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sabato 18 agosto 2018

Sono su Instagram!

Dopo lunga riflessione, e grazie alle sollecitazioni di Filo lungo filo, mi sono decisa ad aprire un account Instagram.
Sto ancora cercando di capire come funziona, quindi ancora non so se saprò utilizzarlo in maniera proficua, comunque per chi volesse dare un'occhiata sono qui: annaerre_tessitura 
Mi riprometto di lavorarci su un po' e di arricchirlo di foto!

sabato 26 maggio 2018

Cuori a maglia


Cuori realizzati a maglia, le istruzioni sono sul blog di Tanisfiberarts.

mercoledì 4 aprile 2018

Lavoro in corso: fiori all'uncinetto


Ho ripreso l'uncinetto e sto realizzando questi fiori da unire man mano.
Il filato è un lino-cotone sottile che uso doppio lavorando con l'uncinetto n. 2,5.
Il motivo dei fiori è tratto dal blog di Atty's.
Non ho ancora ben deciso in cosa si trasformeranno, comunque lavoro lavoro lavoro...

mercoledì 31 gennaio 2018

Tessuti scozzesi o Tartan

I tessuti chiamati comunemente "scozzesi" o "tartan" sono quelli utilizzati per i Kilt tradizionali della Scozia, e hanno disegni strettamente legati alla storia e ai clan di appartenenza.
Non sono semplici quadrettati, ma seguono delle regole precise:
- il tessuto è a batavia (cioè saia 2/2), quindi si può realizzare su un telaio a 4 licci
- il materiale usato è la lana
- si devono formare dei quadrati perfetti lungo la diagonale, quindi la riduzione (numero di fili per cm) deve essere uguale in trama e in ordito
- i colori tradizionali sono: rosso, verde, nero, bianco, giallo, blu, ma nella moda moderna vengono utilizzati tutti i colori, anche gli accostamenti più insoliti
- il disegno dei quadrati si deve ripetere in maniera speculare sia in verticale che in orizzontale.

Nei tartan il disegno è dato dalla sequenza dei fili per ciascun colore, che si ripete a specchio in verticale e in orizzontale.

Facciamo un esempio:
per ottenere il tartan qui sopra bisogna montare un ordito con la seguente sequenza di colori:
12 fili rossi
4 fili verdi
6 fili rossi
4 fili verdi
12 fili rossi
12 fili blu
4 fili rossi
12 fili blu
*12 fili rossi
4 fili blu
4 fili rossi
6 fili blu
4 fili rossi
4 fili blu*
ripetere dal primo* al secondo * per 1 volta
12 fili rossi
12 fili verdi
4 fili rossi
12 fili verdi (banda centrale della simmetria, non ripetere) -
ripetere a specchio
Ripetere tutto per le volte necessarie ad ottenenre la larghezza voluta del tessuto.

Tessitura: tessere a batavia (diagonale 2/2) seguendo nella trama la stessa sequenza di colori dell'ordito. La riduzione e la battuta devono essere tali da consentire di ottenere dei quadrati perfetti lungo la diagonale a 45°.

Molti esempi di Tartan da copiare si possono trovare su handweaving

Accanto al nome del Tartan si trovano spesso numeri e lettere.
Ad esempio: Abercrombie (G28, W2, G14, BK14, B4, BK4, B4, BK4, B14)
sta ad indicare che il disegno si chiama "Abercrombie" e la sequenza dei colori da ripetere a specchio é: 28 fili verdi, 2 bianchi, 14 verdi, 14 neri, 4 blu, 4 neri, 4 blu, 4 neri, 14 blu.
La corrispondenza delle lettere è:
G = green = verde
W = white = bianco
B = blu
BK = black = nero
Y = Yellow = giallo
R = red = rosso

Ecco qualche schema:


Infine, per divertirsi, esistono dei "generatori di Tartan" online, con cui disegnare i propri tartan, oppure esplorare tartans già esistenti:
- tartandesigner
- scotWeb
- tartangenerator

martedì 22 agosto 2017

Astucci - Boxy Pouches

Arriva il momento di trovare un posto per penne e matite, o anche per i materiali da lavoro.
Ecco una serie di link a tutorial per cucire degli astucci a forma di parallelepipedo con la zip:
 Il primo tutorial, di SayYes, è per una versione foderata, molto veloce da cucire, perchè le cuciture interne rimangono a vista; usando la tagliaecuci il risultato sarà più rifinito.

