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giovedì 8 giugno 2017

Un link da esplorare

Google propone un percorso attraverso la moda e le sue implicazioni culturali, storiche, tecniche...
ci sono tantissimi link da esplorare!
Ecco la pagina di partenza:
https://www.google.com/culturalinstitute/beta/project/fashion?utm_source=google&utm_medium=hppromo&utm_campaign=WeWearCulture&utm_term=it
Buona lettura!

mercoledì 20 gennaio 2016

Archeologia del Tessuto

Segnalo la conferenza internazionale "L'archeologia del Tessuto: Produzione e contesti nel I Millennio a.C." che si terrà a Roma l'11 e 12 febbraio.
Ho partecipato alla giornata di studi organizzata la scorso anno, apprezzando sia gli interventi interessanti, sia le ottime doti scientifiche, organizzative e umane delle curatrici, che sono specialiste della materia, un campo che in Italia è ancora poco conosciuto.
Si tratta di un ambito ovviamente molto specialistico, ma è sempre stimolante confrontarsi con esperienze nuove (...anche se si parla di tremila anni fa!)
Per conoscere il programma completo ed avere tutte le informazioni potete cliccare qui.

domenica 31 agosto 2014

Pied-de-poule (vero e finto)


Sciarpa in ciniglia bianca e nera, tessuta col telaio pettine-liccio.
L'effetto sembra complicato, ma in realtà l'intreccio è a tela semplice; il "trucco" sta nell'alternare, sia in ordito che in trama, 2 fili neri e 2 fili bianchi. Più facile di così!
L'effetto assomiglia al classico pied-de-poule, ma più piccolo e semplificato.

Il vero pied-de-poule si realizza su 4 licci con intreccio a saia 2/2 (batavia), alternando 4 fili bianchi e 4 fili neri sia in ordito che in trama. Il nome in francese significa "piede di gallina", perchè il disegno ricorda la zampa di una gallina.
Curiosamente, in inglese è chiamato "houndstooth", cioè "dente di cane"... ognuno ci vede ciò che preferisce!
E' un motivo molto classico (Sherlock Holmes è rappresentato con abiti "pied de poule"!), ma viene spesso reinterpretato dalla moda in abbinamenti fantasiosi e spiritosi.
Pullover di Monsieur Lacenaire

domenica 28 aprile 2013

Batik, patrimonio dell'Umanità


L'UNESCO ha inserito la tecnica del batik indonesiano tra i tesori immateriali da salvare.
Su YouTube potete vedere un interessante video che presenta la tecnica e ne illustra il valore.

giovedì 4 aprile 2013

Tartan



Il tartan è fondamentalmente un tessuto a quadri, anche se con caratteristiche specifiche e significati molto più profondi. Ogni sequenza di colori, infatti, in Scozia era in passato legata ad un particolare villaggio o clan, e ne costituiva un segno identificativo forte.

Per tessere un tartan:
- l'intreccio è a batavia (saia 2/2)
- la sequenza delle strisce colorate è uguale sia in orizzontale che in verticale
- la sequenza dei colori si ripete simmetricamente sia in verticale che in orizzontale
In questo modo, lungo la diagonale si ottengono quadrati regolari in cui trama e ordito dello stesso colore si incontrano.

Per saperne di più:
- un buon articolo sul tartan, con foto e in italiano, su Trama e Ordito
- la voce "tartan" di Wikipedia in italiano
- la voce "tartan" di Wikipedia in inglese (più approfondita)
- un testo su arizona.edu dedicato al tartan con alcuni motivi spiegati
- una serie di schemi di tartan su Handweaving.net
- altri schemi di tartan con varianti-colore più moderne su Handweaving.net

 Alcuni programmini on-line per simulare o trovare dei tartan:
- Tartanmaker, dalla grafica semplice e accattivante e, soprattutto, molto intuitivo nell'uso, realizzato da due webdesigner italiani
- un repertorio di antichi tartans dei vari clan su ScotClans
- per giocare con i colori e fare delle prove di tartan ( i colori sono quelli base), su HouseOfTartan

venerdì 8 giugno 2012

Avanguardie russe

Disegni per tessuti di Liubov Popova
  Mi sono imbattuta nel lavoro di due artiste russe che negli anni a cavallo della Rivoluzione si sono occupate anche di disegno e progettazione tessile.
Disegno di stampa per tessuto di Varvara Stepanova
Sono Liubov Popova e Varvara Stepanova.
Progetto di abito femminile di Varvara Stepanova
Sul sito della Tate Gallery si trovano due interessanti articoli sull'arte delle avanguardie russe e sul lavoro tessile della Popova.
Le Avanguardie Russe sono inoltre oggetto di una interessante mostra a Roma presso il Museo dell'Ara Pacis (non ci sono però elementi tessili).

