venerdì 27 maggio 2016

Kumihimo - come fare il disco

In questo periodo mi sono un po' dedicata a sperimentare con il kumihimo, una tecnica di intreccio giapponese, che serviva per creare i cordini che tenevano insieme i pezzi dell'abito del samurai.
Il Kumihimo si lavora tradizionalmente con un attrezzo in legno su cui si appoggiano i fili messi nell'ordine voluto e tenuti fermi da una serie di piccoli pesi (che per i fili ancora da lavorare fanno anche da rocchetti).

Attualmente, per rendere il lavoro più semplice e più portatile, sono stati creati dei dischi in polistirolo che tengono i fili in tensione e in posizione.
un disco da Kumihimo
Il disco per il kumihimo si può però anche fare da soli, in maniera artigianale, con materiali semplici e poco costosi. Magari sarà un po' meno resistente, ma farne uno nuovo è talmente facile che non sarà un problema sostituire il disco eventualmente usurato!

Per fare un disco da kumihimo si possono usare diversi materiali:
- cartone: è il materiale più facile da trovare e economico; meglio che sia un po' spesso, in modo da durare più a lungo
- il polistirolo dei vassoietti del supermercato; basta lavarlo bene e utilizzare la parte piatta; è abbastanza resistente
- il materiale "gommoso" di cui sono fatti i tappetini per fare ginnastica e quelli destinati ai bambini; ottimo se si trova quello spesso un paio di cm
- le... ciabatte infradito! il materiale delle suole è perfetto, molto resistente, flessibile, leggero e bello spesso; basta scegliere delle ciabattine piatte ed eliminare la parte superiore dell'infradito; non importa se resta il foro, posizionandolo adeguatamente non darà nessun fastidio.

Come si fa:
usando un taglierino o delle forbici, ritagliare dal materiale prescelto un disco con un diametro tra 10 e 15 cm. La misura non è critica, si può utilizzare come modello un qualsiasi oggetto circolare (barattolo, bicchiere, piattino..).
Al centro del disco ritagliare un foro, di diametro 2-4 cm; in queso caso la misura conta, perchè con un foro centrale troppo piccolo non si potranno ottenere cordini molto grossi o inserire perle grandi; in sostanza, la larghezza del foro centrale condiziona la misura massima del cordino ottenibile.
Praticare sulla circonferenza esterna del disco 32 tacche equidistanti tra loro. Le tacche devono essere profonde 1 cm circa, tagliandole con cura con un taglierino; i tagli devono essere sottili, perchè serviranno a tenere fermi i fili.
Per dividere il cerchio in 32 parti uguali, oltre ad usare un goniometro, si può utilizzare un metodo empirico:
- riportare su un foglio di carta leggera la sagoma del cerchio e ritagliarla. Piegarla a metà. Piegare di nuovo a metà (4 spicchi). Piegare ancora a metà (8 spicchi). Piegare a metà (16 spicchi). Piegare un'ultima volta a metà (32 spicchi). Riaprire il cerchio di carta, appoggiarlo sul disco e usare le piegature come riferimento per segnare la posizione delle tacche. Fare i tagli in corrispondenza delle 32 posizioni e smussare leggermente i tagli.
un disco da Kumihimo fatto in casa con un tappetino da yoga
Numerare le tacche da 1 a 32 e fare dei segni (un pallino, o quel che si vuole) alle posizioni: 8, 16, 24, 32.
Il disco per il Kumihimo è pronto!

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