L'ordito è sempre lo stesso ormai da diversi mesi, e il lavoro procede molto lentamente, superato giornalmente da altre priorità e attacchi di stanchezza...
Comincia tuttavia a vedersi all'orizzonte la fine dell'ordito e con questa la prospettiva di iniziare un nuovo lavoro, magari destinato a concludersi in tempi meno allungati.
Nelle due fasce centrali il rimettaggio Rosengang è pedalato come "Monk's Belt", sempre con tela di fondo. Alternando i colori si ottengono dei disegni interessanti, pur utilizzando di fatto solo due pedali per volta, più la tela.
Il campione in alto è invece con pedalatura Rosengang, sempre con tela di fondo: 12 - 23 - 34 - 41 - 12 - 41 - 34 - 23 e ripetere; il passaggio in grassetto è di colore diverso.
Un altro campione è una alternanza di pedalature seguite e a ritorno, in modo da creare rombi e zig-zag. La tela di fondo è usata solo nella parte centrale, dove si forma la losanga, mentre nella parte a zig-zag non l'ho inserita. Ho usato come trama una lana un po' irregolare, che dà al tessuto una consistenza vellutata, ma rende meno evidente in disegno.
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lunedì 24 aprile 2017
sabato 29 ottobre 2016
Ordito irregolare nel pettine liccio
Il pettine liccio ben si presta a scatenare la fantasia, permettendo di utilizzare filati che sul telaio a licci sarebbero più complicati da maneggiare.
Il telaio a licci, infatti, prevede che ogni filo sia passato nell'occhiello di una maglia (il liccio), di solito in cotone, o in nylon, o metallico.
La tensione dell'ordito e lo strofinio naturalmente prodotto dal movimento dei licci causano un indebolimento dei fili di ordito, specialmente se sono sottili, poco ritorti, molto grossi, pelosi, ecc. Perciò, di solito, si sconsiglia l'uso di filati poco resistenti, pelosi, irregolari, ecc. nell'ordito.
Nel telaio a pettine liccio, invece, i fili vengono alternatamente passati in un buchino oppure in una fessura del pettine. Siccome la fessura è abbastanza larga, si possono utilizzare anche fili "strani" (ciniglia, filati pelosi, bouclè...), avendo l'accortezza di posizionarli nelle fessure e utilizzando filati meno problematici nei buchetti.
Ovviamente si può azzardare fino ad un certo punto: è bene fare una prova prima di preparare l'ordito, semplicemente passando il filo problematico nella fessura e facendolo scorrere nel pettine; se non si impiglia, si può usare.
Va tenuto in conto che filati elastici, poco ritorti, pelosetti, & C. qualche problemino possono sempre darlo, quindi è bene mettere in conto che possa capitare di dover aggiustare le tensione, sostituire un filo che si rompe e piccoli inconvenienti simili. Un ordito troppo "fantasia", quindi, non è consigliabile a chi è alle primissime armi, ma per chi già si destreggia un po' è un lavoro divertente che consente di giocare con i colori e di utilizzare tanti avanzi di filati.
Ecco un piccolo promemoria per chi volesse cimentarsi con un ordito fantasia:
- utilizzare un telaio a pettine liccio
- montare l'ordito con orditura diretta (piolo e telaio)
- non fare orditi troppo lunghi
- fare una prova passando il filo irregolare in una fessura del pettine e facendolo scorrere per controllare che non si impigli
- inserire i fili grossi, pelosi, bouclè, irregolari, ecc., nelle fessure del pettine, usando filati lisci e più resistenti nei forellini del pettine
- si possono usare anche fili non tanto resistenti, perchè la tensione nel pettine liccio è minore; però fili che se tirati si spezzano troppo facilmente non vanno bene comunque (meglio lasciarli per la trama)
- fare attenzione alla tensione sia misurando l'ordito che avvolgendolo al subbio: i filati fantasia sono talvolta molto elastici
- tenere conto che filati diversi potrebbero reagire diversamente al lavaggio e restringersi, infeltrire, ecc. A volte può essere un'opzione ricercata, ma a volte potrebbe rovinare il lavoro
- nell'alternare materiali e colori può essere divertente procedere in maniera irregolare e quasi casuale: in realtà, per ottenere un effetto piacevole e limitare i fastidi è bene cercare di bilanciare un po' colori e materiali, evitando di concentrare tutti i fili di un certo tipo in una sezione dell'ordito; meglio mantenere una certa simmetria di fondo e alternare i materiali.