giovedì 15 dicembre 2011

Tessitura da salvare - Al Sadu weaving

Nella lista del patrimonio immateriale dell'Umanità dell'UNESCO è stata inserita la tessitura tradizionale Al Sadu, un tempo diffusa presso le popolazioni beduine degli Emirati Arabi, ed oggi in via di estinzione, poichè ormai praticata solo dalle donne anziane.
Si spera che l'inserimento nella lista UNESCO spinga le giovani ad imparare questa tecnica, che è anche custode di tradizioni antichissime, simbologie in via di sparizione e occasione di socialità tra le donne intente al lavoro del telaio e della filatura.
La tessitura Al Sadu è eseguita su un telaio molto semplice, composto di bastoni e paletti inseriti nella sabbia. Un vero telaio "nomade"!
L'intreccio di base è la tela ad effetto di ordito, con lane locali usate nei colori naturali, oppure tinte in nero, rosso e talvolta in altri colori. Gli uomini si occupano della cura delle pecore e della tosatura, mentre le donne filano e tingono la lana, utilizzandola poi per tessere.
La filatura e tutti i procedimenti della tessitura, dall'orditura alla tessitura vera e propria, vengono eseguite dalle donne riunite in gruppi, quindi la produzione di questi tessuti è anche strettamente legata alla conservazione del patrimonio di tradizione orale di queste popolazioni, perchè tessendo si racconta, si canta, si trasmettono proverbi, storie, poesie, canti...
Uno sguardo a queste tradizioni è in questo video sul sito dell'UNESCO (in inglese, ma le immagini sono un linguaggio universale!).

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UNESCO's Intangible Cultural Heritage list protects intangible aspects of cultural heritage, including knowledge of traditional crafts endangered by industrialization. One of the most recent additions to the list is Al Sadu weaving, a traditional warp-faced plain weave practiced by Bedouin women in the rural United Arab Emirates (U.A.E.). This video shows the Al Sadu textile tradition.

martedì 26 aprile 2011

Uova di Pasqua

Ieri sono andata al Museo Pietro Canonica in Villa Borghese, per visitare una piccola ma interessante mostra dedicata alle uova di Pasqua della tradizione rumena. C'erano numerose uova decorate con tantissimi diesegni diversi, e un video spiegava il procedimento usato per decorarle, che è simile a quello della stoffa dipinta con la tecnica batik.
Ci vuole molta attenzione, visto che le uova sono fragili, ma il risultato è un vero capolavoro di abilità e pazienza! I disegni sono i più vari, talvolta tradizionali e legati alla simbologia di Pasqua, ma anche fantasiosi e quasi "tribali". Davvero molto belli!
C'era anche una piccola sezione dedicata ai tessuti utilizzati per decorare la tavola durante le festività di Pasqua. Molti sono ricamati a colori vivaci, ma alcuni hanno la decorazione tessuta, come questo tutto bianco con inserti dorati e piccole righe di ajour fatto direttamente sul telaio.
Questo invece ha un semplice disegno a trame lanciate blu (credo una specie di "monk belt") su fondo a tela. Il bordo è invece fatto all'uncinetto a punto strega contornato a maglia bassa con catenelle per i festoncini blu.

Easter Eggs

Yesterday I visited Pietro Canonica's Museum in Villa Borghese, in Rome.
There was a little interesting exhibition of beautiful Easter Eggs from Romania. There was also a video explaining the making process.
There were also some texiles used during Easter holidays.

giovedì 24 marzo 2011

Textiles and Life

Textiles are everywhere in our lives, but I didn't happen to think there was an archive preserving little textile pieces that were found with the abandoned children in London in past centuries.
On Threads of feeling you can find a virtual exhibition which is both interesting for a textile lover and touching for every human being.