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domenica 15 marzo 2015

Parti del telaio orizzontale

Dopo aver analizzato le parti del telaio a pettine liccio, passiamo ai nomi delle parti di un telaio orizzontale (floor loom). La terminologia è analoga per i diversi tipi di telaio, con qualche piccola aggiunta a seconda che si tratti di un telaio controbilanciato (counterbalance) o contromarcia (countermarch); quest'ultimo per esempio ha due serie di calcole (lamms)

Front (or breast) beam: pettorale
Cloth or fabric beam: subbio del tessuto (anteriore)
Back beam: portafili
Warp beam: subbio dell'ordito (posteriore)
Lamms: calcole
Tie-up cords: corde per le legature
Treadles: pedali
Shaft: liccio, licciata
Castle: la struttura che contiene i licci
Beater: battente
Reed: pettine

Altri glossari di tessitura in inglese-italiano si possono trovare qui e qui.

mercoledì 11 marzo 2015

Parti del telaio a pettine liccio (inglese-italiano)

A volte può tornare utile conoscere il nome delle parti del telaio, oltre che in italiano, anche in inglese.
Non è raro, infatti, trovare libretti di istruzioni o informazioni sul web in inglese; trattandosi di termini tecnici, non sempre è facile destreggiarsi, e a volte, pur ricorrendo al vocabolario, non tutto si riesce a tradurre!
Ecco uno schema delle parti di un telaio a pettine liccio richiudibile, con i rispettivi nomi in inglese: più sotto, la traduzione dei termini principali in italiano.
Credo che avere un riferimento visivo delle parti possa essere ancora più immediato della semplice traduzione dei termini.
Front of loom: davanti del telaio (la parte di fronte al tessitore)
Back of loom: dietro del telaio
Cloth beam: subbio su cui si arrotola il tessuto
Warp beam: subbio su cui si arrotola l'ordito
Apron rod: bacchetta a cui si fissano i fili dell'ordito
Pawl, ratchet, crank handle: parti del sistema di avanzamento del tessuto/ordito
Crank handle: manovella
Pawl: ruota dentata
Ratchet: freno della ruota dentata
Heddle: liccio (inteso come insieme dei licci, licciata)
Front beam: pettorale
Rigid heddle: pettine-liccio
Slot: fessura del pettine liccio
Hole: foro (del pettine liccio)

Un glossarietto italiano-inglese l'avevo proposto in un precedente post su questo blog.
Un'ottima raccolta di termini tessili in italiano/inglese è sul sito di Paola Besana.

domenica 31 agosto 2014

Pied-de-poule (vero e finto)


Sciarpa in ciniglia bianca e nera, tessuta col telaio pettine-liccio.
L'effetto sembra complicato, ma in realtà l'intreccio è a tela semplice; il "trucco" sta nell'alternare, sia in ordito che in trama, 2 fili neri e 2 fili bianchi. Più facile di così!
L'effetto assomiglia al classico pied-de-poule, ma più piccolo e semplificato.

Il vero pied-de-poule si realizza su 4 licci con intreccio a saia 2/2 (batavia), alternando 4 fili bianchi e 4 fili neri sia in ordito che in trama. Il nome in francese significa "piede di gallina", perchè il disegno ricorda la zampa di una gallina.
Curiosamente, in inglese è chiamato "houndstooth", cioè "dente di cane"... ognuno ci vede ciò che preferisce!
E' un motivo molto classico (Sherlock Holmes è rappresentato con abiti "pied de poule"!), ma viene spesso reinterpretato dalla moda in abbinamenti fantasiosi e spiritosi.
Pullover di Monsieur Lacenaire

domenica 20 febbraio 2011

Parole Tessili 1 - Textile Words 1

Molte delle parole usate per indicare i tessuti possono farci fare il giro del mondo!

Angora - tipo di lana molto morbida ricavata dal pelo del coniglio d'angora, originario della città turca di Ankara, da cui viene il nome.

Calico (o Calicot) - tela di cotone stampata a disegni semplici di uno o più colori. Il nome viene dal nome della città indiana di Calcutta (Calicut), principale porto da cui questa stoffa veniva esportata in tutto il mondo

Cambrai (o Cambric) - tela di cotone sottile e leggera, simile alla mussola. Prende nome dalla città francese di Cambrai.

Cashmere - lana molto morbida ottenuta da capre originarie della regione del Kashmir, da cui il nome. Ha iniziato ad essere importato in Europa a partire dal XIX secolo.

Damasco - tessuto operato monocolore con disegni ad effetto lucido/opaco. Probabilmente nato in Cina, deve il suo nome alla città siriana di Damasco, da cui nel XII secolo questa stoffa veniva esportata in tutto il Mediterraneo. In seguito nacquero importanti majifatture di damasco in Italia e in diverse città europee.

