viola per 5 volte (10 fili); saltare 1 spazio. Ripetere questa sequenza.
Trama: lana viola con intreccio a tela per 10 passaggi; 1 passaggio in giallo. Ripetere.
Pettine 40/10.
Ho usato la lana messa doppia, perciò il tessuto è piuttosto sostenuto.
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venerdì 20 giugno 2014
Cestino tessuto con cartone - Tapestry weaving a little basket
Si può usare come "telaio" veramente di tutto...
Per questo mini-cestino ho usato come "telaio" uno di quei cilindri di cartone che si trovano al centro dei gomitoli di cotone. Il cartoncino è abbastanza robusto e la misura non troppo grande, così da poter fare un esperimento. Con più pazienza e più tempo la tecnica si può adattare a cesti più grandi, usando un cilindro di maggiori dimensioni.
Preparazione del "telaio"
La prima operazione da fare è intagliare delle tacche a distanza regolare lungo uno dei bordi del cilindro. I tagli devono essere di circa mezzo centimetro e si possono fare con un taglierino. La distanza tra i tagli non è critica, può essere di mezzo cm - 1cm; se le tacche sono distanti, il cestino tenderà a restringersi un po' e ad essere più morbido, però si lavorerà più agevolmente; se le tacche sono vicine, il cestino verrà più compatto, ma sopratutto alla fine sarà più difficile tessere. Sarà bene regolarsi in base al tipo di filato che si intende usare.
Il numero delle tacche/intagli deve essere dispari: è importante, perchè altrimenti non si riesce a fare la tessitura alternata sopra/sotto. Se contando ci si accorge che il numero è pari, fare un tacca in più, non importa se risulterà più vicina delle altre (oppure non utilizzare una delle tacche già fatte).
Contare il numero dei tagli e dividerlo per 2. Fare un segno in corrispondenza di uno dei tagli (sarà, diciamo così, il numero 1); contare i tagli a partire dal numero 1 fino ad arrivare al numero ottenuto con l'operazione precedente +1 (ad esempio: per il mio cestino ho fatto 33 tacche; ho segnato la "1" e contato fino a 16+1); segnare la tacca ottenuta con il numero 2.
Orditura
Per l'ordito usare un filo di cotone resistente. per il mio mini-cestino ho usato un cotone di grossezza corrispondente a quelle del cotone da uncinetto n.5, ma si può usare quello che si vuole, in proporzione alla grandezza del lavoro; se le tacche sono molto vicine, però, usare un cotone sottile, altrimenti il cartone si rompe!
Fissare il capo del filo all'interno del cilindro di cartone con un pezzetto di nastro adesivo.
Tessitura della base
Infilare il capo del filo dell'ordito in un ago da lana e iniziare a passarlo tra i fili di ordito partendo dal centro, dove i fili si incontrano; passare sopra 2 fili e sotto 2 fili, proseguendo così per tutto il giro; tirare in modo che il filo si stringa attorno al centro, poi proseguire a tessere sempre 2 fili sopra e 2 fili sotto. Stringere bene ad ogni passaggio. Nel mio mini-cestino questa parte è quella in bianco.
Dopo 10-20 giri, cambiare filo e passare ad un filato colorato (qui ho usato la lana, ma si può usare ciò che si preferisce), continuando a tessere sempre 2 sopra e 2 sotto. Si ottiene un disegno a spirale. Compattare bene la tessitura man mano che si procede: se è troppo lenta, una volta tolto dal cilindro il cestino si restringe!
Tessitura del corpo
Continuare a tessere, cambiando colori a piacere e iniziando a passare la trama 1 filo sopra e 1 filo sotto. Alternare i colori, lasciando qualche cm di filo all'inizio e alla fine di ogni cambio colore.
Arrivati a 3/4 del corpo, usare un nuovo filo di trama e iniziare a tessere partendo dal limte suiperiore del cilindro, vicino alle tacche. Compattare bene la trama.
Proseguire fino a coprire tutto l'ordito. Alla fine potrebbe essere un po' complicato infilare la trama: ci si può aiutare con un ago dalla punta ricurva, oppure scostando con un po' di pazienza i fili di trama già inseriti per fare spazio alla nuova passata; la tessitura deve essere ben compatta.