Il telaio a licci, infatti, prevede che ogni filo sia passato nell'occhiello di una maglia (il liccio), di solito in cotone, o in nylon, o metallico.
La tensione dell'ordito e lo strofinio naturalmente prodotto dal movimento dei licci causano un indebolimento dei fili di ordito, specialmente se sono sottili, poco ritorti, molto grossi, pelosi, ecc. Perciò, di solito, si sconsiglia l'uso di filati poco resistenti, pelosi, irregolari, ecc. nell'ordito.
Nel telaio a pettine liccio, invece, i fili vengono alternatamente passati in un buchino oppure in una fessura del pettine. Siccome la fessura è abbastanza larga, si possono utilizzare anche fili "strani" (ciniglia, filati pelosi, bouclè...), avendo l'accortezza di posizionarli nelle fessure e utilizzando filati meno problematici nei buchetti.
Ovviamente si può azzardare fino ad un certo punto: è bene fare una prova prima di preparare l'ordito, semplicemente passando il filo problematico nella fessura e facendolo scorrere nel pettine; se non si impiglia, si può usare.
Va tenuto in conto che filati elastici, poco ritorti, pelosetti, & C. qualche problemino possono sempre darlo, quindi è bene mettere in conto che possa capitare di dover aggiustare le tensione, sostituire un filo che si rompe e piccoli inconvenienti simili. Un ordito troppo "fantasia", quindi, non è consigliabile a chi è alle primissime armi, ma per chi già si destreggia un po' è un lavoro divertente che consente di giocare con i colori e di utilizzare tanti avanzi di filati.
Ecco un piccolo promemoria per chi volesse cimentarsi con un ordito fantasia:
- utilizzare un telaio a pettine liccio
- montare l'ordito con orditura diretta (piolo e telaio)
- non fare orditi troppo lunghi
- fare una prova passando il filo irregolare in una fessura del pettine e facendolo scorrere per controllare che non si impigli
- inserire i fili grossi, pelosi, bouclè, irregolari, ecc., nelle fessure del pettine, usando filati lisci e più resistenti nei forellini del pettine
- si possono usare anche fili non tanto resistenti, perchè la tensione nel pettine liccio è minore; però fili che se tirati si spezzano troppo facilmente non vanno bene comunque (meglio lasciarli per la trama)
- fare attenzione alla tensione sia misurando l'ordito che avvolgendolo al subbio: i filati fantasia sono talvolta molto elastici
- tenere conto che filati diversi potrebbero reagire diversamente al lavaggio e restringersi, infeltrire, ecc. A volte può essere un'opzione ricercata, ma a volte potrebbe rovinare il lavoro
- nell'alternare materiali e colori può essere divertente procedere in maniera irregolare e quasi casuale: in realtà, per ottenere un effetto piacevole e limitare i fastidi è bene cercare di bilanciare un po' colori e materiali, evitando di concentrare tutti i fili di un certo tipo in una sezione dell'ordito; meglio mantenere una certa simmetria di fondo e alternare i materiali.
lunedì 24 ottobre 2016
Ms &Os: sperimentazioni di colore
Ho continuato a sperimentare con i colori sull'ordito con rimettaggio Ms & Os iniziato questa estate.
Questi sono i risultati dopo il lavaggio. Va notato che dopo il lavaggo l'effetto di zone fitte e rade diventa più evidente.
