martedì 20 novembre 2012

Segnalibri inkle loom

Proseguono, anche se lentamente, gli esperimenti con l'inkle loom.
La tecnica con cui ho fatto questi segnalibri l'ho imparata dal libro The Weaver's Inkle Pattern Directory di Anne Dixon. L'autrice la chiama Baltic Style perchè è quella utilizzata in Nord Europa per fare i nastri decorati che si usano come bordura, anche se tradizionalmente non fanno con l'inkle loom.
Il fondo è a tela, mentre 5 (o anche 7, 9, 11...) fili di ordito colorati vengono alzati o abbassati seguendo uno schema formando i disegni. Anche con solo 5 fili di motivo si ottengono tante varianti: triangoli, rombi, cuoricini...
Avevo voglia di sperimentare, quindi ho fatto dei segnalibri, ognuno con motivi diversi.
La tecnica è facile e veloce e il risultato piacevole. Ho usato del cotone adatto all'uncinetto n.3 per il fondo arancione e un cotone bianco più spesso per il motivo (si può anche usare del cotone messo doppio). La larghezza del nastro è di 2,5 cm.

giovedì 8 novembre 2012

Spedizione a Wonderland

Approfittando di una gita a Firenze, ho visitato il negozio di filati Campolmi.
Già il luogo è da Paese delle Meraviglie: una stradina silenziosa alle spalle di Santa Maria del Fiore, cioè, di fatto, proprio sotto la cupola del Brunelleschi.
L'interno del negozio assomiglia alla caverna di Alì Babà, ma molto più ordinato: scaffali di matasse, rocche e gomitoli colorati; cesti e scatole con nuove proposte, offerte e materiali insoliti; su alcuni stenditoi di legno delle matasse appese attendono solo di farsi toccare e ammirare, con il loro cartellino a spiegare chi sono... insomma, ci si guarda intorno e si può cominciare a sognare!
Perchè non solo c'è di tutto (dal cotone, alla lana, ai filati fantasia, alla seta, al cachemire!), ma lo si può guardare, soppesare, toccare; si possono scegliere i materiali, le grossezze, i colori; si possono chiedere al personale informazioni di ogni tipo, e loro con pazienza e col sorriso rispondono, mostrano, spiegano.
 Come ho detto anche alla ragazza gentilissima che mi ha accolto, un po' è una fortuna per me che Campolmi sia a Firenze, altrimenti sarei tutte le mattine davanti alla vetrina, come Audrey Hepburn in "Colazione da Tiffany"! (e una signora, poco più in là, confessava di soffrire anche lei della stessa sindrome...)

Finalmente ho la seta bourette che desideravo da tanto, quello che forse manca è il tempo di lavorarci!
... ma non è bello anche soltanto aver scoperto che un posto così esiste...?!?

P.S. - no, non sono una parente del signor Campolmi, nè una promoter occulta... semplicemente sono contenta di aver trovato un negozio fornito, con persone disponibili che non ti fanno sentire una stupida se non chiami le cose col nome giusto, nè ti considerano una mentecatta se chiedi una cartella colori ...

martedì 30 ottobre 2012

Che bambola!

Questa pupazzetta l'ho fatta un anno fa con la tecnica del tessuto doppio.
In pratica, il corpo è un "tubo" di tessuto, mentre le gambe sono due "tubi" tessuti contemporaneamente usando una navetta per ognuno. Insieme ad altri due pupazzi simili, costituiva per me un esperimento molto divertente, ed era nata con il solo scopo di impratichirmi un po' nella tecnica.
I tre pupazzi sono venuti con me al Villaggio Leumann sia nel 2011 che nel 2012, come "mascotte", finchè una bimba non ha deciso, con grande caparbietà, di fare della bambola dai capelli gialli la sua compagna di giochi. Non le è importato nulla dei disordinati capelli bicolori e dello striminzito gonnellino fatto con un avanzo di jeans e un pezzo di filo; è stata amicizia al primo sguardo. Forse la bimba ha capito che, con tutti i suoi difetti, non ne esisterà mai un'altra uguale.
Mi fa molta tenerezza pensare che in questa bambola, che per me è stata un esercizio per imparare, una bimba abbia visto molto di più: un gioco, un desiderio, forse un'amica paziente che ascolterà confidenze e calmerà malumori...
Così ora la pupazzetta vive in una nuova casa.
E si chiama Luisa.

giovedì 18 ottobre 2012

Attiviamoci !

Durante il convegno che si è tenuto il 20 Settembre 2012 a Collegno nell’ambito di “Filo lungo Filo un nodo si farà” si è molto parlato della situazione dell'insegnamento della tessitura nelle scuole italiane.
E' emerso che le esperienze positive nascono quasi esclusiamente dalla buona volontà e dalla tenacia dei singoli, che però si scontrano con la riduzione delle oere di lezione dedicate alle materie tessili e con la mancanza di fondi. Così tutta una catena di esperienza e di sapere rischia di interrompersi...

