domenica 24 luglio 2011

Sciarpa turchese : una metamorfosi - Metamorphosis

All'inizio era una matassa di seta di colore bianco.
L'ho tessuta usando come trama della seta bourette più sottile, di colore giallo senape.
L'interazione tra i due colori non mi piaceva: l'effetto era un po' smorto, troppo somigliante ad un sacco per le cipolle...
Poi, un'idea: e se provassi a tingere la sciarpa?
Un bel tuffo nel blu fiordaliso...
... e dai vapori del pentolone emerge la sciarpa "nuova": il bianco grezzo è diventato un bel turchese e il giallo senape un verde militare. Due colori che forse non avrei mai abbinato, ma che invece stanno bene insieme e che, venendo dallo stesso "bagno" si armonizzano delicatamente.
Insomma, una storia a lieto fine!
Tempo fa, avevo letto questo articolo su Weavezine, che suggeriva di tingere i filati che hanno colori che non ci piacciono o che sembrano disarmonici, così da poterli usare insieme in un progetto. Ovviamente, occhio alla composizione dei filati!


Little story of a scarf: I found a skein of silk and wove it in a scarf, using some dark yellow silk as weft.
The scarf seemed too dull and looked like an old sack, so I tried to overdye it using a blue dye. I like the "new" tourquoise and military green scarf!
In Weavezine you can find this inspiring article about overdyeing.

venerdì 15 luglio 2011

Realizzare capi da uomo

Credo che sia una esperienza abbastanza comune: regalare ad un uomo (marito, findanzato, papà, nonno, fratello, amico...) qualcosa di fatto da noi e rendersi conto che il frutto della nostra fatica viene usato pochissimo; forse è stato indossato un paio di volte per farci piacere, ma poi è finito in un angolo buio dell'armadio e lì è rimasto.
Può capitare anche con regali fatti alle donne, ovviamente, ma con gli uomini succede più spesso, come anche è molto più difficile, e forse - diciamocelo - anche meno entusiasmante, progettare qualcosa che possa essere adatto ad pubblico maschile.

Un interessante articolo di David Burchall su Crochet Insider tratta proprio di questo tema. Consiglierei la lettura dell'originale, anche perchè l'autore ha spirito e, essendo uomo, conosce bene l'argomento, ma siccome penso che il tema sia di interesse generale, ho preparato un "riassunto" che può esser utile come piccolo promemoria (lo rispolvereremo verso Natale, credo).
Non ho resistito a inserire anche mie osservazioni e commenti, quindi diciamo che è una versione riveduta e corretta...
Ovviamente, le "regole" valgono come punto di partenza e riferimento, non sono leggi assolute!
Possono essere inoltre molto utili per realizzare capi maschili che non abbiano un destinatario specifico (ad esempio, destinati alla vendita).

Primo suggerimento fondamentale: se volete regalare qualcosa ad una persona in particolare, specie se uomo, osservate con attenzione cosa usa ed indossa più spesso: quali capi preferisce, quali colori, quali materiali. Guardate anche che tipo di vita fa: è una persona sportiva o elegante? meticoloso o sbadato? viaggia, vive all'aria aperta, o fa un lavoro sedentario? ecc. ecc.
Se non lo avete mai visto con un maglione di cashmere, probabilmente è perchè non gli interessa, o perchè la lana gli irrita la pelle, o perchè non saprebbe che farsene di un maglione che non si può appallottolare senza pensieri in valigia...

Colore
Per gli uomini meglio scegliere colori sobri. I colori vivaci e i contrasti troppo forti li mettono in difficoltà, mentre i colori pastello sono spesso associati all'idea di "baby".
Con i colori classici e scuri in genere non si rischia di sbagliare: nero, grigio, marrone e blu sono senza tempo e si abbinano alla maggioranza dei guardaroba.
Anche gli altri colori si possono usare, avendo però l'accortezza di scegliere tonalità scure; rosso, giallo e verde si possono usare, purchè in una tonalità medio-scura: il rosso bordeaux, il giallo senape scuro, il verde militare...
In genere gli uomini preferiscono pezzi di abbigliamento di un unico colore o al massimo con accenti di un secondo colore. Questo sia perchè non amano le cose molto variopinte e vistose, sia perchè ciò facilita l'abbinamento con altri capi.
Quindi: bene il tono su tono, ma in generale non usare più di due colori in un unico capo.
Ovviamente la regola di base è quella di osservare le abitudini della persona in questione: alcuni adorano un certo colore e ne evitano altri, quindi è sempre bene basarsi sul gusto personale del destinatario.