Il primo tutorial è di KelbySews; l'astuccio è foderato, con rifiniture interne a zig-zag oppure con la tagliaecuci.

Questa versione di PrettyModern è sempre foderata, ma con cuciture che rimangono nascoste.

La versione di PinkStitches, foderata, con una comoda maniglia laterale e con gli angoli realizzati con un diverso procedimento.

Un astuccio più largo, foderato, rifinito con lo sbieco all'interno, di TheClothParcel.

Il tutorial di SeasonedHomemaker, sempre con fodera e cuciture nascoste; il tutorial è molto dettagliato e ricco di foto passo a passo.

giovedì 8 giugno 2017

Un link da esplorare

Google propone un percorso attraverso la moda e le sue implicazioni culturali, storiche, tecniche...
ci sono tantissimi link da esplorare!
Ecco la pagina di partenza:
https://www.google.com/culturalinstitute/beta/project/fashion?utm_source=google&utm_medium=hppromo&utm_campaign=WeWearCulture&utm_term=it
Buona lettura!

lunedì 19 dicembre 2016

Tessitura in Oman

Durante il mio viaggio in Oman non ho avuto molte occasioni di vedere lavori di tessitura. In Oman non si producono tappeti annodati, e non è in genere molto diffusa la produzione artigianale. 
Il lavoro artigianale è riservato alla realizzazione di oggetti per l'uso quotidiano e non per la vendita, se non in rari casi.
Soprattutto le popolazioni delle montagne e del deserto continuano a praticare la tessitura, ma per il resto il Paese è talmente proiettato verso il futuro da aver finito col tralasciare molte attività tradizionali.
Il governo dell'attuale sultano Qaboos è però abbastanza lungimirante da voler tutelare a conservare il sapere tradizionale, per cui vi sono lavori accademici e testi molto approfonditi che indagano la storia dell'artigianato omanita alla ricerca di nuove possibilità per far sì che continuare a coltivarlo possa anche essere remunerativo.
Qui si trova un lavoro accademico (in inglese) sulla storia e le prospettive della tessitura in Oman:

domenica 16 ottobre 2016

Ancora Filo lungo filo 2016

Ultima "puntata" dedicata a Filo lungo filo 2016, per fare un piccolo bilancio.
Come sempre, andare al Villaggio Leumann è un'esperienza ricca di spunti, incontri, scambi, davvero una ricaricia energetica per la tessitura che oramai è diventata indispensabile.
L'organizzazione è sempre ottima e accogliente, e quest'anno ho avuto la possibilità di dormire proprio dentro al Villaggio Leumann: complice il sole, alzarsi la mattina e passeggiare tra le casette del villaggio ancora silenziose è stato un privilegio che mi sono gustata con piacere.
Quest'anno ho pensato di portare anche alcuni pupazzi fatti all'uncinetto, che hanno reso il banco più allegro e hanno incuriosito molte persone (solo incuriosito, però).
L'aspetto del mio banco è sempre un po' caotico, perchè mi piace sperimentare cose diverse (materiali, tecniche, colori...) e non ho mai sviluppato una linea particolare. Mi piace tessere per divertimento e per imparare cose nuove, e la confusione del mio zigzagare nella tessitura si rispecchia nell'eterogeneità dei lavori. Stando a quel che leggo in giro, pare che sia un difetto... ma almeno in qualcosa mi riservo la libertà di essere anarchica.
Il pezzo forte resta il sacco a pelo per matite, che in moltissimi hanno ammirato e alcuni hanno adottato con entusiasmo; due appassionate di maglia lo hanno preso per conservare le punte dei ferri circolari smontabili... una bella idea di utilizzo alternativo!
Confesso che è il lavoro che ritengo riuscito meglio e di cui sono molto orgogliosa: mi ero infatti proposta di riuscire a realizzarlo in un unico pezzo sul telaio senza cuciture e, pensando pensando, sono riuscita a trovare il rimettaggio giusto e la pedalatura adatta al mio telaio contromarcia. Una piccola sfida con me stessa che, dopo il prototipo per la mostra sulla lana cornigliese, mi sta dando qualche soddisfazione.
Il mio tavolo era arricchito dalla presenza di un nuovo telaio costruito da Giorgio Simonella di GS Looms, che mi ha permesso di mostrare ai visitatori come si svolge la lavorazione su un telaio a mano.
Questo telaio è a 4 licci, ed ha la particolarità di essere richiudibile, anche con il lavoro montato, quindi perfetto per manifestazioni come questa o per dei corsi.
Filo lungo filo è stata un po' il battesimo di questo nuovo nato e sono molto orgogliosa di avergli fatto da ..."madrina"!