Alternanza di giallo, rosso e arancione, usati con il bianco di fondo, da soli o alternati in ciascuna sezione. Si ottengono tantissime variazioni, per cui sia il colore, sia il motivo sembrano molto più complessi di quanto non siano effettivamente.
Alternanza di bianco e bordeaux, a formare grosse zone scambiate di quadrati a tela alternati a quadrati a righe verticali.
Giallo, verde e zone bicolori bianco e rosso bordeaux, in sezioni "basse, che ricordano un po' le cellule del nido d'ape.
Questi sono i risultati dopo il lavaggio. Va notato che dopo il lavaggo l'effetto di zone fitte e rade diventa più evidente.
Alternanza di giallo, rosso e arancione, usati con il bianco di fondo, da soli o alternati in ciascuna sezione. Si ottengono tantissime variazioni, per cui sia il colore, sia il motivo sembrano molto più complessi di quanto non siano effettivamente.
Alternanza di bianco e bordeaux, a formare grosse zone scambiate di quadrati a tela alternati a quadrati a righe verticali.
Giallo, verde e zone bicolori bianco e rosso bordeaux, in sezioni "basse, che ricordano un po' le cellule del nido d'ape.
domenica 16 ottobre 2016
Ancora Filo lungo filo 2016
Ultima "puntata" dedicata a Filo lungo filo 2016, per fare un piccolo bilancio.
Come sempre, andare al Villaggio Leumann è un'esperienza ricca di spunti, incontri, scambi, davvero una ricaricia energetica per la tessitura che oramai è diventata indispensabile.
L'organizzazione è sempre ottima e accogliente, e quest'anno ho avuto la possibilità di dormire proprio dentro al Villaggio Leumann: complice il sole, alzarsi la mattina e passeggiare tra le casette del villaggio ancora silenziose è stato un privilegio che mi sono gustata con piacere.
Quest'anno ho pensato di portare anche alcuni pupazzi fatti all'uncinetto, che hanno reso il banco più allegro e hanno incuriosito molte persone (solo incuriosito, però).
L'aspetto del mio banco è sempre un po' caotico, perchè mi piace sperimentare cose diverse (materiali, tecniche, colori...) e non ho mai sviluppato una linea particolare. Mi piace tessere per divertimento e per imparare cose nuove, e la confusione del mio zigzagare nella tessitura si rispecchia nell'eterogeneità dei lavori. Stando a quel che leggo in giro, pare che sia un difetto... ma almeno in qualcosa mi riservo la libertà di essere anarchica.
Il pezzo forte resta il sacco a pelo per matite, che in moltissimi hanno ammirato e alcuni hanno adottato con entusiasmo; due appassionate di maglia lo hanno preso per conservare le punte dei ferri circolari smontabili... una bella idea di utilizzo alternativo!
Confesso che è il lavoro che ritengo riuscito meglio e di cui sono molto orgogliosa: mi ero infatti proposta di riuscire a realizzarlo in un unico pezzo sul telaio senza cuciture e, pensando pensando, sono riuscita a trovare il rimettaggio giusto e la pedalatura adatta al mio telaio contromarcia. Una piccola sfida con me stessa che, dopo il prototipo per la mostra sulla lana cornigliese, mi sta dando qualche soddisfazione.
Il mio tavolo era arricchito dalla presenza di un nuovo telaio costruito da Giorgio Simonella di GS Looms, che mi ha permesso di mostrare ai visitatori come si svolge la lavorazione su un telaio a mano.
Questo telaio è a 4 licci, ed ha la particolarità di essere richiudibile, anche con il lavoro montato, quindi perfetto per manifestazioni come questa o per dei corsi.
Filo lungo filo è stata un po' il battesimo di questo nuovo nato e sono molto orgogliosa di avergli fatto da ..."madrina"!