Finiture
Staccare il cestino dal cilindro, piegando leggermente i "dentini" di cartone e sganciando così l'ordito.
Con l'ago da lana, fissare i capi dei fili passandoli sul rovescio e facendo qualche punto nascosto; poi tagliarli.
Fatto!
Per questo mini-cestino ho usato come "telaio" uno di quei cilindri di cartone che si trovano al centro dei gomitoli di cotone. Il cartoncino è abbastanza robusto e la misura non troppo grande, così da poter fare un esperimento. Con più pazienza e più tempo la tecnica si può adattare a cesti più grandi, usando un cilindro di maggiori dimensioni.
Preparazione del "telaio"
La prima operazione da fare è intagliare delle tacche a distanza regolare lungo uno dei bordi del cilindro. I tagli devono essere di circa mezzo centimetro e si possono fare con un taglierino. La distanza tra i tagli non è critica, può essere di mezzo cm - 1cm; se le tacche sono distanti, il cestino tenderà a restringersi un po' e ad essere più morbido, però si lavorerà più agevolmente; se le tacche sono vicine, il cestino verrà più compatto, ma sopratutto alla fine sarà più difficile tessere. Sarà bene regolarsi in base al tipo di filato che si intende usare.
Il numero delle tacche/intagli deve essere dispari: è importante, perchè altrimenti non si riesce a fare la tessitura alternata sopra/sotto. Se contando ci si accorge che il numero è pari, fare un tacca in più, non importa se risulterà più vicina delle altre (oppure non utilizzare una delle tacche già fatte).
Contare il numero dei tagli e dividerlo per 2. Fare un segno in corrispondenza di uno dei tagli (sarà, diciamo così, il numero 1); contare i tagli a partire dal numero 1 fino ad arrivare al numero ottenuto con l'operazione precedente +1 (ad esempio: per il mio cestino ho fatto 33 tacche; ho segnato la "1" e contato fino a 16+1); segnare la tacca ottenuta con il numero 2.
Orditura
Per l'ordito usare un filo di cotone resistente. per il mio mini-cestino ho usato un cotone di grossezza corrispondente a quelle del cotone da uncinetto n.5, ma si può usare quello che si vuole, in proporzione alla grandezza del lavoro; se le tacche sono molto vicine, però, usare un cotone sottile, altrimenti il cartone si rompe!
Fissare il capo del filo all'interno del cilindro di cartone con un pezzetto di nastro adesivo.
Passare il filo nella tacca 1 e poi nella tacca 2, tornare indietro e passare il filo nella tacca a destra di quella segnata con 1, poi nella tacca a sinistra della tacca 2, e così via, formando una serie di passaggi che si incontrano al centro del cerchio di base del cilindro.
Una volta passato il filo in tutte le tacche, tagliarlo lasciando un tratto di circa 40 cm.
Tessitura della base
Infilare il capo del filo dell'ordito in un ago da lana e iniziare a passarlo tra i fili di ordito partendo dal centro, dove i fili si incontrano; passare sopra 2 fili e sotto 2 fili, proseguendo così per tutto il giro; tirare in modo che il filo si stringa attorno al centro, poi proseguire a tessere sempre 2 fili sopra e 2 fili sotto. Stringere bene ad ogni passaggio. Nel mio mini-cestino questa parte è quella in bianco.
Dopo 10-20 giri, cambiare filo e passare ad un filato colorato (qui ho usato la lana, ma si può usare ciò che si preferisce), continuando a tessere sempre 2 sopra e 2 sotto. Si ottiene un disegno a spirale. Compattare bene la tessitura man mano che si procede: se è troppo lenta, una volta tolto dal cilindro il cestino si restringe!
Tessitura del corpo
Continuare a tessere, cambiando colori a piacere e iniziando a passare la trama 1 filo sopra e 1 filo sotto. Alternare i colori, lasciando qualche cm di filo all'inizio e alla fine di ogni cambio colore.
Arrivati a 3/4 del corpo, usare un nuovo filo di trama e iniziare a tessere partendo dal limte suiperiore del cilindro, vicino alle tacche. Compattare bene la trama.