Denim - è il tessuto dei jeans, tradizionalmente tinto di indaco e realizzato a saia con robusto filo di cotone. Il nome viene dalla contrazione di serge de Nimes, cioè tela della città francese di Nimes.

Fiandra - tessuto monocolore con disegni ad effetto lucido-opaco, anticamente realizzato in lino e molto pregiato, poi tessuto anche in cotone e altri filati. Originariamente prodotto nella regione delle Fiandre, da cui il nome.

Fustagno - tessuto grossolano e robusto, in saia di cotone o misto di cotone-lino, che prende nome da El Fustat, l'area del ghetto appena fuori la città del Cairo dove nel III secolo d.C. questa stoffa sarebbe stata prodotta per la prima volta.

Garza - tessuto leggero e traforato, usato sia per abiti leggeri, sia come velo e per la protezione dagli insetti. Prende nome dalla città di Gaza in Palestina.

Jeans - stoffa denim blu, dal XVI secolo chiamata anche jeans, dalla città di Genova, dove era usata per le vele e per i sacchi da caricare sulle navi. Blue-jeans verrebbe da bleu de Gênes, cioè blu di Genova, colore tradizionalmente usato per questa stoffa molto resistente, usata per abiti da lavoro e poi per capi di abbigliamento.

Jersey - è una stoffa di maglia; prende nome dalla maglia pesante che alla fine del XIX secolo era usata dai pescatori dell'isola inglese di Jersey .

Madras - tessuto in tela di cotone molto usato per le camicie, con effetti di rigatura o quadrettatura. Prende nome dalla provincia indiana di Madras.

Mussola - tessuto leggero di tela di cotone, che ha avuto origine dalla città irachena di Mosul, dove si produceva questa stoffa tessuta a mano con fili sottilissimi, che perciò era molto pregiata e costosa.

Organza - tessuto a tela molto leggero e trasparente, in cotone (se è di seta è detto organzino). Il nome deriva dalla citta di Urghenz in Turkestan.

Shantung - tela di seta irregolare e pesante, dall'aspetto grezzo. Originario della provincia cinese di Shandong.

Tulle - tessuto a rete molto leggero creato da un 'intreccio di fili molto aperto; il nome viene dalla città francese di Tulle.

Queste sono le parole che ho trovato finora: sicuramente ce ne sono molte altre e ogni suggerimento è benvenuto! Grazie.

lunedì 1 febbraio 2010

Glossario di tessitura: armature

Tela - armatura fondamentale, in cui un filo di trama passa alternativamente sopra e sotto i fili di ordito; in inglese plain weave o anche tabby

Saia - è la seconda armatura base, ha andamento diagonale, con un dritto e un rovescio, uno a effetto di trama e l'altro a effetto di ordito; si chiama anche saglia, sargia, spiga, diagonale, levantina, batavia; in inglese twill

Batavia - saia 2/2

Spina di pesce - armatura a saia spezzata, che forma un disegno spigato

Pied de poule - tessuto a due colori con disegno caratteristico, ottenuto dall'incrocio dei fili colorati; si ottiene con armatura saia 2/2 e con l'alternanza, sia in ordito che in trama, di 4 fili chiari e 4 fili scuri

Denim - saia 2/1, in cui la trama passa sopra due fili e sotto 1; sono necessari tre licci; è il tessuto con cui si confezionano i blue-jeans

Raso - è la terza armatura fondamentale, in cui i punti di legatura sono radi e largamente distribuiti così da apparire nascosti; il numero di scoccamento indica la distanza tra una legatura e l'altra; per realizzarlo occorrono come minimo 5 licci; è detto anche satin

Rasatello - tessuto in cotone con armatura raso da 5 (realizzato con 5 licci), molto liscio

Damasco - è un tipo di tessuto operato monocolore con disegni ad effetto di lucido-opaco; si produce con il telaio jacquard; il fondo è dato da un'armatura a raso da otto, mentre i motivi decorativi sono ottenuti con un'amratura raso da otto a rovescio; l'effetto è perciò ottenuto dalla lucentezza della parte a raso contrastante con l'opacità delle zone a raso rovescio (può essere accentuata anche dall'uso di filati diversi)

Damascato - tessuto simile al damasco, in cui però si utilizzano diversi colori

Broccato - elaborazione del Damasco, è un tessuto operato con disegni colorati anche complessi, realizzati inserendo nella tessitura dei fili supplementari sia in ordito che in trama; le trame supplementari si chiamano trame broccate e formano il disegno che si stacca dal fondo di colore diverso; i fili supplementari sul rovescio sono liberi e formano delle briglie quando non sono legati e non compaiono sul dritto se non quando sono usate per il disegno