Infine un piccolo video che riassume in immagini un evento sempre ricco di cose belle, anche a livello umano! Noto con piacere che al minuto 0:28 sono di nuovo inquadrate le mie bamboline ;-)

giovedì 22 settembre 2016

Ci vediamo presto!


Sono quasi pronta...
Ci vediamo a Filo lungo filo 2016 al Villaggio Leumann di Collegno (TO) dal 23 al 25 settembre.
Vi aspetto!

lunedì 22 agosto 2016

Vita da tessitore: Peter Collingwood

Parte iniziale di un documentario dedicato a Peter Collingwood:

PETER COLLINGWOOD - WEAVER (INTRO) from Red Monkey Media on Vimeo.


domenica 17 luglio 2016

Borse da cucire

Le borse sono un tema a cui ogni tanto mi piace dedicare un post, perchè sono un accessorio utile e divertente da fare.
Perciò ecco qualche link a tutorial con spiegazioni:

Questa borsa, Dotted Dream di Ottobre Design, è una delle mie preferite: ne ho fatte diverse con tanti tessuti e colori differenti: è facile da cucire, ma si ottiene un bel risultato. I manici sono resistenti e hanno una bella linea, e si possono cucire e montare nella borsa tranquillamente con la macchina di casa. Si può stampare il pdf con le spiegazioni e il cartamodello da usare subito!
Nello stesso sito si possono scaricare in pdf le istruzioni anche per una borsa arrotondata (Pea Pod Purse), una borsa a spalla (Shoulder Bag), una borsa con manici in bambù  e una borsa in denim.

Questa borsa multi-tasche (Multi Pocket Urban Tote) è spiegata con dovizia di particolari nel blog Bagntell, ricco di altre borse, dalle rifiniture molto professionali, sempre con cartamodelli e spiegazioni.Qui trovate l'elenco dei Tutorial di Bagntell


The Reversible Bucket Bag dal sito di SewMamaSew, con cartamodello da scaricare e istruzioni in pdf

Un portamatite con zip di IkatBag con tutte le spiegazioni e i consigli per realizzarlo.
Il sito di IkatBag ha anche una interessante serie di tutorial per imparare a cucire borse ben rifinite (scorrendo in fondo al post, si trova l'elenco dei vari argomenti con i relativi link).

Una borsa disegnata da Amy Butler, The Blossom Bag, con le istruzioni per poterla realizzare sia per essere portata a mano che a spalla. Il link porta al pdf scaricabile con tutte le spiegazioni per la realizzazione e il cartamodello.


Una borsa morbida, Slouchy Bag, da UnTrendyLife, con spiegazioni e schemi.


Sempre di UnTrendyLife, la City Tote, con grande tasca frontale; ovviamente sempre con le istruzioni.

Qui si trovano le istruzioni e il cartamodello per creare la forma base della borsa da postino (Messenger Bag di mmmcrafts), che si può personalizzare con le applicazioni preferite.