Infine un piccolo video che riassume in immagini un evento sempre ricco di cose belle, anche a livello umano! Noto con piacere che al minuto 0:28 sono di nuovo inquadrate le mie bamboline ;-)
Come sempre, andare al Villaggio Leumann è un'esperienza ricca di spunti, incontri, scambi, davvero una ricaricia energetica per la tessitura che oramai è diventata indispensabile.
L'organizzazione è sempre ottima e accogliente, e quest'anno ho avuto la possibilità di dormire proprio dentro al Villaggio Leumann: complice il sole, alzarsi la mattina e passeggiare tra le casette del villaggio ancora silenziose è stato un privilegio che mi sono gustata con piacere.
Quest'anno ho pensato di portare anche alcuni pupazzi fatti all'uncinetto, che hanno reso il banco più allegro e hanno incuriosito molte persone (solo incuriosito, però).
L'aspetto del mio banco è sempre un po' caotico, perchè mi piace sperimentare cose diverse (materiali, tecniche, colori...) e non ho mai sviluppato una linea particolare. Mi piace tessere per divertimento e per imparare cose nuove, e la confusione del mio zigzagare nella tessitura si rispecchia nell'eterogeneità dei lavori. Stando a quel che leggo in giro, pare che sia un difetto... ma almeno in qualcosa mi riservo la libertà di essere anarchica.
Il pezzo forte resta il sacco a pelo per matite, che in moltissimi hanno ammirato e alcuni hanno adottato con entusiasmo; due appassionate di maglia lo hanno preso per conservare le punte dei ferri circolari smontabili... una bella idea di utilizzo alternativo!
Confesso che è il lavoro che ritengo riuscito meglio e di cui sono molto orgogliosa: mi ero infatti proposta di riuscire a realizzarlo in un unico pezzo sul telaio senza cuciture e, pensando pensando, sono riuscita a trovare il rimettaggio giusto e la pedalatura adatta al mio telaio contromarcia. Una piccola sfida con me stessa che, dopo il prototipo per la mostra sulla lana cornigliese, mi sta dando qualche soddisfazione.
Il mio tavolo era arricchito dalla presenza di un nuovo telaio costruito da Giorgio Simonella di GS Looms, che mi ha permesso di mostrare ai visitatori come si svolge la lavorazione su un telaio a mano.
Questo telaio è a 4 licci, ed ha la particolarità di essere richiudibile, anche con il lavoro montato, quindi perfetto per manifestazioni come questa o per dei corsi.
Filo lungo filo è stata un po' il battesimo di questo nuovo nato e sono molto orgogliosa di avergli fatto da ..."madrina"!
Infine un piccolo video che riassume in immagini un evento sempre ricco di cose belle, anche a livello umano! Noto con piacere che al minuto 0:28 sono di nuovo inquadrate le mie bamboline ;-)
domenica 15 marzo 2015
Parti del telaio orizzontale
Dopo aver analizzato le parti del telaio a pettine liccio, passiamo ai nomi delle parti di un telaio orizzontale (floor loom). La terminologia è analoga per i diversi tipi di telaio, con qualche piccola aggiunta a seconda che si tratti di un telaio controbilanciato (counterbalance) o contromarcia (countermarch); quest'ultimo per esempio ha due serie di calcole (lamms)
Front (or breast) beam: pettorale
Cloth or fabric beam: subbio del tessuto (anteriore)
Back beam: portafili
Warp beam: subbio dell'ordito (posteriore)
Lamms: calcole
Tie-up cords: corde per le legature
Treadles: pedali
Shaft: liccio, licciata
Castle: la struttura che contiene i licci
Beater: battente
Reed: pettine
Altri glossari di tessitura in inglese-italiano si possono trovare qui e qui.
Front (or breast) beam: pettorale
Cloth or fabric beam: subbio del tessuto (anteriore)
Back beam: portafili
Warp beam: subbio dell'ordito (posteriore)
Lamms: calcole
Tie-up cords: corde per le legature
Treadles: pedali
Shaft: liccio, licciata
Castle: la struttura che contiene i licci
Beater: battente
Reed: pettine
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venerdì 11 luglio 2014
Tessuto viola ad effetto colore
Questo tessuto in lana è stato realizzato sul telaio a pettine-liccio.