Lampasso - tessuto antico, operato, di grande pregio. Ha sfondo in raso con slegature di trame supplementari che formano il disegno; realizzato in seta, era spesso arricchito con trame d'oro e argento; per la compattezza e pesantezza era usato soprattutto per l'arredamento

Nattè o Panama
- dal francese, significa "cestino"; indica il tessuto derivato dalla tela in cui gruppi uguali di fili si intrecciano a tela; in inglese basketweave

Nido d'ape - tessuto a tre dimensioni, con un reticolo a rilievo in superficie, e in profondità le nicchie dei buchi. Usato per asciugamani e accappatoi per la capacità di assorbire l'acqua; in inglese waffle weave

Velluto - tessuto che presenta sulla faccia del dritto un fitto pelo (velluto unito) o una serie di anelli (velluto riccio)

Garza - tessuto traforato ottenuto con diverse lavorazioni, ottenute grazie al movimento dei licci, o anche con manipolazioni del tessitore

Glossario di tessitura


Piccolo glossario dei termini usati in tessitura

Arazzo - lavorazione tessile in cui l'ordito è completamente coperto dalla trama; il filo della trama copre zone definite, così da creare un disegno stabilito. Il nome viene dalla città francese di Arras, che fu un importante centro di produzione

Armatura - il modo in cui i fili di ordito e di trama si intrecciano; indica anche l'azione di preparare il telaio alla tessitura

Batavia - nome della saia 2-2, in inglese è detta "twill"

Battente - la parte del telaio in cui è inserito il pettine e con cui si "batte" la tela, cioè si accostano al tessuto già realizzato i successivi passaggi di trama

Battuta - passaggio del filo di trama nel passo d'ordito e accostamento alla tela già tessuta tramite il movimento del pettine

Briglia - filo di trama o ordito che rimane slegato per un tratto, poichè non viene utilizzato nell'intreccio; briglie troppo lunghe sono sconsigliate perchè rendono il tessuto difficile da utilizzare

Cartone - disegno in grandezza reale per l'esecuzione dell'arazzo

Chinè - l'effetto ottenuto usando insieme più fili di colori o tonalità diverse

Cimosa - bordo ai lati del tessuto; detto anche "vivagno"

Effetto di ordito - tessuto in cui l'ordito copre la trama

Effetto di trama - tessuto in cui la trama copre l'ordito

Frange - fili di ordito che rimangono non tessuti all'inizio e alla fine del tessuto; una volta tolto il tessuto dal telaio, le frange possono essere usate come motivo decorativo annodandoli in vari modi

Garza - tessuto traforato che si può ottenere con il movimento dei licci o con lavorazioni particolari

Infilaggio - lo stesso che "rimettaggio"

Liccio - elemento del telaio che serve ad alzare o abbassare i fili dell'ordito, formando i passi in cui poter inserire il filo di trama

Maglia - ciascun elemento del liccio con un occhiello al centro in cui passano i fili dell'ordito; può essere in metallo, cotone, nylon

Messa in carta - rappresentazione grafica del rimettaggio e del movimento licci per ottenere un dato tessuto

Navetta - strumento per introdurre la trama tra i fili dell'ordito; può avere varie forme (piatta, con rotelle, a sci, ecc.)

Ordito - i fili longitudinali tesi sul telaio tra i due subbi

Orditoio - strumento utilizzato per preparare l'ordito; l'orditoio a muro è costituito da una cornice con pioli in legno attorno ai quali si avvolge il filo secondo una precisa sequenza, così da misurare la lunghezza dell'ordito

Orditura - operazione di preparazione del telaio che consiste nella misurazione dei fili d'ordito, nel loro avvolgimento sul subbio (anteriore o posteriore a seconda del metodo preferito) del telaio

Passatura nel pettine - operazione con cui si passano i fili dell'ordito nel pettine; ci si può aiutare con una passina

Passina - strumento ad uncino, di forma piuttosto piatta, che serve per passare i fili d'ordito nel pettine

Passo - spazio che si forma tra i fili dell'ordito tramite il movimento dei licci

Pettine - parte del telaio, è costituito da una sequenza di lamine di metallo (anticamente di canna) che servono a distanziare in maniera regolare i fili di ordito e a battera la trama; si classifica in base alla riduzione, cioè al numero di denti per ogni cm (o pollice nei paesi anglosassoni)

Pettine liccio - pettine costituito da una sequenza di listelli con un foro al centro, che serve sia a battere l'ordito che a formare il passo