Infine, ecco alcuni siti dove trovare raccolte di tanti link utili per fare borse:
- DIY Bag Lover raccoglie molti tipi di borse con link per realizzarle
- Tutosdesacs è un sito francese, purtroppo non più aggiornato, che però è ancora online e offre una buona raccolta di link a tutorial di borse, sia in francese che in inglese
-su Craftster c'è un'ampia lista di post con link a istruzioni per fare borse
- i tutorial delle borse di Bagntell
- si può scaricare Free Wild Things, un software per creare i cartamodelli di diversi modelli base di borse (ma anche cappelli e accessori)

Per concludere, vi suggerisco la lettura di un recente post di Bagntell sull'accostamento dei colori nella realizzazione di borse, molto interessante e sicuramente utile anche per scegliere colori e fantasie per tanti altri progetti!

venerdì 3 giugno 2016

Kumihimo - intreccio a cuori


Per fare questo intreccio a cuoricini ho usato la coda di topo da 2mm.
L'intreccio è bello rigido e cosistente, quindi potrebbe essere utilizzato anche per il manico di una borsa.
Le istruzioni in inglese con diagrammi sono sul sito di Paulette
mentre una spiegazione "animata" la potete trovare su YouTube qui

mercoledì 6 aprile 2016

Vita da tessitrice: Gunta Stolzl

Gunta Stoelzl è stata una delle protagoniste della stagione straordinaria del Bauhaus, dirigendo il laboratorio di tessitura.
Le pubblicazioni su di lei sono poco numerose, nonostante la sua importanza nella storia della tessitura in paritcolare e del Bauhaus in generale.
Una breve scheda su Gunta Stoelzl sul sito dell'Archivio Bauhaus.
La voce su Wikipedia.
Il sito dedicato a Gunta Stoelzl.
Un articolo su textileartist.org

Infine una conferenza tenuta da sua figlia; il video è in inglese ma molto interessante. Su Youtube si può attivare l'opzione "sottotitoli" (in basso a destra nel video) per avere una trascrizione del parlato.


mercoledì 16 marzo 2016

Tessitura in Giappone

In questo periodo più che lavorare al telaio, mi incuriosisco e mi incanto ad ammirare i lavori altrui...
Ecco quindi un video di tessitura giapponese

《SHIYON》Okinawa Weaving from TAKUMI-WORKS (takumi-works.com) on Vimeo.

giovedì 25 febbraio 2016

Il lavoro delle tessitrici

Vi propongo due video dedicati alla creazione di tessuti a mano; si tratta di due tessitrici inglesi che vengono seguite durante il processo di lavorazione dei loro tessuti, dall'orditura alla tessitura.
Buona visione!

il lavoro di Holly Berry

Energy from R&A Collaborations on Vimeo.

il lavoro di Charlotte Grierson
Individual from R&A Collaborations on Vimeo.

giovedì 11 febbraio 2016

Tintura al tino blu

Alcune immagini dal laboratorio fatto presso l'Associazione Elda Salice di Milano lo scorso 30 gennaio con il Coordinamento Tessitori. Il tema era la tecnica del rappezzo giapponese chiamata "boro" e la tintura al tino con il guado e l'indaco.
Questo tipo di tintura si ottiene grazie ad un processo di ossidazione, per cui la stoffa appena immersa nel liquido colorante appare verde, ma poi, esposta all'aria, diventa progressivamente sempre più blu. Una vera magia!
Piccoli campioni tessuti da me. Si vede come la tintura attecchisca in maniera diversa secondo il materiale.
Da destra a sinistra (ordito sempre in cotone, cambia il materiale della trama):
- lana naturale e cotone, con tintura indaco
- cotone con inserti in lana e seta bourette con tintura di guado (scarica)
- seta bourette con tintura indaco
- lino-cotone color ecrù con tintura di guado (scarica)
Altri campioni di materiali diversi (feltro, cotone, juta, seta).