Scollo
Punto dolente: lo scollo sbagliato è la prima ragione per cui un maglione non viene indossato.
Lo scollo deve essere confortevole, non troppo largo e non troppo stretto.
Bene gli scolli tondi girocollo, purchè della giusta misura, e gli scolli a "V": Questi ultimi sono particolarmente indicati per gli uomini con il collo corto e robusto, o per quanti amano portare il maglione sopra la camicia.
Il collo alto in genere non è molto amato, sia perchè visto come una scomoda costrizione, anche se negli ultimi tempi è molto di moda e gli stilisti lo propongono spesso. La maggioranza, se vuole tenere il collo al caldo, preferisce portare una sciarpa piuttosto che un collo alto, anche perchè, una volta arrivato a casa o al lavoro, può toglierla per stare più comodo.
I ragazzi giovani portano volentieri i colli arrotolati, che però non stanno tanto bene ad uomini adulti, soprattutto se un po' robusti.
Da evitare lo scollo a barchetta, lo scollo quadrato e lo scollo a scialle, troppo femminili o simili all'idea delle antiquate giacche da camera.
Evitare gli scolli troppo larghi, che sformano il capo, ma accertarsi anche con grande cura che lo scollo sia sempre sufficientemente largo per far passare comodamente la testa: se è difficile da indossare, il vostro pullover sarà presto messo da parte.

Chiusure
Per andare sul sicuro, preferite la lampo ai bottoni. Meglio se la zip ha un colore scuro o è di metallo antichizzato. Evitare con cura qualsiasi cosa sia troppo vivace o luccicante.
Se si vogliono usare i bottoni, sceglierli semplici e non decorati, di un colore abbinato al capo (uguale o più scuro). Non metterne troppi, perchè gli uomini non amano perdere troppo tempo ad allacciarli e slacciarli.
Non usare bottoni per capi destinati a uomini che di solito non indossano maglioni abbottonati e, soprattutto, non regalare capi con bottoni a persone in età che potrebbero avere difficoltà ad allacciarli da soli.

Struttura
Tenersi alla larga dai maglioni troppo fluttuanti, agli uomini piacciono capi di una certa consistenza. Benissimo le cuciture definite e visibili, anche nel caso in cui siano false cuciture decorative; assicurarsi però che creino linee definite e pulite (non ondulate!)
I capi sottili, che seguono troppo le curve del corpo, riveleranno anche i difetti (qualche rotolino...), cosa che non piace a nessuno!
Lo sprone rotondo, adatto al massimo per i maglioni da sci, fa sembrare cascanti le spalle più vigorose e quindi va evitato: se si ama lavorare in tondo, optare per un taglio raglan con le cuciture (vere o finte) bene in evidenza.

Filato
Meglio non fare un capo da uomo in un filato pregiato e delicato. Gli uomini guardano di più alla praticità, quindi probabilmente ameranno di più un maglione che si può mettere in lavatrice rispetto ad uno che va portato in tintoria.
Evitare i filati pelosi e fantasia. I filati lisci e uniti sono in genre la scelta migliore; magari si possono abbinare ad un filato nello stesso colore con leggere sfumature, ma sempre con sobrietà.
Non usare filati molto grossi che rischiano di far sembrare chi li indossa un Eschimese che si è perso in città!
Fare attenzione alle allergie o al semplice fastidio: molti uomini sostengono che la lana "pizzica" sulla loro pelle, quindi non portano volentieri capi di lana. Guardate con attenzione: se un uomo non porta mai maglioni in lana, non fategliene dono!
Ci sono comunque molti bei filati alternativi che non contengono lana (cotone, misti, bambù, ecc.)