Perciò il Coordinamento Tessitori e l’Associazione Amici della Scuola Leumann hanno proposto un appello in difesa della cultura tessile e del suo insegnamento nella scuola pubblica.

Lo potete sottoscrivere e far sottoscrivere ai vostri amici al seguente link:
http://www.firmiamo.it/per-la-cultura-tessile 

martedì 16 ottobre 2012

Link link link

...o meglio sarebbe dire "liens", visto che si tratta di links a siti in francese, che mi sono stati gentilmente segnalati da Sabina, una tessitrice (e lettrice di questo blog) che ho incontrato al Villaggio Leumann.
La ringrazio moltissimo!
Ecco qui:
- da Youtube un'idea ecologica: tagliare a striscioline le buste di plastica e usarle per tessere delle borse per la spesa resistenti e anche belle. Le didascalie sono in francese, ma le immagini sono internazionali! interessante l'opportunità di usare le buste trasparenti per degli effetti speciali...
- un'altra idea da provare subito: tessere un sacchettino senza cuciture usando un cartone come telaio; talmente semplice e geniale che si può fare ovunque, anche con i bambini!
- su Tricotin, un sito francese pieno di idee creative, trovate una sezione dedicata alle istruzioni per la tessitura con il "Knitter's Loom" (una tipo di telaio a pettine-liccio)
- per chi ama la storia: storia e tecnica del telaio antico a pesi (in francese, con illustrazioni), il Museo dello Jacquard a Roubaix, e una serie di link ulteriori a siti di tessitura e musei tessili sempre francesi

giovedì 11 ottobre 2012

Khiva, Uzbekistan

Minareto Kalta Minor, Khiva

La città di Khiva, in Uzbekistan, si trovava sull'antica via della seta, anche se oggi nei dintorni si coltiva soprattutto il cotone.
Il bellissimo centro antico, Itchan Kala, è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco.
Minareto Islom Hoja, Khiva
Le decorazioni di alcune costruzioni sono un invito a copiarne i disegni per nuovi tessuti. I colori, soprattutto al tramonto, quando la città è silenziosa e splendente, sono una incantevole armonia di bianco, blu, turchese, mischiati al colore caldo dei mattoni.

Le persone sono sorridenti e disponibili. Questa bellissima ragazza stava lavorando ad un paio di babbucce fatte a maglia quando le ho chiesto di poterle fare una foto: lei si è sistemata i capelli e lo scialle per essere ancora più carina.
Le babbucce si intravedono soltanto, ma le stava lavorando in lana con 5 ferri, alternando i punti in bianco e in blu per ottenere un disegno tradizionale che ricopre tutta la scarpetta.

In una stradina secondaria, una signora stava aprendo delle grosse balle di cotone. In questo periodo è in pieno svolgimento la raccolta del cotone: in tutto l'Uzbekistan campi immensi sono coperti di fiocchi bianchi e popolati di persone che raccolgono i batuffoli ad uno ad uno: un monito a ricordarmi di quanto lavoro c'è dietro agli indumenti che indosso ogni giorno..

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I visited the old town of Khiva, in Uzbekistan. Khiva was situated on the ancient Silk Road and is in the Unesco World Heritage list.
Khiva is wonderful, and the inhabitants are very friendly and industrious.
The maiolica decorations look like handwoven designs and are very inspiring!

lunedì 1 ottobre 2012

Immagini da Filo lungo filo 2012

Qualche ricordo per immagini da Filo lungo filo 2012 al Villaggio Leumann di Collegno (Torino)

 L'Orto sospeso ad un filo di lana delle "Donne ai ferri corti"



 Oper-Azione "Terzo Paradiso" di Michelangelo Pistoletto davanti alla chiesa del Villaggio Leumann

Le lane tinte con colori naturali provenienti da piante locali dall'Associazione Rosso di Robbia

 Un divertente mazzo di fiori nel Museo del Villaggio Leumann

 Tessitura su termosifone sempre al Museo del Villaggio Leumann

martedì 25 settembre 2012

100mila!

Mentre ero al Villaggio Leumann per "Filo lungo filo..." il blog ha raggiunto e superato le 100.000 visite!
Non avrei mai sperato di essere così seguita.
Ringrazio tutti quelli che passano a curiosare, leggere e (qualche volta) commentare; ringrazio in particolare le persone che a "Filo lungo filo" sono venute a salutarmi e hanno fatto i complimenti al blog.
Cercherò di essere sempre all'altezza della simpatia che mi dimostrate!
Grazie.