martedì 28 aprile 2015

Ancora Lino e Cotone

Con il lino-cotone ho tessuto questa sciarpa estiva in colori che mi piacciono molto.
La sequenza è basata sulla successione di Fibonacci (ogni numero è la somma dei due precedenti: 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, ecc.), ma con una certa libertà: per esempio, quando le righe diventano troppo larghe, procedo all'indietro (34, 21, 13, 18, ecc.).
Il rimettaggio è 1-2-3-4 e l'armatura è una saia 2/2. Con la saia i problemi di rottura dei fili sono molto più rari.
La sciarpa è già finita e rifinita. Mi riprometto di presentarla meglio con ulteriori foto.

martedì 14 aprile 2015

Tessere con il lino (o lino-cotone)


Il lino è un materiale molto bello e naturale, ma richiede un po' di attenzione in più per essere tessuto.
Dalla mia (breve) esperienza le regole da seguire sono:
- il lino non è elastico: nel preparare l'ordito cercare di essere molto regolari nella tensione
- per montare l'ordito, aiutarsi con il rastrello, in modo da avere i fili distribuiti regolarmente nella larghezza finale
- fare attenzione che i fili sul subbio non si sovrappongano e inserire sempre le stecche o la carta tra gli strati di avvolgimento, anche per orditi corti
- controllare che non ci siano nodi o ispessimenti del filo
- il lino si rovina velocemente a causa dello strofinio: mettere i fili doppi in cimosa (2/4 fili per lato); i fili di cimosa sono quelli che subiscono maggiore sfregamento e tensione rischiano di rompersi più facilmente
- pettine: meglio mettere 2 (o 3) fili per dente su un pettine più rado, perchè lo strofinio indebolisce il filo, che potrebbe spezzarsi; in pratica: meglio 2 fili per dente su un pettine da 40/10, piuttosto che un filo per dente con pettine 80/10

- non tendere troppo l'ordito
- battere a passo chiuso e con decisione, ma una volta sola (più battute, più strofinio, maggiore rischio di rovinare il filo)
- il lino è più resistente se è leggermente umido: spruzzare leggermente d'acqua l'ordito (molto leggermente e facendo attenzione a non bagnare le parti in metallo del telaio che potrebbero arrugginirsi), oppure tenere un panno umido sull'ordito dietro ai licci; alcuni consigliano di inumidire anche il filo di trama, ma non mi pare necessario
- la spoletta non deve essere troppo piena, per non impigliarsi nell'ordito e causare sfregamenti
- il filo di trama sulla spoletta va avvolto con cura e ben compatto (tende facilmente a svolgersi e impigliarsi nella navetta)
- avanzare spesso il lavoro, così il passo sarà ben aperto
- quando si sospende il lavoro, ricordarsi sempre di allentare la tensione dell'ordito
- un filo che sta per rompersi può essere "salvato" con la colla di farina: mescolare pochissima farina e qualche goccia d'acqua ottenendo una pappetta, che va stesa in piccolissima quantità sul filo che sta per rompersi, riunendo i capi (se finisce anche sui fili vicini, non è grave, ma controllare che non si incollino tra loro e che non si formino ispessimenti); attendere che sia perfettamente asciutta prima di riprendere a tessere; con il lavaggio la colla di farina si scioglierà e sparirà
- è possibile durante il lavoro qualche filo finisca con lo spezzarsi; sostituirlo con uno nuovo, assicurandosi che non sia eccessivamente teso
- non fare una rifinitura a frange, perchè tenderanno a disfarsi e rovinarsi; meglio prevedere di tessere qualche centimetro in più per un orlo da ripiegare
- una volta tolto dal telaio, lavare il tessuto in acqua mediamente calda (vi si devono poter immergere le mani senza problemi) con poco sapone; stirare quando è leggermente umido

Le stesse regole valgono per il lino-cotone (filato misto, metà lino e metà cotone).
In realtà, le regole sono le stesse valide un po' per tutti i materiali, solo che con il lino vanno osservate con più attenzione, perchè non c'è l'elasticità della lana a compensare le piccole irregolarità; e, quando un filo si rompe... è rotto!

mercoledì 8 aprile 2015

Strofinacci in lino/cotone

Classico della tessitura di una volta, tessere degli strofinacci non era tra i miei obiettivi principali, ma poi, complici i vecchi strofinacci di casa ormai ridotti a stracci, ho deciso di farmene di nuovi, cogliendo l'occasione per lavorare con il lino/cotone. Purtroppo con il lino 100% non riesco a lavorare, sebbene sia un materiale che mi affascina molto; ho provato, ma divento tutta rossa e mi brucia il viso! per fortuna, il misto lino cotone non dà problemi.
Materiale: filato misto lino 50%, cotone 50%
Riduzione pettine: 8 fili al cm (pettine 40/10, 2 fili per dente)
Armatura: rimettaggio 1-2-3-4; tessitura a saia e tela
Ordito: 320 fili
Larghezza al pettine: 45 cm circa
Misure finite: 41,5 cm di larghezza e 60 cm circa di lunghezza per ogni strofinaccio

Ora li metto al "lavoro" e vediamo se funzionano a dovere...
Intanto ho imparato alcune cose su come tessere con il lino/cotone, che saranno oggetto di un prossimo post.

domenica 5 aprile 2015