Riduzione - numero dei fili di ordito (o di trama) per cm

Rimettaggio - operazione con cui si passano i fili di ordito nelle maglie dei licci; con la stessa parola si indica anche la parte del grafico in cui è indicata la sequenza con cui i fili d'ordito devono essere passati nella magli dei licci

Rimettino - strumento ad uncino che serve per passare i fili di ordito nelle maglie dei licci

Rya - tecnica del tappeto scandinavo, con nodi radi e pelo lungo

Saia - armatura a righe oblique

Spola - strumento per lassare il filo di trama nel passo (come navetta)

Spolinato - tessuto in cui i motivi sono creati da trame supplementari in zone circoscritte, su un fondo uniforme, generalmente a tela

Subbio - cilindro su cui viene avvolto l'ordito (subbio posteriore) o il tessuto (subbio anteriore)

Tela - armatura fondamentale in cui i fili di trama passano alternativamente sopra e sotto i fili di ordito

Tempiale - accessorio che serve a mantenere costante la larghezza del tessuto

Texsolv - sistema svedese di costruzione dei telai che utilizza maglie e cordicelle di legatura in nylon

Trama - i fili che vengono introdotti nell'ordito durante l'operazione della tessitura

Verghe di incrocio - due asticelle legate che mantengono l'incrocio dell'ordito, e quindi l'esatta sequenza dei fili, durante il montaggio (armatura) dell'ordito

Vivagno - lo stesso che cimosa

giovedì 28 gennaio 2010

Glossario tessitura (Inglese-Italiano)

Poichè molti siti e pubblicazioni relativi alla tessitura sono in inglese, può essere utile conoscere i termini più ricorrenti.

Beater - la struttura che sorregge il pettine e che consente di "battere" il tessuto

Cross - incrocio; è l'incrocio che si forma attorno ai perni durante l'orditura, e che previene l'intrecciarsi dei fili durante le fasi di orditura

Draft - il diagramma del motivo che si vuole ottenere, comprende lo schema dell'infilaggio, la legatura pedali, il movimento-licci, il diagramma dell'intreccio

Dressing the loom - le operazioni di orditura

End - indica il singolo filo di ordito

epi = ends per inch - fili per pollice, cioè quanti fili di ordito ci sono in 2,5 cm; moltiplicando per 4 il numero di "epi" si ottiene la densità del pettine per 10 cm. (ad esempio: 10 epi corrisponde al pettine da 40/10, cioè con 4 fili ogni 10 cm)

Floating selvedge - si potrebbe tradurre con "cimosa galleggiante": è un sistema per ottenere una cimosa laterale netta. Il primo e l'ultimo filo dell'ordito non vengono passati nel liccio, ma solo nel pettine; in questo modo questi due fili non vengono sollevati o abbassati secondo il movimento dei licci, ma rimangono a metà (galleggianti) ed è perciò più facile passarvi sopra o sotto per fare la cimosa.

Floats - corrisponde al nostro "briglie", cioè quei tratti di filo più o meno lungo che corrono tra una intersezione e l'altra dei fili.

Heddle (plur. heddles) - maglia del liccio

Lease sticks - i bastoncini piatti, larghi come la larghezza del telaio, che in alcuni telai si usano al posto della carta da pacco per mantenere la tensione durante l'avvolgimento dell'ordito sul subbio. A volte con la stessa espressione vengono indicate anche le verghe di incrocio (dette anche "cross sticks")

Loom waste - perdita telaio; indica la lunghezza di ordito che va perduta, perchè non si può tessere. Comprende le legature ai subbi.

ppi = picks per inch - passaggi di trama in 2.5 cm; indica la densità della tessitura

Pick - passata di trama

Reed - pettine

Row - riga o passata di trama (intesa anche nello schema grafico)

Selvedge (selvage, selvege) - cimosa laterale del tessuto

Sett - indica la densità dei fili di ordito; si esprime in epi. Nei testi italiani corrisponde alla riduzione del pettine

Shaft - liccio

Shed - passo; lo spazio che si crea tra i fili con il movimento licci e che consente di passare il filo di trama

Shot - passata di trama (come "pick")

Sley - (verbo) passare l'ordito nel pettine

Tabby - tela

Sley hook - passina per il pettine

Threading - rimettaggio, infilaggio dei fili di ordito nelle maglie dei licci

Threading hook
- passina per i licci

Tie-up - il modo in cui i licci sono collegati ai pedali (o leve) del telaio

Thrums - lo stesso che "loom waste"

Treadles - pedali del telaio

Treadling - nel diagramma, la parte che mostra la sequenza secondo cui devono essere abbassati i pedali o comunque la combinazione di licci usata per ottenere un certo disegno

Warping - orditura

Warp - ordito

Weave - tessere; "weaving" sta per tessitura; "weaver" è il tessitore

Weft - trama