martedì 22 gennaio 2013

Maglia o tessuto? - knitted or woven?

foto di The Purl Bee
Questa sciarpa sembra tessuta... e invece è fatta a maglia!
L'effetto, ottenuto attraverso punti passati e una lavorazione in cui non si volta il lavoro, è molto interessante, e simile a quello che si ottiene in tessitura con la tela, alternando sia in ordito che in trama un filo chiaro e uno scuro: su un lato compaiono righe verticali, sull'altro righe orizzontali.
Foto, idea, e istruzioni sono di The Purl Bee e le trovate qui.

Ecco la spiegazione del punto in italiano (la traduzione è mia, segnalatemi eventuali errori, grazie!)

Punto tessuto bicolore
Si lavora con un ferro circolare o ferri a due punte; non si lavora in tondo, ma in righe, girando il lavoro oppure facendo scorrere le maglie sul ferro senza voltare, secondo le istruzioni. In pratica, si lavora per due righe sul dritto del lavoro e per due righe sul rovescio.
Sono necessari due colori di filato (colore A e colore B), meglio se di colori contrastanti, per rendere evidente il gioco delle righe. I colori si alternano ad ogni giro; i fili non vengono tagliati ai cambi di colore, ma è possibile utilizzarli in continuo.

Con il colore A avviare un numero dispari di maglie.
1. riga – (rovescio del lavoro): girare il lavoro e passare un maglia a rovescio tenendo il filo davanti. Con il colore B *1 rov, 1 passato rovescio tenendo il filo dietro, * ripetere da * a * fino alla fine della riga
2. riga – (rovescio del lavoro): spostare il lavoro sull'altra punta del ferro senza voltare il lavoro. Con il colore A *1 rov, 1 passato rovescio tenendo il filo dietro*, ripetere fino all'ultima maglia e concludere con 1 rov.
3. Riga – (dritto del lavoro): voltare il lavoro e passare 1 maglia a rovescio tenendo il filo dietro. Con il colore B *1 dritto, 1 passato rovescio con il filo davanti* , ripetere fino alla fine della riga
4. riga – (dritto del lavoro): spostare il lavoro sull'altra punta del ferro senza voltarlo. Con il colore A *1 dritto, 1 passato rovescio tenendo il filo dietro*, ripetere fino all'ultima maglia, concludere con 1 dritto.
Ripetere dalla prima alla quarta riga fino ad ottenere la misura desiderata.
Concludere lavorando ancora una volta dalla riga 1 alla 3, poi con il colore A chiudere le maglie a dritto.

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This scarf looks like handowoven, but it is knitted!
A clever way to slip the stitches and sliding the work makes a knitted cloth that is like the simplest shadow-weave: one dark and one light end alternate both in warp and in weft, producing a cloth that has vertical stripes in one side and orizontal stipes on the reverse.
Photo, pattern and instructions are from The Purl Bee, and you can find them here.

venerdì 14 dicembre 2012

Link per idee da fare



Del tutto escluso che quest'anno possa cimentarmi in regali fai-da-te, non mi resta che collezionare buoni propositi e link ad idee fatte a mano originali e divertenti.

Magari torneranno utili, prima o poi...
un porcospino-puntaspilli (che può anche essere un irresistibile pupazzetto da attaccare alla borsa o alle chiavi o all'albero di Natale) di makerLand

un ornamento per l'albero da fare in stoffa o con la carta colorata di Sofie Legarth (in danese, ma le immagini parlano chiaro)

degli strofinacci a stencil con un disegno molto moderno di The Zen of Making
un portafogli in tessuto di ModestMaven
un cestino di feltro intrecciato di BlogHer

una custodia-supporto per oggetti tecnologici di MadeByMarzipan

Infine, per chi ha volgia di altri link a tutorial da cucire di ogni genere, qui su SewMamaSew c'è da sbizzarrirsi.

mercoledì 5 dicembre 2012

Sciarpe ecologiche !

Ho trovato delle sciarpe di... volpe molto divertenti.
Ovviamente sono rigorosamente ecologiche e tengono al caldo con un sorriso sia chi le indossa sia le volpi!
Sono adattissime a ragazze di ogni età dallo spirito "green" e, più in piccolo, per bimbe che amano gli animali. Oppure sono perfette per chi vuole rivisitare le atmosfere del film "The Artist" sentendosi una diva del cinema muto, con un aggiornamento spiritoso e animalista!
Ecco i link per farne una anche voi:
 La sciarpa da cucire con le istruzioni di Prudent Baby

 La volpe dal musetto irresistibile da fare a maglia con Caffaknitted


La capostipite di tutte le "vegan fox": un classico di grande successo apparso su Knitty 10 anni fa ma sempre attualissimo.

domenica 25 novembre 2012

Links di tessitura (inglese)

Un sito interessante che mostra e spiega i punti del ricamo:
Embroidery Stitch Identification Guide

Un intero libero da scaricare sulla storia della tessitura, in particolare in Cina, Asia Orientale ed Europa:
Pattern and Loom