Proseguire fino a coprire tutto l'ordito. Alla fine potrebbe essere un po' complicato infilare la trama: ci si può aiutare con un ago dalla punta ricurva, oppure scostando con un po' di pazienza i fili di trama già inseriti per fare spazio alla nuova passata; la tessitura deve essere ben compatta.
Finiture
Staccare il cestino dal cilindro, piegando leggermente i "dentini" di cartone e sganciando così l'ordito.
Con l'ago da lana, fissare i capi dei fili passandoli sul rovescio e facendo qualche punto nascosto; poi tagliarli.
Fatto!
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martedì 4 febbraio 2014
Sciarpe in ciniglia (finite!)
Finalmente ho finito di tessere le due sciarpe che erano sul telaio da mesi (!)
La tessitura non era affatto complicata, solo mi è mancata un po' di buona volontà ... ma in fondo tessere per me è un piacere e quindi farlo controvoglia non avrebbe senso, no?
Ecco come sono fatte.
Ordito: cottonwool (cotone lanato) sottile messo triplo, bianco; 116 fili (tripli) + 2 cimose flottanti; lunghezza circa 5 metri per due sciarpe e un campione di circa 20 cm
Trama: per la prima sciarpa ciniglia sottile messa tripla, bianca; per la seconda sciarpa 2 fili di ciniglia sottile + 1 filo di filato peloso, tutto bianco
Pettine: 40/10, 1 filo triplo per dente
Densità: 4 fili al cm
Rimettaggio: su 4 licci, combinazione di spina di pesce e panama
Tessitura: pedali 1-2, 2-3, 3-4, 4-1, ripetere seguito
Larghezza al pettine: 29 cm
Lunghezza tessuta: circa 2 metri e circa 1,80m
La sciarpa "pelosa" ha la frangia avvolta, mentre per la sciarpa tutta in ciniglia ho fatto un piccolo bordo a macramè (il cotone dell'ordito si annoda bene). Le frange vanno avvolte/annodate prima del lavaggio, perchè il cotone lanato tende ad "aprirsi".
La tessitura non era affatto complicata, solo mi è mancata un po' di buona volontà ... ma in fondo tessere per me è un piacere e quindi farlo controvoglia non avrebbe senso, no?
Ecco come sono fatte.
Ordito: cottonwool (cotone lanato) sottile messo triplo, bianco; 116 fili (tripli) + 2 cimose flottanti; lunghezza circa 5 metri per due sciarpe e un campione di circa 20 cm
Trama: per la prima sciarpa ciniglia sottile messa tripla, bianca; per la seconda sciarpa 2 fili di ciniglia sottile + 1 filo di filato peloso, tutto bianco
Pettine: 40/10, 1 filo triplo per dente
Densità: 4 fili al cm
Rimettaggio: su 4 licci, combinazione di spina di pesce e panama
Tessitura: pedali 1-2, 2-3, 3-4, 4-1, ripetere seguito
Larghezza al pettine: 29 cm
Lunghezza tessuta: circa 2 metri e circa 1,80m
La sciarpa "pelosa" ha la frangia avvolta, mentre per la sciarpa tutta in ciniglia ho fatto un piccolo bordo a macramè (il cotone dell'ordito si annoda bene). Le frange vanno avvolte/annodate prima del lavaggio, perchè il cotone lanato tende ad "aprirsi".
sabato 11 gennaio 2014
Cappello multicolore a maglia con trecce
Occorrente: filato "Londra" di Lane Mondial 1 gomitolo da 50g=120 metri (ne occorre meno di un gomitolo), multicolore
Ferro circolare n.5 e gioco di ferri n.5, un ferro ausiliario
Avviare 80 maglie e chiudere in tondo, facendo attenzione a non attorcigliare. Mettere un segno per identificare l'inizio
1. giro - 1 dir ritorto (lavorare a diritto prendendo il filo dietro della maglia), 1 rovescio, ripetere per tutto il giro.
2-10 giro- 1 dir rit, 1 rov, ripetere.
