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lunedì 19 dicembre 2016

Tessitura in Oman

Durante il mio viaggio in Oman non ho avuto molte occasioni di vedere lavori di tessitura. In Oman non si producono tappeti annodati, e non è in genere molto diffusa la produzione artigianale. 
Il lavoro artigianale è riservato alla realizzazione di oggetti per l'uso quotidiano e non per la vendita, se non in rari casi.
Soprattutto le popolazioni delle montagne e del deserto continuano a praticare la tessitura, ma per il resto il Paese è talmente proiettato verso il futuro da aver finito col tralasciare molte attività tradizionali.
Il governo dell'attuale sultano Qaboos è però abbastanza lungimirante da voler tutelare a conservare il sapere tradizionale, per cui vi sono lavori accademici e testi molto approfonditi che indagano la storia dell'artigianato omanita alla ricerca di nuove possibilità per far sì che continuare a coltivarlo possa anche essere remunerativo.
Qui si trova un lavoro accademico (in inglese) sulla storia e le prospettive della tessitura in Oman:

martedì 13 dicembre 2016

Viaggio in Oman

Qualche ricordo visivo del recente viaggio in Oman.
Antico villaggio con case di fango tradizionali
Il deserto di Sharqiya
il mercato del venerdì a Nizwa: capre e spezie...


Tappeti beduini
Tappeti beduini nella zona di Jebel Shams
Sicuramente l'Oman è una terra affascinante, dove ancora si possono incontrare aspetti tradizionali della vita omanita, come il vivacissimo mercato di Nizwa o le tende dei beduini nel deserto. E' anche un paese che sta crescendo velocemente, con nuove costruzioni e nuove strade che rendono più facile percorrerlo e visitarlo, ma che sicuramente porteranno ulteriori cambiamenti. Le case tradizionali, ad esempio, non sono più abitate e sarebbe bello se si potesse preservarle, visto il materiale fragile di cui sono fatte.
Il deserto è un luogo magico, ma la sorpresa più grande sono le bellissime montagne, anche molto alte, con paesaggi e canyon davvero mozzafiato!
Ho avuto il privilegio di fare questo viaggio accompagnata da un'amica archeologa che si è trasferita a lavorare come guida in Oman, e sicuramente è stata un'esperienza unica!

giovedì 12 settembre 2013

Ceramica a sorpresa

A Grottaglie può capitare di imbattersi in un telefono a gettoni di quelli vecchio stile, come questo:

siccome però (ricordate?) siamo a Grottaglie, patria della ceramica, il bellissimo telefono dall'aria "vintage" ha un segreto: è ... di ceramica ! (guardate meglio la foto e leggete la targhetta)
L'autore è un ragazzo dalle idee strepitose che si chiama Giorgio Di Palma, ed ha la sua bottega poco più in là; una bottega piena di oggetti comuni, talvolta dall'aria un po' retrò, fatti tutti in ceramica: dal telefono a disco alle mollette per il bucato, dalla macchina per scrivere alle musicassette, dai pennelli alle gomme per cancellare, dallo scopettone alle chiavi inglesi... più si curiosa e più si scoprono meraviglie!
Ogni cosa è riprodotta con cura e con una gran dose di ironia, che torna anche nei titoli dei quadri-scultura con ritratti di animali buffi e sorprendenti. Una bellissima scoperta, arricchita dall'entusiasmo contagioso con cui Giorgio parla del suo lavoro (trovate una breve biografia e foto anche qui).
Quindi... se passeggiando per Grottaglie vedete un porta come questa...

... entrate e salite le scale, poi abbandonatevi allo stupore (sì, anche i palloncini che volano vicino alla porta sono di ceramica, ...magici e geniali!!!)
Lui dice che sono "ceramiche di cui non c'era bisogno", ma credo che la poesia e l'incanto di queste piccole cose siano assolutamente necessarie... almeno per me.

giovedì 11 ottobre 2012

Khiva, Uzbekistan

Minareto Kalta Minor, Khiva

La città di Khiva, in Uzbekistan, si trovava sull'antica via della seta, anche se oggi nei dintorni si coltiva soprattutto il cotone.
Il bellissimo centro antico, Itchan Kala, è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco.
Minareto Islom Hoja, Khiva
Le decorazioni di alcune costruzioni sono un invito a copiarne i disegni per nuovi tessuti. I colori, soprattutto al tramonto, quando la città è silenziosa e splendente, sono una incantevole armonia di bianco, blu, turchese, mischiati al colore caldo dei mattoni.