Idee, ispirazione e qualche consiglio da questi blog di tessitura interessanti:
Avalanche Looms
Robyn Spady
Weave-Away
Kindred Threads
CuriousWeaver
Laverne Waddington (backstrap weaving)
Peggy Osterkamp
Sampling
Weave4fun
Thrums
WeavingSpirit
A Handweaver'sBlog
Eva Stossel
Dust Bunnies under my Loom

venerdì 23 novembre 2012

Link di tessitura in italiano

Qualche link in italiano:

Tessitura a "sprang": prima parte da laNanaGialla
Tessitura a "sprang": seconda parte da laNanaGialla
Tessitura a "sprang": terza parte da laNanaGialla

il sito del Coordinamento Tessitori
il sito di Paola Besana
un documentario sul lavoro di Assunta Perilli, tessitrice di Campotosto (AQ)
il blog di Assunta Perilli
il blog di Littos
il blog di Eva Basile

la mostra del progetto Pecora Cornigliese
la mia opera nella mostra del progetto Pecora Cornigliese!!!

martedì 20 novembre 2012

Segnalibri inkle loom

Proseguono, anche se lentamente, gli esperimenti con l'inkle loom.
La tecnica con cui ho fatto questi segnalibri l'ho imparata dal libro The Weaver's Inkle Pattern Directory di Anne Dixon. L'autrice la chiama Baltic Style perchè è quella utilizzata in Nord Europa per fare i nastri decorati che si usano come bordura, anche se tradizionalmente non fanno con l'inkle loom.
Il fondo è a tela, mentre 5 (o anche 7, 9, 11...) fili di ordito colorati vengono alzati o abbassati seguendo uno schema formando i disegni. Anche con solo 5 fili di motivo si ottengono tante varianti: triangoli, rombi, cuoricini...
Avevo voglia di sperimentare, quindi ho fatto dei segnalibri, ognuno con motivi diversi.
La tecnica è facile e veloce e il risultato piacevole. Ho usato del cotone adatto all'uncinetto n.3 per il fondo arancione e un cotone bianco più spesso per il motivo (si può anche usare del cotone messo doppio). La larghezza del nastro è di 2,5 cm.

giovedì 8 novembre 2012

Spedizione a Wonderland

Approfittando di una gita a Firenze, ho visitato il negozio di filati Campolmi.
Già il luogo è da Paese delle Meraviglie: una stradina silenziosa alle spalle di Santa Maria del Fiore, cioè, di fatto, proprio sotto la cupola del Brunelleschi.
L'interno del negozio assomiglia alla caverna di Alì Babà, ma molto più ordinato: scaffali di matasse, rocche e gomitoli colorati; cesti e scatole con nuove proposte, offerte e materiali insoliti; su alcuni stenditoi di legno delle matasse appese attendono solo di farsi toccare e ammirare, con il loro cartellino a spiegare chi sono... insomma, ci si guarda intorno e si può cominciare a sognare!
Perchè non solo c'è di tutto (dal cotone, alla lana, ai filati fantasia, alla seta, al cachemire!), ma lo si può guardare, soppesare, toccare; si possono scegliere i materiali, le grossezze, i colori; si possono chiedere al personale informazioni di ogni tipo, e loro con pazienza e col sorriso rispondono, mostrano, spiegano.
 Come ho detto anche alla ragazza gentilissima che mi ha accolto, un po' è una fortuna per me che Campolmi sia a Firenze, altrimenti sarei tutte le mattine davanti alla vetrina, come Audrey Hepburn in "Colazione da Tiffany"! (e una signora, poco più in là, confessava di soffrire anche lei della stessa sindrome...)

Finalmente ho la seta bourette che desideravo da tanto, quello che forse manca è il tempo di lavorarci!
... ma non è bello anche soltanto aver scoperto che un posto così esiste...?!?

P.S. - no, non sono una parente del signor Campolmi, nè una promoter occulta... semplicemente sono contenta di aver trovato un negozio fornito, con persone disponibili che non ti fanno sentire una stupida se non chiami le cose col nome giusto, nè ti considerano una mentecatta se chiedi una cartella colori ...

martedì 30 ottobre 2012

Che bambola!

Questa pupazzetta l'ho fatta un anno fa con la tecnica del tessuto doppio.
In pratica, il corpo è un "tubo" di tessuto, mentre le gambe sono due "tubi" tessuti contemporaneamente usando una navetta per ognuno. Insieme ad altri due pupazzi simili, costituiva per me un esperimento molto divertente, ed era nata con il solo scopo di impratichirmi un po' nella tecnica.
I tre pupazzi sono venuti con me al Villaggio Leumann sia nel 2011 che nel 2012, come "mascotte", finchè una bimba non ha deciso, con grande caparbietà, di fare della bambola dai capelli gialli la sua compagna di giochi. Non le è importato nulla dei disordinati capelli bicolori e dello striminzito gonnellino fatto con un avanzo di jeans e un pezzo di filo; è stata amicizia al primo sguardo. Forse la bimba ha capito che, con tutti i suoi difetti, non ne esisterà mai un'altra uguale.
Mi fa molta tenerezza pensare che in questa bambola, che per me è stata un esercizio per imparare, una bimba abbia visto molto di più: un gioco, un desiderio, forse un'amica paziente che ascolterà confidenze e calmerà malumori...
Così ora la pupazzetta vive in una nuova casa.
E si chiama Luisa.