Stile
Agli uomini di solito piace lo stile classico. Inoltre, un design alla moda potrà essere usato per un paio di stagioni, ma poi verrà messo da parte, quindi il lavoro paziente di tante ore sarà presto dimenticato.
Gli uomini preferiscono non farsi troppo notare, quindi evitate i capi vistosi. Pensate a capi funzionali, non ad opere d'arte; resistete alla tentazione di essere "creativi", se dovete fare un capo da uomo.

Texture
Evitate le strutture troppo a rilievo, come le palline, le grosse trecce, ecc. Dimenticare anche le bordature elaborate, le frange, le traforature...
Maglioni con molte trecce o onde in genere richiedono tanto lavoro e sono poco apprezzati, perchè considerati troppo vistosi, quindi usate le trecce con parsimonia.
Preferite le trecce piccole e strette e, in generale, le linee dritte piuttosto che le cruve.

Consigli strategici
- Agli uomini non piace fare le prove degli abiti. Se serve fare una prova, cercare di prendere tutte le misure necessarie in una volta sola e annotarle con cura, così da poterle riutilizzare nelle prossime occasioni. Si possono anche prendere le misure da altri capi che indossa di frequente, dando la preferenza a quelli che usa più volentieri e in cui si sente a suo agio.

- Gli uomini si infastidiscono se gli si chiede cosa gli piace. Meglio osservare con cura cosa indossano di solito, guardando i colori, i materiali, le forme preferite... se ci si basa su queste indicazioni, di solito è difficile sbagliare (anche se sembra una mossa poco creativa).

- Non cercate di cambiare i gusti di un uomo: gli si regala qualcosa per fargli piacere e come gesto di affetto, non per combattere una battaglia per cambiare i suoi gusti. Meglio fare qualcosa che sarà indossato volentieri, anche se sembra simile a ciò che ha già (si può variare col colore, una finitura, una zip).
Quale migliore ricompensa che vedergli portare giorno dopo giorno il maglione frutto di tante fatiche ?

Le immagini sono tratte dal divertente blog di Franklin Habit
La didascalia della prima vignetta dice: "Pizzica!"

mercoledì 13 luglio 2011

Peperoncini - Hot pepper

Peperoncini all'uncinetto, piccolo passatempo estivo...

sabato 25 giugno 2011

Borse e ancora borse

Cucire borse è divertente e permette di portarsi dietro i propri... capolavori!
Ecco alcuni link a spiegazioni che prima o poi mi piacerebbe provare:
- una coloratissima borsa bella capiente, adatta anche come portatutto in cui infilare i "lavori in corso" (gomitoli, ferri, macramè, libri...)
- un astuccio per fotocamera dall'aspetto molto rifinito e professionale
- una borsetta a tracolla con taschina interna nascosta e fodera
Come al solito, le spiegazioni sono in inglese, ma ci sono schemi e foto che possono aiutare.

I like so much sewing bags... you can learn a lot and you can carry around your little "masterpiece"!
Here are some links to beatiful tutorials I'd like to try:
- a roomy and colourful bag
- a camera pouch
- a funny bag with pocket inside

martedì 21 giugno 2011

Mostra alla scuola di Arti Ornamentali di Roma

E' in corso, dal 20 al 24 giugno, la mostra di fine anno degli allievi della Scuola di Arti Ornamentali di via San Giacomo a Roma.
Si tratta di una scuola storica, e una delle poche scuole pubbliche (unica a Roma) dove si può imparare la tessitura, oltre a tantissime altre discipline d'arte, come restauro, pittura, scultura, incisione, arazzo, macramè, oreficeria, ceramica...
I lavori sono bellissimi e la ricerca che gli insegnanti fanno con gli allievi è di altissimo livello (anche se ogni tanto qualcuno vuol far passare l'idea che chi frequenta la scuola lo faccia tanto per passare il tempo; ma quando si "spendono" 12 ore alla settimana in un laboratorio si fa sul serio!)
Purtroppo la mostra è poco pubblicizzata, nonostante la scuola sia una delle realtà più vivaci e interessanti di Roma.
Il Comune, che la gestisce, non ne fa neppure un cenno nel sito istituzionale (!!!)
Secondo me, vale la pena fare una passeggiata in centro e concedersi una tappa alla mostra, per girare tra le aule e i laboratori, vedere i lavori, fare una chiacchierata con gli allievi e i maestri ... e magari far nascere la curiosità di imparare una tecnica nuova!