Le persone sono sorridenti e disponibili. Questa bellissima ragazza stava lavorando ad un paio di babbucce fatte a maglia quando le ho chiesto di poterle fare una foto: lei si è sistemata i capelli e lo scialle per essere ancora più carina.
Le babbucce si intravedono soltanto, ma le stava lavorando in lana con 5 ferri, alternando i punti in bianco e in blu per ottenere un disegno tradizionale che ricopre tutta la scarpetta.

In una stradina secondaria, una signora stava aprendo delle grosse balle di cotone. In questo periodo è in pieno svolgimento la raccolta del cotone: in tutto l'Uzbekistan campi immensi sono coperti di fiocchi bianchi e popolati di persone che raccolgono i batuffoli ad uno ad uno: un monito a ricordarmi di quanto lavoro c'è dietro agli indumenti che indosso ogni giorno..

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I visited the old town of Khiva, in Uzbekistan. Khiva was situated on the ancient Silk Road and is in the Unesco World Heritage list.
Khiva is wonderful, and the inhabitants are very friendly and industrious.
The maiolica decorations look like handwoven designs and are very inspiring!

lunedì 1 ottobre 2012

Immagini da Filo lungo filo 2012

Qualche ricordo per immagini da Filo lungo filo 2012 al Villaggio Leumann di Collegno (Torino)

 L'Orto sospeso ad un filo di lana delle "Donne ai ferri corti"



 Oper-Azione "Terzo Paradiso" di Michelangelo Pistoletto davanti alla chiesa del Villaggio Leumann

Le lane tinte con colori naturali provenienti da piante locali dall'Associazione Rosso di Robbia

 Un divertente mazzo di fiori nel Museo del Villaggio Leumann

 Tessitura su termosifone sempre al Museo del Villaggio Leumann

lunedì 10 settembre 2012

Occhi sui tetti

Dopo essere stata a Sibiu, Romania, mi rendo conto che questo quadro di Chagall prende un aspetto diverso ...
Chagall, Casa con l'occhio verde, 1944
... i tetti delle case hanno infatti occhi che guardano dall'alto la città !
Sibiu, Romania (notare il tetto della casa verde al centro)

Sibiu, Romania

giovedì 18 agosto 2011

Verso Sud

Alcuni ricordi a tema tessile del viaggio estivo nel Sud Italia.
Il telaio a 4 licci, navette e un'antica coperta al Museo della Cultura Arbereshe di Civita (piccolo centro di cultura albanese in provicia di Cosenza)
Alcuni licci in un angolo di MateraUna coperta tessuta a 4 licci in uno dei Sassi di Matera

Some textiles images from my recent trip to South Italy (Calabria, Sicily and Basilicata).

mercoledì 20 ottobre 2010

Turchia

Quest'anno devo dire che in fatto di viaggi sono stata fortunata: ne ho fatti molti più della mia solita media (e mi auguro in futuro di poter "battere" o almeno eguagliare questo... record!)
Ieri sono tornata dalla Turchia, un concentrato di storia, arte, culture, colori, natura e, ovviamente, tappeti!
L'atmosfera delle moschee affascina con le decorazioni fatte di parole e di luce.
La Cappadocia con i suoi "camini delle fate" è un luogo magico che nessuna foto può descrivere adeguatamente.
Nel bazar di Istanbul ci si può perdere e ubriacare di colori.
Senza contare che la Turchia è la patria dei tappeti annodati col nodo "ghiordes", della lana d'angora (dal nome della città di Ankara), di sterminate coltivazioni di cotone che in questo periodo mostravano gli ultimissimi fiocchi bianchi!

venerdì 3 settembre 2010

Russia

Riassunto in tre immagini del mio breve viaggio in Russia, dove ho visitato Mosca e San Pietroburgo.
I fusti delle betulle sono davvero d'argento come li descrivono Tolstoj, Pasternak e gli scrittori russi...
Le cupole di San Basilio sulla Piazza Rossa a Mosca sembrano uscite da una favola, colorate, fantasiose e luccicanti... e ancora più sorprendenti quando il sole torna dopo una mattinata di pioggia!
Il rosso dei tessuti e dei ricami dei costumi tradizionali esposti al Museo Russo di San Pietroburgo, una vera meravigliosa scoperta, con opere d'arte che vanno dalle icone all'arte popolare, ai pittori del XX secolo.
Un luogo dove ho davvero assaggiato (almeno un po') l'anima russa.
Il disegno a riquadri di questa gonna mi piace molto e scoprire come sia stato fatto mi incuriosisce: me lo studierò con attenzione dalla foto (anche dal vivo non è che si potesse guardare meglio... sul manichino nella vetrina e la custode che controllava che non mi avvicinassi troppo!)