Per conoscere meglio il procedimento della tintura con il guado, dalla coltivazione della pianta alla preprazione del tino, si può esplòorare questo sito ricchissimo di informazioni (in inglese):

martedì 9 febbraio 2016

Guado


Il guado è una pianta tintoria (Isatis tinctoria L.) dalla quale si ottiene il colore blu.
Usata fin da tempi remoti per tingere i tessuti, era conosciuta in tutta Europa, ma raggiunse la massima diffusione nel Medioevo, quando la sua coltivazione fu praticata soprattutto in Francia e in diverse regioni italiane. Il colore intenso era ricercatissimo, favorendo il prosperare delle comunità che si dedicavano alla coltivazione della pianta e al suo uso tintorio. L'arrivo dell'Indaco indiano, intorno al XVII secolo, causò progressivamente il declino dell'uso del guado.
La pianta è una erbacea biennale. Al primo anno produce rosette di foglie ricche di indigotina, che si raccolgono più volte l'anno in primavera-estate. Al secondo anno la pianta fiorisce con piccoli fiori gialli e produce i semi, poi muore.
Le foglie vengono utilizzate per l’estrazione dell’indaco. Attraverso processi di macerazione e fermentazione in acqua, si ottiene una colorazione gialla verdastra; la soluzione, agitata ed ossidata, fa precipitare i fiocchi d’indaco (indigotina) di colore blu.
Si ottiene una colorazione molto solida ed insolubile in acqua, utilizzata principalmente in campo tessile per colorare lana, seta, cotone, lino, ecc., ma se può essere anche usata per ottenere acquerelli e colori per belle arti. Il colore resiste bene alla luce, ma meno allo sfregamento.
Per saperne di più sulla pianta e le sue proprietà:
- un articolo su Isatis Tinctoria tra storia e botanica (in italiano)
- un post con informazioni e curiosità sul guado (in italiano)

sabato 29 agosto 2015

Come nasce una coperta

Un bel video sul processo di tessitura di una coperta in lana mohair.
da Nantucket Looms

domenica 16 agosto 2015

Libri di tessitura (storici)

Ho recentemente iniziato ad esplorare archive.org, un sito dove è possibile trovare molti testi liberi da copyright, digitalizzati, consultabili e spesso scaricabili. I libri sono conservati nelle biblioteche pubbliche, che sempre più spesso ricorrono alla digitalizzazione per conservare meglio e rendere più facilmente accessibili i libri, soprattutto quelli che iniziano ad avere una certa età.
Tra i libri di tessitura meritano di essere sfogliati e letti, anche se un po' datati:


Harriet Tidball, The Weaver's Book. Fundamentals in handweaving,1961
Un manuale ancora decisamente valido. Fornisce indicazioni per tutto il processo di tessitura a mano e analizza le varie tipologie di intrecci, con schemi ed esempi.
Mary Meigs Atwater, The Shuttle-craft Book of American Hand-weaving, 1928
Oramai un classico, contiene teoria, storia, e tanti schemi per motivi lanciati (overshot).


Pietro Pinchetti, Manuale del Compositore di Tessuti, Hoepli 1910
Finalmente una risorsa in italiano. Ha la sua bella età, ma i principi generali, la nomenclatura e la struttura delle armature (sono analizzate in particolare quelle complesse) sono tuttora validi.

Seguendo i link sotto ciascun titolo si arriva alla pagina da cui è possibile consultare on line il testo, oppure scaricarlo sul proprio computer (con varie opzioni di formato sulla destra della schermata). Il sito merita ulteriori esplorazioni utilizzando lo strumento di ricerca. Buona lettura!

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On archive.org you can find interesting weaving resources. They are old books, digitalized and downloadable, really useful also for the modern weaver. Try it!
Harriet Tidball, The Weaver's Book. Fundamentals in handweaving,1961 

Mary Meigs Atwater, The Shuttle-craft Book of American Hand-weaving, 1928
are both highly recommended (clear instructions and a lot of patterns)