11 giro - *1 dir rit, 1 rov, mettere 3 maglie in attesa sul davanti, 1 dir rit, 1 rov, 1 dir rit, 1 rov, poi lavorare le m in attesa: 1 dur rit, 1 rov, 1 dir rit, poi 1 rov*, ripetere da* a * per tutto il giro = 8 trecce
12-21 giro - 1 dir rit, 1 rov, ripetere
22 giro - come 11 giro (8 trecce)
23-32 giro - 1 dir rit, 1 rov, ripetere
33 giro - come 11 giro (8 trecce)
34 giro - 1 dir rit, 1 rov
35 giro - passare 1 m a dir, 2 m ins a dir, accavallare su queste la maglia passata, 1 rov, 1 dir rit, 1 rov, 1 dir rit, 1 rov, ripetere
36 giro - 1 dir rit, 1 rov, ripetere
37 giro - 1 accavallato, 1 rov, 1 dir rit, 1 rov, ripetere
38 giro - 1 dir rit, 1 rov, ripetere, quando occorre passare al gioco di ferri
39 giro - 1 accavallato, 1 rov, ripetere
40 giro - 1 dir rit, 1 rov, ripetere
41 giro - 1 accavallato, 1 rov, ripetere
42 giro - 1 dir rit, 1 rov, ripetere
43 giro - 2 m ins a dir su tutte le maglie.
Passare il filo in tutte le maglie rimaste e stringere.
Nascondere i fili di inizio e fine.
Il cappello é molto morbido ed elastico, si adatta perciò a più circonferenze-testa.
Ferro circolare n.5 e gioco di ferri n.5, un ferro ausiliario
Avviare 80 maglie e chiudere in tondo, facendo attenzione a non attorcigliare. Mettere un segno per identificare l'inizio
1. giro - 1 dir ritorto (lavorare a diritto prendendo il filo dietro della maglia), 1 rovescio, ripetere per tutto il giro.
2-10 giro- 1 dir rit, 1 rov, ripetere.
11 giro - *1 dir rit, 1 rov, mettere 3 maglie in attesa sul davanti, 1 dir rit, 1 rov, 1 dir rit, 1 rov, poi lavorare le m in attesa: 1 dur rit, 1 rov, 1 dir rit, poi 1 rov*, ripetere da* a * per tutto il giro = 8 trecce
12-21 giro - 1 dir rit, 1 rov, ripetere
22 giro - come 11 giro (8 trecce)
23-32 giro - 1 dir rit, 1 rov, ripetere
33 giro - come 11 giro (8 trecce)
34 giro - 1 dir rit, 1 rov
35 giro - passare 1 m a dir, 2 m ins a dir, accavallare su queste la maglia passata, 1 rov, 1 dir rit, 1 rov, 1 dir rit, 1 rov, ripetere
36 giro - 1 dir rit, 1 rov, ripetere
37 giro - 1 accavallato, 1 rov, 1 dir rit, 1 rov, ripetere
38 giro - 1 dir rit, 1 rov, ripetere, quando occorre passare al gioco di ferri
39 giro - 1 accavallato, 1 rov, ripetere
40 giro - 1 dir rit, 1 rov, ripetere
41 giro - 1 accavallato, 1 rov, ripetere
42 giro - 1 dir rit, 1 rov, ripetere
43 giro - 2 m ins a dir su tutte le maglie.
Passare il filo in tutte le maglie rimaste e stringere.
Nascondere i fili di inizio e fine.
Il cappello é molto morbido ed elastico, si adatta perciò a più circonferenze-testa.
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lunedì 16 settembre 2013
Link: tutorial di fiori - Flower links
Un po' di link per fare fiori di carta o di stoffa con tecniche diverse (in inglese, ma le immagini sono chiare):
- un mazzo di rose con carta velina e carta stampata di HappyHourProjects
- una spilla di stoffa a forma di garofano, realizzata con una tecnica simile a quella usata per fare i pom-pom, da LittleTreasures
- una rosa in organza, sempre in forma di spilla e sempre da LittleTreasures
- fiori in carta decorativi fatti con fil di ferro e carta di riciclo da Stow&tellU
-fiori cuciti e ricamati a macchina con tecnica libera (idea da cui si può partire per innumerevoli varianti di fantasia) da SugarBeeCraft
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