L'aspetto sembra complesso grazie alla combinazione dei colori, ma in realtà si tratta di una semplice tela.
In ordito si alternano 1 filo viola e 1 filo lilla per 5 volte (totale 10 fili); si salta 1 spazio (una volta capiterà di saltare un foro, la volta seguente di saltare un "taglio"); 1 filo lilla e 1 filo viola per 5 volte (10 fili); saltare 1 spazio. Ripetere questa sequenza.
Trama: lana viola con intreccio a tela per 10 passaggi; 1 passaggio in giallo. Ripetere.
Pettine 40/10.
Ho usato la lana messa doppia, perciò il tessuto è piuttosto sostenuto.
L'aspetto sembra complesso grazie alla combinazione dei colori, ma in realtà si tratta di una semplice tela.
In ordito si alternano 1 filo viola e 1 filo lilla per 5 volte (totale 10 fili); si salta 1 spazio (una volta capiterà di saltare un foro, la volta seguente di saltare un "taglio"); 1 filo lilla e 1 filo viola per 5 volte (10 fili); saltare 1 spazio. Ripetere questa sequenza.
Trama: lana viola con intreccio a tela per 10 passaggi; 1 passaggio in giallo. Ripetere.
Pettine 40/10.
Ho usato la lana messa doppia, perciò il tessuto è piuttosto sostenuto.
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lunedì 26 maggio 2014
Tramando Tessendo a Zagarolo
Si è conclusa l'avventura di Tramando Tessendo a Zagarolo. Tre giorni pieni di incontri, scambi, stimoli...
Qui sopra l'angolo in cui ho potuto fare una dimostrazione di tessitura a 8 licci nello spazio del Coordinamento Tessitori, grazie ai telai messi a disposizione da Giorgio Simonella.
E questa è una foto del campionario di tessitura a due colori con il quale mi sono divertita in questi giorni. Ringrazio tutte le persone che si sono avvicinate per curiosare, fare domande, chiacchierare, fare foto..., i miei compagni di strada e le tante persone creative e simpatiche che ho incontrato!
Qui sopra l'angolo in cui ho potuto fare una dimostrazione di tessitura a 8 licci nello spazio del Coordinamento Tessitori, grazie ai telai messi a disposizione da Giorgio Simonella.
E questa è una foto del campionario di tessitura a due colori con il quale mi sono divertita in questi giorni. Ringrazio tutte le persone che si sono avvicinate per curiosare, fare domande, chiacchierare, fare foto..., i miei compagni di strada e le tante persone creative e simpatiche che ho incontrato!
lunedì 2 dicembre 2013
Nuovo arrivo
Normalmente lavoro su un telaio contromarcia a 4 licci al quale sono molto affezionata e che midà gran soddisfazione; avendo imparato a tessere su telai a leve, ho dovuto poi imparare da sola a usare i pedali e a ragionare con la contromarcia, ma una volta provato è una meraviglia!
Da qualche tempo avevo in mente di prendere un piccolo telaio portatile, semplice semplice, da poter usare per qualche campionatura, piccole prove, lavoretti veloci, ecc.
Come sempre, la riflessione è stata lunga e la scelta meditata per mesi, poi, un giorno, capita l'occasione...
...ed ecco quindi il nuovo arrivato, un telaio a pettine liccio da 30 cm, con i suoi accessori, opera di Giorgio Simonella. L'ho preso ieri, ma come si vede ho già montato un ordito e iniziato a lavorarci: non potevo mica resistere!
Da qualche tempo avevo in mente di prendere un piccolo telaio portatile, semplice semplice, da poter usare per qualche campionatura, piccole prove, lavoretti veloci, ecc.
Come sempre, la riflessione è stata lunga e la scelta meditata per mesi, poi, un giorno, capita l'occasione...
