martedì 9 febbraio 2016

Guado


Il guado è una pianta tintoria (Isatis tinctoria L.) dalla quale si ottiene il colore blu.
Usata fin da tempi remoti per tingere i tessuti, era conosciuta in tutta Europa, ma raggiunse la massima diffusione nel Medioevo, quando la sua coltivazione fu praticata soprattutto in Francia e in diverse regioni italiane. Il colore intenso era ricercatissimo, favorendo il prosperare delle comunità che si dedicavano alla coltivazione della pianta e al suo uso tintorio. L'arrivo dell'Indaco indiano, intorno al XVII secolo, causò progressivamente il declino dell'uso del guado.
La pianta è una erbacea biennale. Al primo anno produce rosette di foglie ricche di indigotina, che si raccolgono più volte l'anno in primavera-estate. Al secondo anno la pianta fiorisce con piccoli fiori gialli e produce i semi, poi muore.
Le foglie vengono utilizzate per l’estrazione dell’indaco. Attraverso processi di macerazione e fermentazione in acqua, si ottiene una colorazione gialla verdastra; la soluzione, agitata ed ossidata, fa precipitare i fiocchi d’indaco (indigotina) di colore blu.
Si ottiene una colorazione molto solida ed insolubile in acqua, utilizzata principalmente in campo tessile per colorare lana, seta, cotone, lino, ecc., ma se può essere anche usata per ottenere acquerelli e colori per belle arti. Il colore resiste bene alla luce, ma meno allo sfregamento.
Per saperne di più sulla pianta e le sue proprietà:
- un articolo su Isatis Tinctoria tra storia e botanica (in italiano)
- un post con informazioni e curiosità sul guado (in italiano)

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