Nella foto il pannello realizzato dagli allievi del corso di tessitura, intitolato "Ararat".

Mostra di fine anno
Scuola Arti Ornamentali
via di San Giacomo 11 - Roma (zona Piazza del Popolo)
da lunedì 20 a venerdì 24 giugno 2011
orario di apertura: 16-20
ingresso libero

martedì 7 giugno 2011

Tessere con le strisce di stoffa

Mi dispiace sempre buttare i vecchi vestiti, soprattutto quelli che ho portato a lungo e ai quali mi sono affezionata. Ma, proprio perchè usati a lungo, ad un certo punto davvero non si possono più indossare perchè il tessuto si consuma, scolorisce, si strappa...
Allora li tengo nell'armadio, sperando prima o poi che possano tornare utili... e magari si possano riciclare. E' capitato così per questi vecchi pantaloni,che hanno un colore che mi è sempre piaciuto tantissimo e che proprio non avrei mai voluto buttare...
Così ho provato a ricavare una striscia di stoffa alta 1 cm tagliando in maniera continua le gambe dei pantaloni, senza far caso alle cuciture laterali: ne ho ricavato un gomitolo di "filato" irregolare, ma di un colore bellissimo!
Ho provato a tesserlo, alternato ad altre strisce di stoffa più leggera, ricavate da tende di color verde chiaro; l'intreccio è semplicemente 12 - 34 su rimettaggio seguito a quattro licci.
L'ordito è in cotone bianco grosso, con pettine 40/10.
Ne è venuto fuori un tessuto robusto, che probabilmente userò per una borsa. Le irregolarità delle cuciture nel "filo" non sono un problema, basta solo avere l'accortezza di mandarle sul rovescio; nella tessitura bisogna battere con una certa energia. L'effetto è ovviamente irregolare e rustico (ci sono zone più o meno spesse e la stoffa di partenza si sfilaccia un po'), ma è parte del gioco.
Non è certo una novità, ma per i miei vecchi pantaloni è l'inizio di una nuova vita!

Weaving with rags

I'm always sad when I have to throw away old garments... so I'm trying to recycle an old pair of trousers. I loved the colour so much, and now they are worn out, but I hope they will have a new life.
So I made yarn from the trousers! I've cut a 1 cm continuous strip from the legs, and I used it to weave. alternating with a lighter strip cut from a curtain. I like it, and the weaving is quite sturdy enough for a bag.

mercoledì 1 giugno 2011

Sciarpa a righe multicolori

La sciarpa è stata finita, lavata e... orgogliosamente indossata!
Il tessuto ha un buon effetto di colore, anche se non proprio quello che avevo in mente quando ho progettato il lavoro. Inoltre è morbido e "cade" bene: credo che potrebbe essere adatto, con altri colori e proporzioni, per farne un capo da indossare, tipo una camicia/top.
La tessitura si fa tutta con un solo colore, quindi procede abbastanza velocemente, l'importante è tenere a mente la sequenza giusta. Per ridurre le possibilità di errore, può essere utile usare due spole dello stesso colore, una da usare per i passaggi di tela e una per quelli di motivo.
Le cimose, per le quali ho scelto un rimettaggio poco adatto, in realtà non sono venute così male come immaginavo (probabilmente la soluzione migliore è un semplice rimettaggio seguito 1,2,3,4, ecc.; per non indurre altri in errore, nello schema ho riportato soltanto il rimettaggio della parte con il motivo)
Ordito: cotone mercerizzato n.5 nei colori: azzurro, blu, viola, verde, giallo, arancione, rosso; 226 fili totali lunghi 2,80 metri
Trama: cotone mercerizzato n.5 colore azzurro
Pettine: 40/10, 1 filo per liccio, 2 fili per dente
Riduzione: 8 fili al cm sia in trama che in ordito
Larghezza al pettine: 26 cm
Lunghezza tessuta: 190 cm
Misura finita: 25x183 cm
Cliccare sull'immagine per vedere lo schema ingrandito