...ed ecco quindi il nuovo arrivato, un telaio a pettine liccio da 30 cm, con i suoi accessori, opera di Giorgio Simonella. L'ho preso ieri, ma come si vede ho già montato un ordito e iniziato a lavorarci: non potevo mica resistere!
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domenica 19 agosto 2012
Telaio LEGO !
Guardate questo bellissimo telaio fatto da Nico71 con 2000 mattoncini LEGO, perfettamente funzionante.
Un capolavoro!
Sul sito dell'autore c'è anche il video per vederlo in azione.
Bravo!
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Look ah this wonderful loom made of 2000 LEGO bricks!
A masterpiece... here you can see a video
lunedì 29 agosto 2011
Telaio Sardo - Sardinian Loom
E' stata una esperienza piacevole ed istruttiva e ringrazio chi mi ha invitato ed ha creduto nelle mie (scarse) capacità!
La differenza maggiore rispetto ai telai più "moderni" è la mancanza del pettorale e della barra trasversale posteriore, per cui l'ordito è in pratica teso direttamente tra i due subbi. Inoltre i subbi si bloccano con una legatura alla struttura del telaio.
Un grande aiuto per capire meglio come è fatto un telaio sardo, come si fissa l'ordito al subbio anteriore e come si blocca il subbio l'ho trovato in questo interessantissimo forum su GentediSardegna, dove si trova anche un disegno esemplificativo con i nomi di tutte le parti anche in lingua sarda. Ringrazio in particolare Milly73, che è l'attiva animatrice della discussione sulla tessitura sarda e che realizza lavori molto belli con le tecniche tradizionali!
Per conoscere meglio le meraviglie della tessitura sarda, si può scaricare - gratuitamente e legalmente! - questo ottimo testo sui Tessuti Sardi (l'avevo già segnalato in un precedente post: scusate la ripetizione ma vale la pena ricordarlo perchè è molto interessante).
P.S. - Questo è il post numero 100 ! (chi l'avrebbe mai detto!?)
A month ago, I happened to help with a Sardinian loom, which is a traditional loom, a little different from modern looms.
I found very useful information in this forum: Gente di Sardegna (in Italian)
If you are interested in traditional weaving from Sardinia, you can download this wonderful book from Sardegna Digital Library (in Italian, but the pictures are worth seeing, anyway!)
domenica 28 marzo 2010
Costruire un telaio
Alcuni link a progetti per costruire un telaio; tutti in inglese, ma con schemi e illustrazioni; le misure sono solitamente in pollici (inch)
un telaio da tavolo a leve
un telaio da tavolo a due licci
un telaio orizzontale piuttosto grande (tipo svedese Glimakra) a pedali e con dispositivo di lancio della navetta
un telaio orizzontale a pedali, con progetto dettagliato
articolo sui diversi tipi di telaio ("jack loom", counterbalance, countermarche)
altre informazioni, con disegni esplicativi, sui diversi tipi di telaio
articolo sul sistema "texsolv" (maglie per licci in nylon e cordine ad anelli per legature)
un telaio a cornice molto semplice
schemi per costruire telaietti tipo "weave-it"
un telaio triangolare per scialli
coem costruire un telaio triangolare in cartone e come utilizzarlo per tessere uno scialle
un telaio da tavolo a leve
un telaio da tavolo a due licci
un telaio orizzontale piuttosto grande (tipo svedese Glimakra) a pedali e con dispositivo di lancio della navetta
un telaio orizzontale a pedali, con progetto dettagliato
articolo sui diversi tipi di telaio ("jack loom", counterbalance, countermarche)
altre informazioni, con disegni esplicativi, sui diversi tipi di telaio
articolo sul sistema "texsolv" (maglie per licci in nylon e cordine ad anelli per legature)
un telaio a cornice molto semplice
schemi per costruire telaietti tipo "weave-it"
un telaio triangolare per scialli
coem costruire un telaio triangolare in cartone e come utilizzarlo per tessere uno scialle
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